14 gen
Postato da Tagliaerbe
Tag: anchor-text, link, seo

Quando scrivo un articolo per il mio blog, sovente mi dimentico di aver già scritto qualche altro pezzo sullo stesso tema.
L’unica cosa che me lo riporta immediatamente alla memoria sono i post correlati, che compaiono sotto l’articolo ed elencano alcuni post recenti dove i termini che ho inserito come tag sono comuni.
L’uso dei post correlati è in effetti molto utile per indirizzare il lettore verso altri articoli simili (“intrappolandolo” di fatto sul blog e contribuendo all’aumento del numero di pageview), ma non ha una grande valenza del punto di vista SEO.
Intendo dire: per scalare le SERP occorrono buoni link, possibilmente con anchor text sempre un pochino differenti e rilevanti.
Questa tecnica (utilizzata da tempo da diversi noti blogger, anche italiani) è ovviamente applicabile anche ai link interni, quelli fra le pagine dello stesso sito: eccola spiegata in dettaglio da Ann Smarty in 3 semplici passaggi.
Ad esempio, prendi le pagine che si trovano fra la 30° e la 50° posizione per termini competitivi e correlati al tuo sito.

Per scovarle, puoi utilizzare vari rank checking tool, o più semplicemente Google Analytics (cercando sotto Sorgenti di traffico -> Parole chiave) o gli Strumenti per i Webmaster di Google (cercando sotto Statistiche -> Principali query di ricerca).
Ora che hai la lista degli URL e delle parole chiave, cerca altre pagine dove queste chiavi compaiono: vai in Google e scrivi [site:ilnomedeltuodominio.ext parola chiave OR termini legati alla parola chiave] e compila una lista di URL rilevanti.

Aggiungi link rilevanti (sia per gli utenti che per i motori di ricerca) nel contenuto della pagina, e collegali alle pagine che vuoi spingere sui motori.

Tratto da: Internal Site Linking : An Easy Way to Improve Your Rankings.
14 Risposte
notoriousxl
gennaio 14th, 2009 at 01:27
1Quindi creare manualmente un elenco in sidebar con i post migliori, e linkarli sitewide, è controproducente?
NBWeb.it
gennaio 14th, 2009 at 08:56
2Ciao Taglia, bel post grazie
@notoriusxl
Penso che il punto chiave della faccenda sia:
Aggiungi link rilevanti (sia per gli utenti che per i motori di ricerca) nel contenuto della pagina, e collegali alle pagine che vuoi spingere sui motori
Penso che un elenco post nella sidebar non sia controproducente, ma i link inseriti nel contenuto, e quindi nel contesto della frase, hanno maggiore rilevanza…
Sentiamo che ne pensa il Taglia…
Angelo
gennaio 14th, 2009 at 09:27
3Sono d’accordo con NBWeb.it.. più i link sono integrati in un contenuto, più fanno la differenza.
Tagliaerbe
gennaio 14th, 2009 at 09:35
4Semplicemente penso che Google assegni ad un “gruppo di link” posizionati all’interno di una pagina un “peso” inferiore ai link contestualizzati ed “annegati” nel corpo dell’articolo, specialmente se le ancore sono sempre diverse e puntano magari a pagine ogni volta differenti (quindi non sempre alle stesse).
Attendiamo il parere di qualche SEO “vero”
Considerazioni e suggerimenti per gestire un blog | FDS
gennaio 14th, 2009 at 11:20
5[...] completo da [...]
Gianluca M
gennaio 14th, 2009 at 17:56
6In tool web master principali chiavi di ricerca ti riferisci non alla posizione della parola ma a quella/quelle più cercate e quindi con % più elevata?
Tagliaerbe
gennaio 14th, 2009 at 19:37
7@Gianluca: se guardi il lato destro di quella pagina (sotto “Traffico”, per intenderci), dovresti avere delle query per le quali sei già molto forte (entro le prime 10 massimo 20 posizioni), quindi dovrai “puntellarle” solo un pochino.
Nel lato sinistro (sotto “Impressioni”) puoi invece individuare alcuni chiavi (dal mio punto di vista) più interessanti, per le quali sei posizionato non ai vertici delle SERP ma sulle quali c’è comunque da poter lavorare.
Ti consiglio infine di usare Google Analytics (Sorgenti di traffico -> Parole chiave), per completare il quadro
nickel
gennaio 15th, 2009 at 02:21
8davvero interessante, quindi i links annegati nel contenuto hanno un peso maggiore.
A questo punto (da nubbio cronico) vi chiedo ma centra quindi anche le ‘cold zone’ dei click.. cioè, se ci sono più aree con contenuti hanno lo stesso peso oppure entra in gioco la disposizione di questi blocchi?
Ciao
(penso di non essere stato chiaro..)
Tagliaerbe
gennaio 15th, 2009 at 09:14
9@nickel: intendi la “heatmap” in base a come i link sono distribuiti nel testo? imho, i link che prendono più click sono quelli disposti in testa e in coda al pezzo… in pratica, il primo e l’ultimo
nickel
gennaio 15th, 2009 at 10:03
10sisi, non ricordavo il termine esatto eheheh vi ho avvisati che sono un nubbione?
quindi a parte il discorso dei click degli utenti anche il googlebot (o altri) considerano anche la posizione effettiva dei collegamenti per assegnare una rilevanza maggiore nella ricerca? se è così la cosa si complica non poco per la mia povera testina..
Tagliaerbe
gennaio 15th, 2009 at 10:07
11@nickel: in effetti esiste questa teoria
: http://blog.tagliaerbe.com/2008/03/per-google-conta-solo-il-primo-link.html
nickel
gennaio 15th, 2009 at 15:12
12Grazie del link, molto interessante anche la discussione collegata in inglese quindi accorpa le ancora per risorsa prendo in considerazione la prima trovata (almeno il tutto teoricamente)?
Come risorsa viene inteso dominio o percorso padre del file html o quel che l’è ?
Probabilmente della prima valuta anche il ‘contenuto vicino’ cercando qualche parola chiave nelle vicinanze o tramite titolo, senza smazzarsi gli altri link uguali.
Ciao
Vizi e virtù dei link interni « My Social Web
luglio 19th, 2009 at 19:57
13[...] buon blogger quale sei, ti dedichi anche all’inserimento dei link interni, ovvero quei collegamenti che puntano a risorse precedenti del tuo blog al fine di aumentare le [...]
Vizi e virtù dei link interni | My Social Web
settembre 12th, 2009 at 19:24
14[...] buon blogger quale sei, ti dedichi anche all’inserimento dei link interni, ovvero quei collegamenti che puntano a risorse precedenti del tuo blog al fine di aumentare le [...]
RSS dei commenti per questo post · TrackBack URI
Lascia un commento
post recenti
commenti recenti
connettiti col tagliaerbe
Se vuoi seguire l'autore di questo blog, lo trovi su:
Il TagliaBlog (P.I. 02914290123) è realizzato su piattaforma WordPress - Il tema di base è BloggingPro, modificato da Mirko D'Isidoro di Blographik.it