
Per produrre un buon banner, le aziende di un certo livello investono cifre piuttosto elevate: viene coinvolto un creativo, un grafico, magari anche uno sviluppatore flash… e sovente si ottengono risultati deludenti.
Il motivo? non vengono considerati alcuni “punti fermi”, necessari (anzi, oserei dire indispensabili) affinchè un banner possa ottenere buone performance.
E non sto parlando della posizione dell’annuncio all’interno del sito che lo ospiterà, o del formato (più grande è, meglio è, ormai lo sappiamo tutti…), ma del puro contenuto, soprattutto in relazione ai banner illustrati.
Dalla mia piccola esperienza, ho ricavato queste 6 regole:
Un classico intramontabile, praticamente un evergreen: qualsiasi richiamo di natura anche solo vagamente sessuale (per esempio, un banner con un viso femminile in un sito frequentato da utenza prettamente maschile) garantisce un CTR notevole.
Posso dimostrarlo, e ci sono anche autorevoli conferme sul tema.
“Se non clicchi, non sai cosa ti perdi”, “Non cliccare qui”, “Chi clicca muore”.
Enigmi, annunci ambigui, segreti da svelare.
Il messaggio non è esplicitato, non si riesce ad intuire dove il banner porta, e quindi la curiosità (l’essere umano è per sua natura curioso, e chi naviga sul web lo è probabilmente ancor di più) spinge inesorabilmente al click.
“Clicca qui!”
Rientrerebbe nella “categoria Mistero”, ma ho preferito inserirlo in un punto a sè ![]()
Non ci crederai, ma banner con questo messaggio, che andavano di moda più di 10 anni fa, sono ancora in grado di funzionare piuttosto bene… e non richiedono sicuramente ore per essere sviluppati.
Sarà che l’utente medio è ormai un YouTube-dipendente, ma i video-banner, che magari riprendono il look&feel di YouTube, hanno sempre una forte attrattiva.
Volendo, è possibile sfruttare la cosa creando un video-banner tarocco (ovvero una immagine statica, con l’icona del play ben in evidenza, ma che invece di lanciare un video embeddato rimanda ad una pagina esterna).
Copiare il look & feel del sito ospitante può aiutare nel “camuffamento” dell’annuncio con il layout, aumentandone le performance.
Mi spiego meglio: osserva i font e i colori utilizzati nell’header, nel footer o nei menu e fai in modo di armonizzarli col banner, creando qualcosa che somigli ad una sezione del sito (piuttosto che ad una pubblicità): il CTR si impennerà.
Chiudo con un consiglio ovvio, ma spesso sottovalutato: il messaggio incluso nel banner deve essere mirato all’utenza del sito.
Ciò significa che l’annuncio, che in linea di principio potrebbe andar bene su più siti, dovrebbe essere declinato a dipendenza dell’audience; faccio un esempio: l’interesse per i viaggi low cost è con buona probabilità identico per entrambi i sessi.
Ma se posiziono un annuncio di questo tipo sul sito di Max, non dovrà assolutamente essere identico a quello inserito su alFemminile.com.
Un investimento furbo e oculato in advertising online passa attraverso varie fasi:
Se non hai queste 3 competenze, rivolgiti a chi le ha… o l’unico risultato sarà quello di buttare i soldi dalla finestra, e di finire poi nella lunga lista di coloro che (a torto) si lamentano del fatto che l’adv online non funziona
11 Risposte
Gianluca M
novembre 7th, 2008 at 09:19
1Sesso e mistero direi che in un ordine di importanza sarebbe sono sul podio
Alberto
novembre 7th, 2008 at 10:20
2Sai che anche un navigatore scafato come me ha cliccato una volta sul play di un video tarocco?
Io (una persona sola) sono l’esatto opposto di una statistica ma è significativo che praticamente l’unico click che una pubblicità sia riuscito a “rubarmi” sia proprio di quel tipo!
Maing
novembre 7th, 2008 at 11:24
3Chi clicca muore è fantastico
Alberto
novembre 7th, 2008 at 11:29
4Me n’è venuto in mente un altro.
Clicca qui per venir infettato!
Ne avevo parlato (per un altro motivo) tempo fa http://www.alblog.it/index.php/2007/05/16/windows-stupido/
AI
novembre 10th, 2008 at 07:32
5C’è forse una categoria da aggiungere, ed è quella dei games in flash, che ora vanno abbastanza di moda. Sono più indicati per certi taget, ma volendo li si può adattare anche in ambiti impensati
aumentare CTR banner | Thendenze
novembre 11th, 2008 at 12:42
6[...] Leggete qui il seguito dell’articolo… Share and Enjoy: [...]
Giulio
aprile 2nd, 2009 at 05:55
7clicca piano
http://bookmark.giorgiotave.it
agosto 24th, 2009 at 14:19
8Come aumentare il CTR di un banner…
Troppo vero quello che dice qui “il tagliaerbe”….
EmilianoC
ottobre 21st, 2009 at 16:55
9Alcuni dei punti citati senza dubbio funzionano, ma a quale costo? Video finti, clicca qui, mistero ecc. sono semplicemente modi per “rubare” il click… spesso il risultato che si ottiene e’ piu’ un danno che un guadagno. Consumo di banda, cattiva reputazione, noia in chi clicca ecc. ecc.
Aumentare il CTR a qualsiasi costo… no grazie!
Tagliaerbe
ottobre 21st, 2009 at 17:57
10Giustissimo.
Click sul Banner->Ottima Landing Page->Conversione
Banner e landing devono essere da un certo punto di vista simili, “uniformi”, devono dare lo stesso messaggio.
Altrimenti bounce a manetta e fuga dell’utente
Come creare una pubblicità di successo (grazie all’AIDA) | Web Marketing Digest
marzo 8th, 2010 at 10:06
11[...] Action: è il momento topico, la Call to Action. Devi spingere l’utente a compiere l’azione definitiva, per esempio a cliccare su un banner perché solo cliccando su di esso troverà “dall’altra parte” ciò che cerca: eccoti 6 buone idee per scatenare l’azione. [...]
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