
Oggi ti voglio parlare di una iniziativa di marketing “locale” che mi ha particolarmente colpito.
Si tratta di una azione ideata da una farmacia di un piccolo paese vicino al mio (si, stranamente non sto parlando di qualcosa legato ad Internet), ma che può offrirti vari spunti di riflessione, applicabili anche alla tua attività in Rete.
La farmacia in questione si è specializzata da tempo nella vendita una serie di prodotti verticali: nel caso specifico, parlo di cibi privi di glutine (e caseina). Nel suo piccolo, è diventata un punto di riferimento per tutte le persone che nella zona soffrono di celiachia o intolleranze simili.
Ma la farmacia ha fatto molto di più. Quando qualcuno va ad acquistare un prodotto di questo tipo, il personale gli fa compilare (o almeno ci prova…) un piccolo questionario, che include dati come l’email o il numero di cellulare.
Cosa ne se fa di questi dati? semplice, la farmacia organizza eventi. Intendo cose come degustazioni gratuite di prodotti (qualche domenica fa ci sono andato
), e quindi usa i dati raccolti per inviare comunicati agli iscritti alla lista. Nel particolare, alcuni giorni prima dell’evento, mi è arrivata una email che descriveva nel dettaglio tutto il programma della manifestazione; unitamente all’email, mi è arrivato inoltre un SMS e un ulteriore “messaggino di reminder” qualche ora prima dell’evento.
Infine, pochi giorni dopo, mi è giunta una email di ringraziamento per aver partecipato all’iniziativa, con all’interno gli ottimi risultati raggiunti dalla manifestazione (oltre 300 partecipanti!) e un modulo per poter prenotare i cibi degustati (con relativa scala sconti). E infine, a corredo del tutto, c’è la possibilità di vincere alcuni premi
Per quanto si tratti di un business che nasce e vive offline, possiamo notare che la piccola farmacia ha fatto uso di cose come l’email marketing o il mobile marketing, proprie del mondo online.
Ma soprattutto ha creato qualcosa di estramente importante: un social network di persone che condividono le stesse esperienze ed interessi (nel caso specifico, gli stessi problemi di salute…), che si ritrovano, discutono e socializzano in un luogo reale (non virtuale!).
Se una attività così tradizionale, che incide su di un bacino di utenti piuttosto limitato, riesce comunque ad innovarsi (come ottimi risultati), perchè non dovrebbe riuscirci anche la tua attività sul web?
7 Risposte
bizbiz
dicembre 2nd, 2008 at 01:28
1grande post
Angelo
dicembre 2nd, 2008 at 08:58
2Mi sembra un’ottimo esempio fuori dal contesto web..
Alessandro Piconi
dicembre 2nd, 2008 at 09:22
3Le aziende che hanno un mercato offline possono avere nelle risorse web un economico modo di pubblicizzare la loro presenza “nel mondo reale”
Francesco
dicembre 2nd, 2008 at 11:44
4Ciao, da oggi abbiamo due cose in comune in più (oltre al fatto di lavorare nel Search intendo).
Della prima sono sicuro, anche tu come me ti interessi di casi locali, reali e concreti in cui le piccole attività cercano di implementare il loro business su/con internet.
Della seconda cosa sono meno sicuro, ma tiro ad indovinare: anche tu hai la moglie celiaca?
Tagliaerbe
dicembre 2nd, 2008 at 11:55
5No, è una delle 3 figlie, ma è una cosa un pò lunga da spiegare…
www.romasuper.com
dicembre 2nd, 2008 at 18:18
6E’ pur vero che sul web è molto più facile rifiutare la compilazione di un questionario, seppur magari lo stesso vada a beneficio dell’utente: la pigrizia vince sul web, la timidezza nel mondo reale
TheNorba
dicembre 2nd, 2008 at 21:51
7Esempio davvero significativo, su come sia semplice e dai riscontri positivi creare una rete sociale off-line aiutandosi con strumenti puramente online.
Bravo Davide! post originale e intelligente.
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