17feb
Postato da Tagliaerbe
Tag: blog, blogging, branding, contenuti-duplicati

“Ho letto da qualche parte che sconsigli di imitare gli altri blog di successo… puoi spiegarmi meglio il motivo?”
Forse chi mi ha scritto questa email si riferiva ad una recente intervista, nella quale dichiaravo (citando gli innumerevoli blog che iniziano per geek e finiscono per issimo) che l’imitazione non porta da nessuna parte, e la chiave del successo è invece l’originalità.
Cercherò in questo post di approfondire il tema, che (attenzione) NON è quello dei contenuti duplicati o di chi copia più o meno integralmente articoli di altri, ma quello di chi prende a modello, in modo più o meno pesante, blog e siti con una grossa notorietà.
L’imitazione totale è comoda.
Pianificare un blog originale, vagliare i temi da trattare e persino scegliere il nome a dominio possono essere un problema per chi non ha fantasia, creatività o semplicemente punta solo a creare un clone monetizzabile.
In effetti, bisogna ammettere che quando ci si avventura su strade inesplorate i rischi di un flop sono elevatissimi: se proprio nessuno blogga su certi argomenti, il motivo potrebbe essere infatti quello che la nicchia non è abbastanza frequentata, e/o abbastanza redditizia… poco interessante quindi investirci tempo e denaro.
Sull’altro versante, bisogna citare i (rari) casi di alcuni imitatori che riescono ad ottenere un discreto successo: JohnCow.com, imitazione parodistica del più noto JohnChow.com, nell’aprile dello scorso anno è stato venduto alla bella cifra di 50.000 dollari… non male per un blog con soli 9 mesi di vita, che poteva già contare su 1631 iscritti al feed, 40.000 utenti unici/mese e (soprattutto) revenue mensili nell’ordine dei 2.500 dollari!
Ecco dunque che quando un emulatore addocchia un blog di successo, pensa di imitarlo integralmente, magari su tutti e 4 i livelli:
Se esistono rarissimi casi di imitazioni ben riuscite, nella stragrande maggioranza dei casi i blog-cloni durano poche stagioni, e quindi si arenano e vengono abbandonati al loro destino.
I motivi? da un lato può esserci un eccesso di imitatori concentrati nella stessa nicchia (cosa che “diluisce” esageratamente il traffico fra i blog presenti, abbattendo di conseguenza le potenziali revenue), nonchè la presenza di alcuni “Big Blog”, con una posizione difficile da scalfire, che catalizzano la maggior parte degli utenti interessanti a quell’argomento.
Dall’altro un calo di interesse verso il blog causato dalla mancanza di passione, fattore basilare per poter andare avanti nel tempo senza troppo badare al vil denaro. E se cala l’interesse, cala inevitabilmente anche la qualità, creando un vortice assai pericoloso.
Il consiglio? non emulare un solo blog. Esplora più fonti, non solo quelle già ultrafamose. Leggi pochi blog italiani, guarda soprattutto all’estero. Prendi solo il meglio che ogni singola fonte più darti, e scarta il resto. Lasciati contaminare da più correnti, non essere integralista. Cerca di crearti un tuo stile, e un tuo brand.
In poche parole, non seguire la moda: creala
14 Risposte
--------------- >>>>>>>>> Francesco Martino
febbraio 17th, 2009 at 00:58
1http://blog.tagliaerbe.com/2009/02/imitare-un-blog-famoso-conviene.html
Questa volta sono mezzo d’accordo e mezzo no.
Sono sempre stato originale, purtroppo sono stato sempre copiato e per intentare una causa civile prima era difficilissimo, adesso per fortuna le cose sono cambiate. E sto parlando di 25/30 anni fa, quando distribuivo volantini in tutta Italia, e parecchie frasi me le sono trovate copiate da diverse ditte dello stesso mio settore.
A volte essere originale non conviene, hai citato un COPIATORE di un blog famoso e questo ha incassato 50.000 $, ma pensi che se una persona qualsiasi copia un blog, qualcuno se ne accorge? Immagina che qualcuno copi il tuo e lo chiami TAGLIAERBEX, e che pubblichi magari gli stessi articoli, cambiando qualcosa, quante lettori toglierebbe al tuo blog? Nessuno, ma quanti soldi guadagnerebbe?
Tutto qui il discorso, il guadagno, senza questo non avrebbe senso nulla. Quindi un po’ hai ragione, un po’ hai torto.
————— >>>>>>>>> Francesco Martino
--------------- >>>>>>>>> Francesco Martino
febbraio 17th, 2009 at 01:06
2Da quanto ho “scoperto” che scrivendo il mio nome in questo modo:
————— >>>>>>>>> Francesco Martino
pensavo che qualcuno avrebbe copiato il mio sistema, ma neanche tu, caro Taglia, lo hai fatto; questo eviterebbe che il numero coprirebbe il proprio nome.
Ma nessuno lo ha fatto, quindi chi vuoi che si metta a copiare blog.
