01 dic
Postato da Tagliaerbe
Tag: banner, facebook, linkedin, myspace, social-network

La tabella qui sopra, che mostra il penoso CTR medio di una campagna fatta su Facebook, risale ad un paio d’anni fa.
Parecchi mesi dopo, la situazione non è affatto cambiata: una recente ricerca di IDC ha infatto confermato nuovamente che i “Social Network Users Less Receptive To Advertising”.
In poche parole, il tipico frequentatore di Facebook e Myspace clicca pochissimo sui banner: se il 79% degli utenti “web-generalisti” clicca almeno su di un annuncio nel corso di un anno, la percentuale scende al 57% per i frequentatori delle reti sociali.
E il social networker acquista pure meno: la percentuale è solo dell’11%, contro il 23% dell’utente web.
I motivi? sono principalmente 2:
Secondo IDC, chi frequenta i social network lo fa principalmente per 4 motivi:
Dal mio punto di vista, l’analisi è molto più semplice.
Il frequentatore dei social è molto focalizzato al “flusso” della discussione, molto attento a giocare con lo strumento (frugare fra i profili degli altri utenti, rispondere a richieste di ogni tipo, creare contenuti, installare strane applicazioni…) e molto poco attirato da ciò che si trova “a contorno” (=i banner).
Ma c’è anche un altro motivo.
Gli annunci pubblicitari nei social sembrano posizionati da qualcuno che non ha mai letto certi ovvi consigli che girano da anni.
Se le esperienze ricavate dal team AdSense di Google sono queste (più scuro è il colore, maggiore è il rendimento):

ecco invece dove sono posizionati i banner nella mia pagina su MySpace:

e in quella di Facebook:

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro: lo 0,04% di CTR, visti i 2 screenshot qui sopra, può già dirsi miracoloso
14 Risposte
garethjax
dicembre 1st, 2008 at 00:23
1C’e’ anche un fattore di “soglia di attenzione”. Mentre nei siti normali l’utente “scansiona” i contenuti, saltando qua e la’, nel caso dei social network l’attenzione ricade quasi tutta sulla pagina principale. Se pensiamo a giochi come pet society o simili, flash o meno, non c’e’ spazio per inserire altre cose e l’occhio non si allontana dalla barra centrale. E ultimamente dalla barra della chat di Facebook. Le aree “calde” vanno ripensate completamente in un social network…
garethjax
dicembre 1st, 2008 at 00:24
2intendevo “colonna centrale”. Scusate.
MarcoTogni.it
dicembre 1st, 2008 at 01:08
3Sono d’accordo con garethjax.
Massimo
dicembre 1st, 2008 at 08:28
4Su FB però sono mooolto a tema. Mi è capitato di cliccarci più di una volta…
Frankie
dicembre 1st, 2008 at 11:07
5aggiungerei anche che il copy delle campagne su FB non aiuta… con testi simili credo che i risulati sarebbero pessimi anche su altri canali… OK, ora sto aseagerando, ma lo dico per rendere l’idea…
michele
dicembre 1st, 2008 at 12:13
6Fb punta tutto sulle relazioni e la semplicità, ha fatto questo gran successo secondo me anche grazie alla poca invadenza dei banner.. Fb dovrebbe trovare metodi alternativi di guadagno, a mio parere..
bizbiz
dicembre 1st, 2008 at 17:19
7quella del rendimento in base ai colori del sito e degli ads mi è nuova… il mio nuovo blog dovrebbe quindi avere una veste dark style?
Dario Salvelli
dicembre 1st, 2008 at 20:25
8Beh su Facebook vale il target ma anche in quel caso sono messe male e non è ottimale. In giro ci sono certi esempi…
Ciaopeople social network
dicembre 1st, 2008 at 21:44
9bhe se parliamo di ads e di social network…
e di “piccoli” esempi…
ciaopeople basa il business totalmente sul adv
come ci vedete?
(michele: facebook è finanziato)
garethjax
dicembre 1st, 2008 at 22:29
10D’altra parte gli annunci di Facebook sono gestiti da Microsoft e quindi questo spiegherebbe MOLTE cose
Ok, sto esagerando, ma un accordo effettivo tra FB e M$ per la gestione degli ads c’e', infatti il servizio di facebook ads e’ venuto proprio dopo la chiusura di questo accordo.
Comunque sia è sbagliato trattare facebook come un canale promozionale qualsiasi… Esiste da solo un anno, ha delle metriche particolari, ha un modo di impiego particolare: non è contestuale come adwords, non è semplicemente ad impression come ai vecchi tempi perche’ si paga per click, è anagraficamente profilato. C’e’ bisogno di una serie di capacità nuove.
…questo post mi ha stuzzicato e ho riflettuto un po’.
E se i numeri indicati sono veri, e’ stato un test davvero mediocre. Scusate, ma io in 3 giorni di un esperimento di campagna ho avuto su una campagna solo italiana: 159.000 impressions, 174 click e quindi una percentuale di clickthrough dello 0.11%, significa matematica alla mano che sono stato quasi quattro volte piu’ bravo di costoro a fare una campagna su facebook ads. E sapete quanto ho speso ? 12.92 dollari.
Un po’ di matematica: la campagna di cui sopra ha generato 4445 click. Hanno quindi speso un budget 25 volte superiore al mio. Facciamo 13 dollari per 25 ? 332 dollari.
Un’analisi su un costo di 332 dollari? Ma quanto può essere seria ?
E quanto è durata ? Io ho ottenuto una media di 43.000 impressions al giorno, se fosse stata sul mercato italiano sarebbe durata 250 giorni (8 mesi circa). Sul mercato americano probabilmente le impressions sono ancora piu’ elevate, quindi probabilmente il tempo è MOLTO più breve.
E vi dirò di più: nel 2007 i costi dei facebook ads erano molto più bassi di adesso, quindi i costi erano presumibilmente minori.
In sostanza, un’analisi fatta da dei cialtroni. Ci fosse un contatto manderei un preventivo.
La realtà dei fatti ? Per ottenere l’attenzione degli utenti c’è bisogno di essere più proattivi. L’avvento dei social network di prossima generazione potrebbe causare una evoluzione delle strategie di web marketing e una moria selvaggia delle agenzie che rimangono ancorate al passato…
Gli utenti dei social network non cliccano sui banner! | FDS
dicembre 2nd, 2008 at 16:14
11[...] completo da [...]
www.romasuper.com
dicembre 2nd, 2008 at 18:23
12Veramente percentuali bassissime, ci si poteva attendere un calo certo rispetto ai siti commerciali dove l’utente approda dai motori, ma al di sotto dello 0.1%…
Cose odiose di Facebook ed alcune considerazioni generali
gennaio 7th, 2009 at 14:02
13[...] Certo, rimane un mistero per molti su come un sito come Facebook riesca a fare soldi su soldi. Gli analisti dicono che gli utenti dei social network non cliccano sui banner, come dice Tagliaerbe in questo ottimo post. [...]
Social network: la carica degli adulti » Roberto Bernazzani Blog
gennaio 19th, 2009 at 19:41
14[...] strutturati con una logica di promozione: come ha spiegato in modo eccellente Tagliaerbe in questo post, sui SN i banner pubblicitari sono tipicamente posizionati in posizioni infelici, garantendo CTR [...]
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