28nov
Postato da Tagliaerbe
Tag: blog, blogger, blogging, copywriting

Dopo la guida per blogger di Google (che ho pubblicato 4 giorni fa), oggi è il turno di un altro ottimo vademecum, definito da Copyblogger come “The Ultimate Blogger Writing Guide“.
Se la guida di BigG offre indicazioni su come creare un blog Google-friendly, quella di Dean Rieck è invece dedicata totalmente a “come scrivere”; eccotela tradotta:
Scopo dello scrivere è quello di una chiara, a volte persuasiva, comunicazione. Nulla a che vedere con te e le tue brillanti idee. Se scrivi solo per impressionare, distrarrai il lettore dal contenuto. Una buona scrittura è come la vetrina di un negozio. Dovrebbere essere pulita e chiara, e consentire una visione completa di ciò che c’è dentro.
Non hai bisogno di un elenco dettagliato di ciò che stai per scrivere. Ma hai sicuramente bisogno di sapere cosa vuoi dire prima di dirlo. Se ti trovi bene col tipo di schemi che hai imparato a scuola, usa quelli. In caso contrario, butta semplicemente giù una lista organizzata di punti che ritieni importanti. Elimina quindi tutte le idee non direttamente correlate a questi punti.
Guarda un qualunque giornale e prendi nota di come sono i paragrafi. Son fatti in quel modo per rendere la lettura più semplice, perchè il nostro cervello riesce ad assimilare meglio le informazioni quando queste sono suddivise in piccoli pezzi. Nella scrittura tradizionale, ogni paragrafo dovrebbe sviluppare una sola idea e includere diverse frasi. Ma nel blogging lo stile è più informale, e i paragrafi possono essere costituiti da una sola frase o addirittura una sola parola.
Dovresti usare frasi brevi per lo stesso motivo per cui utilizzi paragrafi brevi: sono più facili da leggere e da capire. Ogni frase dovrebbe includere un unico, semplice pensiero, altrimenti si rischia di creare complessità e confusione.
Visto che il tuo obiettivo è quello di comunicare e non di impressionare, le parole semplici funzionano meglio di quelle difficili. Scrivi “ottieni” invece di “procura” (questa frasetta non è traducibile al meglio in italiano: sarebbe Write “get” instead of “procure.”). Scrivi “usa” invece di “utilizza”. Usa più parole solo se ti è impossibile esprimere il concetto con una parola sola.
Non scrivere “molti dottori raccomandato la medicina X”. Scrivi “il 97% dei dottori raccomanda la medicina X”. Non scrivere “il prodotto è disponibile in vari colori”. Scrivi “il prodotto è disponibile nei colori rosso, verde, blu e bianco”. Vai al punto. Dì quello che vuoi dire. Usa nomi specifici.
C’è un segnale stradale vicino a dove abito che mi irrita ogni volta che lo vedo. Dice: “mantieniti sulla corsia attuale”. Perchè è così formale? non sarebbe meglio: “resta nella tua corsia” oppure “non cambiare corsia”? Se scrivi come se indossassi cilindro e guanti bianchi, è chiaro che crei una certa distanza tra te e chi ti legge.
E’ probabilmente la regola più importante di tutte. Senza chiarezza, ciò che scrivi è un fallimento a tutti i livelli. Sarai sicuro di essere chiaro solo quando il lettore avrà perfettamente capito il significato di ciò che avevi in testa. E’ questa la difficoltà. Guarda ciò che hai scritto con un occhio obiettivo. Considera che potrebbe essere frainteso, e riscrivilo. Trova quello che è irrilevante, ed eliminalo. Prendi nota di ciò che manca, e inseriscilo.
Se fallisci, è perchè probabilmente non hai nulla da dire, sei troppo preoccupato a guardare il modo in cui scrivi o entrambe le cose.
Se segui i suggerimenti qui sopra, eviterei questo e molti altri problemi.
Inoltre ti accorgerai che i tuoi scritti saranno più vivaci, ricchi di significato, e anche più redditizi.
16 Risposte
Frankie
novembre 28th, 2008 at 05:15
1Io aggiungerei:
9. Scrivi titoli interessanti per un lettore umano non solo per Googlebot…
Angelo
novembre 28th, 2008 at 08:47
2Mi ha colpito molto il punto 6: mi sembra più un punto rivolto al Google-Friendly, oltre che al “come-scrivere”.. perchè dice di specificare ed essere dettagliato, quindi più parole più contenuti unici.. comunque molto importante per ambe due le guide sicuramente..
timendum
novembre 28th, 2008 at 09:17
3Scusa, ma qui dici:
http://blog.tagliaerbe.com/2008/10/il-post-definitivo-meglio-evitarlo.html
E ora pubblichi la “guida definitiva” ?
