Quando si scrive un articolo per il web, l’intenzione è di soddisfare sia gli utenti che i motori di ricerca; in questa immagine sono racchiusi 6 punti chiave:

Traduco e commento:
- Inserisci il titolo in un tag H1
La cosa è confermata anche dal W3C, che consiglia di utilizzare l’H1 per i first-level heading di un documento.
Se reputi che la frase racchiusa in un tag H1 possa risultare, di default, troppo grande, puoi modificarne l’apparenza utilizzando i CSS, adattandola di conseguenza al look&feel del tuo sito.
- Inserisci le parole chiave nel nome del file
Il concetto risponde ad una (vecchia) logica SEO, e si può estendere un pò a tutto (nome a dominio, delle directory e sottodirectory del sito, nonchè degli URL delle singole pagine): per ulteriori dettagli, suggerisco la lettura di quest’ottimo pezzo sull’influenza degli URL nell’ottimizzazione.
- Inserisci le parole chiave nel primo paragrafo
Questo concetto è interessante, e magari poco intuitivo per chi non è abituato a scrivere per il web: per approfondirlo, ti consiglio un articolo (vecchiotto, ma inossidabile) di Low Level sulla prominenza e prossimità delle parole chiave.
- Pubblica l’articolo sul tuo sito web
Scontato direi
- Aspetta che Google indicizzi la pagina
Se hai un sito/blog ben linkato e con contenuti sempre freschi, Google dovrebbe inserirti nei suoi indici in pochissime ore (se non in pochi minuti).
Se comunque vuoi “dargli una mano”, prova a leggere questo mio vecchio post sull’indicizzazione “istantantea”
- Inserisci l’articolo nei siti di article marketing e comunicati stampa
Non sono d’accordo.
Innanzitutto perchè c’è una profonda differenza fra article marketing e comunicati stampa: i due termini non sono sinonimi, e quindi non ha alcun senso cercare di inserire lo stesso pezzo indifferentemente nei siti di AM e CS.
Secondariamente, eviterei in tutti i modi di divulgare un contenuto duplicato, soprattutto se all’interno di siti dotati di regole ferree (che solitamente NON accettano documenti duplicati) e di un buon trust: meglio scrivere enne articoletti/comunicati diversi, uno per ogni sito sul quale si intende divulgare il pezzo, magari con all’interno link e ancore diverse.
Immagine tratta da: Search Illustrated: Article Optimization.
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22 Risposte
MarcoTogni.it
ottobre 9th, 2008 at 01:31
1Taglia, ma tu cosa ne pensi di rilasciare il testo sotto licenza Creative Commons per la quale ogni webmster può riprodurre il testo a patto di linkare il sito d’origine. C’è comunque rischio di penalizzazioni per testo duplicato? e anche se non fosse così, mi dici cosa ne pensi di dare i testi sotto licenza Creative Commons?
grazie
Tagliaerbe
ottobre 9th, 2008 at 09:22
2Sull’argomento “contenuti duplicati”, da Google è arrivato un chiarimento “tranquillizzante” un mesetto fa: http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/09/demystifying-duplicate-content-penalty.html
In linea generale, credo che se chi duplica il contenuto inserisce un link alla fonte originale non dovrebbe “superarti” in SERP, anche se ha un trust maggiore del tuo.
Il problema è semmai che chi duplica non ha alcuna intenzione/interesse a linkarti, e soprattutto se ne frega della licenza Creative Commons, del copyright e di tutte queste belle cosette
Bobo
ottobre 9th, 2008 at 09:42
3Mi permetto solo di aggiungere che, se non ricordo male, recentemente Google ha chiarito che le parole chiave presenti nell’URL non hanno peso nella determinazione della Serp, mostrano al limite un leggero aumento di CTR.
URL dinamici
Gianluca M
ottobre 9th, 2008 at 11:39
4Rileggendo posizionamento istantaneo, rimango cmq sempre stupito dalla rapidità di indicizzazione. Questa mattina aperto pos con riferimento Uffici Udine, meno di 30 minuti e http://www.google.it/search?hl=it&q=uffici+arredati+udine&meta= siamo lì.
Il dubbio che mi pongo è questo, questa risposta sempre veloce di GG è anche legata alla nicchia in cui noi operiamo?
Grazie per eventuali risposte
Cristiano Gallinelli
ottobre 9th, 2008 at 11:44
5Ciao Tagliaerbe,
leggo che la discussione si è incentrata verso i contenuti duplicati, vorrei capire perché i contenuti duplicati sono vietati.
Se un contenuto è valido e quello che c’è scritto corrisponde a verità e soprattutto è utile per la comunità, non vedo perché non si dovrebbe “replicare”.
Per quanto riguarda il problema del ban dai motori di ricerca, basterebbe che questi ultimi dessero più valenza al sito che mette on line l’articolo per primo.
Mi sfugge qualcosa?
Cris.
Tagliaerbe
ottobre 9th, 2008 at 12:18
6I siti di article marketing e di comunicati stampa solitamente NON accettano contenuti duplicati, per 3 ordini di motivi:
1) vogliono mantenere un alto livello qualitativo dei contenuti (e un documento che si trova su enne altri siti abbassa la qualità);
2) vogliono posizionarsi bene nei motori di ricerca (e un documento che si trova su enne altri siti premia i siti più “forti” a discapito dei più “deboli”);
3) non vogliono diventare un “calderone di fotocopie” (inutile per l’utente e per i motori, che potrebbero, in casi estremi, flaggarlo come fonte di spam).