————— >>>>>>>>> Francesco Martino
Matt Kazz
febbraio 17th, 2009 at 01:34
3Stavo pensando di clonare il mio blog su un dominio di secondo livello ma dopo questo articolo rischierei di essere tacciato di autoimitazione.
Lucky
febbraio 17th, 2009 at 01:50
4Molto interessante l’articolo, personalmente cerco di attingere nel senso che come dici tu prendo spunto, e non solo da un blog, spesso cerco info su un argomento per poi scrivere la mia esperienza. Altre volte invece cito la fonte, credo in ogni caso che un blogger debba essere prima essere onesto con se stesso e poi con gli altri.
Alessandro Sportelli
febbraio 17th, 2009 at 09:41
5Copiare no, modellare ok.
Copiare è stupido, modellare è efficace. Cosa intendo per modellare?
Per modellare intendo analizzare, studiare, comprendere il “modello” dei blog di successo, il reale “valore” offerto.
I blog di successo infatti utilizzano un modello molto simile anche essendo tra loro molto differenti sia come argomenti sia come stile, grafica, etc…
p.s. Francesco Martino, io non vedo che i numeri dei commenti coprono i nick. Sarà una questione di browser o impostazioni dello schermo?
Massimo
febbraio 17th, 2009 at 09:49
640.000 unici….2.500$??
Ma perchè siamo italiani?
Anel
febbraio 17th, 2009 at 15:49
7I nome sono coperti solo con Chrome, con altri browser si vedono!
Ottantotto
febbraio 18th, 2009 at 18:06
8Copiare i blog: si risparmia tempo e si pensa di diventare famosi… In realtà si infastidiscono gli autori dei blog copiati (che assai spesso vedono copiate le loro idee, i loro articoli, …) e non si ottiene un gran risultato…
Ho qualcosa da ridire a Davide però… Se c’è una nicchia che non è stata creata… Bisogna Esplorarla! Lo stesso Shoemoney in un articolo ha parlato proprio dei suoi numerosissimi “fallimenti” che in realtà da chi è intelligente vengono considerate esperienze…
E’ proprio come per il mio piccolo Nerverland (che tu conosci!): tutti fanno interviste ma… nessuno aveva pensato a creare un blog dedicato solo alle interviste… non trovi?
Tagliaerbe
febbraio 18th, 2009 at 18:43
9@Ottantotto: stai parlando con uno che nel 1995 girava vendendo abbonamenti ad Internet, e riceveva delle gran porte in faccia da gente che lo cacciava dicendo frasi del tipo “Internet farà la fine del VideoTel”…
Questo per dire che so benissimo cosa vuol dire essere un “apripista”: puoi avere fortuna, ma puoi anche essere uno che anticipa troppo i tempi… e poi arriva un altro con più soldi/tempo, ti frega l’idea e diventa ricco
--------------- >>>>>>>>> Francesco Martino
febbraio 18th, 2009 at 19:23
10@ Alessandro Sportelli
Uso Mac con Safari, ma anche Explorer prima copriva i numeri dei commenti
@ Ottanottto
Se proponi una nicchia, non vendi niente e nessuno ti viene a trovare, magari fai qualcosa che interessa 4 gatti. E do ragione a Taglia quando dice che non conviene essere un apripista, perciò bisogna COPIARE, COPIARE, COPIARE, ma solo l’argomento , non i testi dei post,
Se ci sono migliaia di siti che trattano SISTEMA PER GUADAGNARE IN INTERNET, quello è il campo giusto, sempre che tu voglia guadagnare.
Creare un blog di nicchia, va bene solo se lo fai per hobby, se poi ha successo meglio, ma se lo fai per guadagnare, allora vuol dire che non hai ancora capito il concetto dell’imprenditorialità
————— >>>>>>>>> Francesco Martino
Domenico
febbraio 19th, 2009 at 16:38
11Concordo con il tuo articolo, credo che copiare o anche modellare un blog già esistente non porta lontano, specie per i nuovi arrivati.
Saluti a tutti
Mitì
febbraio 19th, 2009 at 18:15
12Bacio accademico e applauso per l’ultima frase.
Leonardi Paolo
febbraio 24th, 2009 at 15:17
13Ciao, la cosa importante e che probabilmente tanti dimenticano è che oltre che si deve rimodellare (quoto in pieno Alessandro Sportelli in questo), si deve sempre citare la fonte dalla quale si è appreso, per almeno due motivi:
1) è una forma di ringraziamento
2) è un modo per indicare al lettore una fonte di approfondimento in tema con l’argomento che abbiamo trattato nell’articolo
Personalmente sono a favore della consultazione di altri blog; se si è furbi si consulta blog esteri per cercare di avere una sorta di “esclusiva” sull’argomento che si è trattato, dato che saremmo tra i primi a farlo.
A presto!
Viking
marzo 23rd, 2009 at 11:39
14In Italia un blog del genere quante varrebbe?
Non male 2500€ di incasso al mese , ma si riesce a tenere come secondo lavoro o necessariamente diventa un impegno a tempo pieno?
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