Tagliaerbe
novembre 28th, 2008 at 09:28
4@timendum: beh, è definitiva secondo il punto di vista di Dean Rieck
Inoltre il concetto di “definitivo”, espresso in quel mio post, è un pochino diverso: se avessi pubblicato”la guida definitiva per blogger” avrei esaurito un filone. Ma qui, di definitivo, c’è solo il “ramo” relativo alla “scrittura”.
Quindi (solo per farti un esempio) potrei scrivere in futuro “la guida definitiva alla scelta della piattaforma per blogger”, oppure “la guida definitiva ai plugin di WordPress”… basta usare un pò di fantasia
Laura
novembre 28th, 2008 at 11:27
5da stampare immediatamente!
Mushin
novembre 28th, 2008 at 12:00
6Mi ha sempre divertito la tendenza della blogosfera anglofona a scrivere banalità come se si trattasse dell’epifania della Verità.
Antonio Consoli
novembre 28th, 2008 at 12:09
7Seguo a ruota Mushin e sono assolutamente d’accordo con lui. Infatti, oltre a non amare questo genere di post (non la tua traduzione, Taglia, gli originali), sopporto a fatica il loro essere portatori di verità assolute e definitivi. Così, a pelle.
Laura
novembre 28th, 2008 at 12:14
8beh son d’accordo a metà.. in effetti in alcune culture basta leggere un manuale per diventare medico, se ti ammali a Londra e vai a fare una visita il dottore apre il manuale e cerca i tuoi sintomi..
Nella blogosfera quindi valgono poche regolette pronunciate a mo’ di santone…
Tuttavia, da neonata blogger, apprezzo anche queste “banalità” perchè riescono a fissare alcuni punti importanti per una scrittura valida.
p.s non sono d’accordo però sul punto “6. Sii specifico” , quella è una regola del giornalismo.. e non è detto che debba essere applicata nel nostro contesto.
Tagliaerbe
novembre 28th, 2008 at 12:17
9Il mio consiglio, è quello di estrarre da queste guide ciò che c’è di buono, scartando il resto.
Eppoi, soprattutto nel campo della scrittura, ognuno ha il suo stile…
Matt Kazz
novembre 29th, 2008 at 18:02
10Speriamo che sia proprio la guida definitiva e che dopo non ne scrivano più.
pdellov
novembre 29th, 2008 at 18:11
11Molti sono dell’opinione che dare del tu sia giusto, credo però che vadano distinti i casi, anche in base a quello che vuole essere il sito.
Probabilmente per un blog puro va più che bene dare del tu ma sinceramente credo che utilizzare toni più formali in determinati siti web sia necessario e non infastidisca l’utente, anzi!
Carlo D'Angiò
novembre 29th, 2008 at 21:36
12E’ evidente che il “definitivo” quì svolge un ruolo di potenziamento dell’headline. Serve a incuriosire a non a sugellare formule di verità.
A Dean Rieck non interessava tanto fissare delle regole eterne – consapevole del fatto che la “parola scritta”, con tutte le sue possibili combinazioni, non si presta a simili processi regolamentativi – ma piuttosto farci leggere il suo post.
Riuscire, tuttavia, a farne uno schema (più o meno valido), è ammirevole, anche quando le cose dette possono apparire banali.
Ma poi chi stabilisce il confine a partire dal quale le informazioni sono banali per i lettori?
Il meglio della settimana 26# | JuliusDesign
dicembre 1st, 2008 at 07:40
13[...] La guida definitiva alla scrittura per blogger Se la guida di BigG offre indicazioni su come creare un blog Google-friendly, quella di Dean Rieck è invece dedicata totalmente a “come scrivere” [...]
Tradurre un blog o sito in inglese per aumentare il traffico
dicembre 20th, 2008 at 16:35
14[...] non affaticare il lettore, e comprensibili a tutti (trovate lo stesso consiglio anche qui: “La guida definitiva alla scrittura per blogger“ – punti 3 e [...]
PzSniper
marzo 24th, 2009 at 02:14
15Stupendo!
Grazie 1000!
Top Five : 5 Articoli Interessanti dal Web – II Puntata « GeekFAQ Blog
agosto 10th, 2009 at 10:16
16[...] La guida definitiva alla scrittura per blogger – TagliBlog – come dovrebbe scrivere un blogger [...]
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