Purtroppo i motori sembrano non riuscire ancora ad identificare con assoluta certezza la fonte originale di una notizia (ecco il motivo per cui si consiglia di mettere il link alla fonte originale se si copia un contenuto
), quindi il concetto di “dare più valenza a chi online l’articolo per primo” non è ad oggi applicabile.
Marco
ottobre 9th, 2008 at 15:42
7@ Cristiano
E poi ci sarebbe il problema del ritrovarsi SERP che riportano URL indicanti tutte il medesimo articolo ripreso in diverse parti.
Di bassa qualità quindi…
Esperto Seo
ottobre 9th, 2008 at 19:29
8Strano, perchè su Knol il fatto che il contenuto sia già presente in altri canali di informazione viene reso pubblico, anche con la percentuale del testo copiato
Fabio Sutto
ottobre 9th, 2008 at 23:42
9@Bobo
l’articolo che citi, pur venendo da una fonte ufficiale, è scritto in modo ambiguo e ha suscitato molte perplessità
Tanto che Matt Cutts ha dovuto precisare meglio in un commento qui
http://sphinn.com/story/74522
» 5 link importanti per migliorare il proprio blog NoizExperience Blog
ottobre 10th, 2008 at 10:06
10[...] Ottimizzare un’articolo. TagliaBlog ci insegna a ottimizzare i post. [...]
Come ottimizzare un articolo | FDS
ottobre 10th, 2008 at 10:42
11[...] completo da [...]
MrB
ottobre 10th, 2008 at 15:04
12@tagliaerbe
Che ne dici di creare un bel post che chiarisca l’importanza dell’article marketing e dei comunicati stampa? Con consigli magari su come svilupparli al meglio ed ottenere da essi il massimo.
PS. ammetto che ti seguo assiduamente da poche settimane, prima facevo giusto un giretto ogni tanto. E la funzione “cerca” in questo momento non funziona (vengo rimandato alla index).
Tagliaerbe
ottobre 10th, 2008 at 19:35
13fradefra, profondo conoscitore dell’argomento (su AM e CS ci fa addirittura i corsi…) mi ha promesso un guest post sull’argomento.
Cerco di ricontattarlo…
MrB
ottobre 10th, 2008 at 20:05
14lo attendo con fiducia allora
fradefra
ottobre 10th, 2008 at 20:22
15Ok, manterrò la promessa. Credo che però gli articoli debbano essere due, perché non c’è cosa peggiore che considerare un CS come un AM e viceversa. Alcune regole sono addirittura invertite e gli stessi siti dovrebbero avere strutture diverse. Secondo me.
Lasciatemi qualche giorno
Taglia, ‘ndo stai? non facciamo prima se mi apri un account? :p
Scherzo, eh? :p
yuri
ottobre 11th, 2008 at 10:18
16azz da quello che vedo (il tuo blog con firebug) forse mi tocca modificare di nuovo il tema nuovo, avevo messo gl’ h2 ai titoli perché uso h1 il titolo del blog ed almeno la home piena di h1 mi sembrano troppi, che ne pensi?
fradefra
ottobre 11th, 2008 at 10:56
17Yuri, gli H1 ed H2 non si usano nello stesso modo su tutte le pagine.
H1 significa che quello è il titolo di quella pagina, non di tutte le pagine.
Sulla home, H1 dovrebbe essere il nome stesso del sito ed H2 i titoli di ciò che si “linka”.
Su un elenco per esempio di categoria, H1 dovrebbe essere il nome della categoria ed H2 tutti i post puntati.
Su un post, H1 dovrebbe essere il titolo del post ed H2 eventualmente i suoi paragrafi.
Ecc. ecc.
H1 ed H2 si possono genericamente descrivere come ha fatto Taglia, ma poi non devono essere visti come una formula matematica da usare sempre allo stesso modo.
yuri
ottobre 11th, 2008 at 11:17
18ho detto questo perché ho visto che nella home del tagliablog ad esempio i titoli dei post hanno h1, io lo credevo uno sbaglio mettere più di un h1, nella pagina singola può essere anche giusto, poi magari sono esperimenti di taglia che non usa gl’h2, almeno qui non ne vedo.
Sono andato per curiosità nel blog di matt cutts a vedere ed usa h2 nei titoli sia quelli in home che quelli nelle pagine singole, magari può dipendere dal fatto che al posto del logo (immagine) c’è del testo.
In una pagina singola sono d’accordo al 100%, mi riferivo al blog in particolare adesso.
ciao fradefra e tutti
Article Marketing, il post definitivo
ottobre 17th, 2008 at 00:05
19[...] stavo scherzando, non voglio avere la presuntuosa idea che non si possa scrivere altro, ma dato che se ne parlava qui sul blog del Taglia (Taglia, aggiungi il link please? [...]
Scrivere una pagina perfetta per Google | NoizExperience Blog | Costruire un Blog in pochi passi.
ottobre 28th, 2008 at 22:19
20[...] http://blog.tagliaerbe.com/…/come-ottimizzare-un-articolo.html [...]
antionio
febbraio 12th, 2009 at 21:47
21Per favore mi aspioegate il primo passaggio non e’ chiaro
Tagliaerbe
febbraio 12th, 2009 at 22:05
22Se segui il link inserito nel primo punto, trovi tutto spiegato molto chiaramente.
In altre parole, il titolo della tua pagina dovrebbe stare fra i tag H1.
Se però non ti piacesse la dimensione del carattere che tale tag genera (solitamente piuttosto grossa…), puoi ridurne le dimensioni tramite CSS (facendo in modo, IMHO, che gli altri Hx (da H2 in giù) abbiano comunque dimensioni più piccole rispetto al tuo H1).
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