15set
Postato da Tagliaerbe
Tag: link, link-popularity, scambio-link

Nel weekend un lettore del TagliaBlog mi ha scritto:
“Ciao Tagliaerbe,
ho letto in giro che lo scambio link è molto utile per salire in Google, tu che ne pensi?”
La domanda è interessante (avevo iniziato ad accennare qualcosa più di un annetto fa, in 2 piccoli post) e la risposta non è affatto scontata; vediamo di sviscerare per bene l’argomento.
Innanzitutto, esistono varie tipologie di scambio link: il più diffuso è il link reciproco (ovvero A linka B e B linka A), con l’eventuale variante di A che linka una sottopagina di B e di B che linka una sottopagina di A.
Esistono poi scambi link “triangolari” (A linka B, B linka C e C linka A), o a 4, 5 e più livelli… ma in questo post mi soffermerò sul primo caso, ovvero quello più semplice, che coinvolge solo 2 siti.
Ebbene io ribadisco che, in linea generale, sia meglio evitarlo… per questi motivi:
In uno scambio link, c’è sempre uno che guadagna e uno che perde… e solitamente chi guadagna non sei tu.
Intendo dire: molti scambi link si fanno per guadagnare PageRank e/o traffico.
Pertanto, quando effettui lo scambio devi essere in grado di valutare attentamente il sito/la pagina che ti sta offrendo il link.
Una della cose più orribili da vedere è l’innumerevole lista di link scambiati, magari tramite “bannerini”, direttamente in home page.
Ci sono blog che sembrano veri e propri alberi di Natale, sidebar interminabili e lampeggianti, che rovinano in modo irreparabile l’impatto grafico del sito (oltre al rischio che venga applicata una penalizzazione proprio a causa del “megamenu“).
Se proprio proprio vuoi farlo, metti i link scambiati in una pagina interna…
Dovrai anche metterti dell’idea di verificare periodicamente che chi ti ha dato un link non lo tolga qualche giorno dopo.
Se son pochi siti puoi anche farlo “a mano”, ma se il numero cresce sarai costretto ad automatizzare la procedura.
Come fare?
Dovrai dotarti di un software (quelli buoni sono a pagamento…) per fare i controlli del caso: cerca su Google con “link exchange manager” o “backlink checker“, e ne troverai diversi…
A parte i furboni che ti toglieranno il link scambiato poche ore/giorni dopo, ci sono anche quelli che lo mantengono… rendendolo però “sterile” (=togliendo al link la possibilità di passare PageRank).
Uno dei sistemi più tipici, è utilizzando l’attributo rel=nofollow.
Ma troverai anche chi “neutralizza” i link tramite javascript, robots.txt o aggiungendo alla pagina che li contiene un bel meta tag noindex,nofollow
…“non (devi) partecipare a schemi di link progettati per migliorare la posizione del tuo sito o il punteggio PageRank.”
Per schemi di link si intendono:
Non credo ci sia da aggiungere altro.
Se nonostante tutto rimani comunque determinato a scambiare link, fallo solo ed esclusivamente con siti affini al tuo: dare/ricevere link da siti fuori tema non offre infatti alcun vantaggio (=pochissime visite con altissimo bounce rate)… e link dati/ricevuti da siti “borderline” (i cosiddetti PPC: pills, porn, casinò) possono essere addirittura dannosi (non solo per l’”immagine”, ma anche per il posizionamento).
Ma soprattutto, lavora per ricevere link spontanei.
Mi rendo conto che si tratta di uno sforzo enorme, in quanto richiede la produzione costante di contenuti di qualità… ma vuoi mettere la soddisfazione quando noti che il sito/blog/forum ultrafamoso, senza avergli chiesto nulla, ti cita come fonte autorevole?
38 Risposte
Luca Bove
settembre 15th, 2008 at 07:57
1Daccordo su tutta la linea.
La regola per fare scambi link è tornare al periodo preGoogle quando si facevano per ottenere visite.
Credo che sia opportuno, per tutte le implicazioni che comporta, fare scambi di visite ovvero far mettere dei link dove questo possa essere visto e soprattutto cliccato. E di conseguenza dare dei link laddove servano (perchè danno informazioni utili al nostro utente), dove si vedano e possano essere cliccati.
Jonathan
settembre 15th, 2008 at 09:42
2Mi mancano un po’ di esperienza e un po’ di osservazioni empiriche su siti ‘navigati’ e già ‘piazzati’. Però posso dire con una certa sicurezza che se stai per lanciare un nuovo sito è meglio uno scambio link anche con siti non a tema che nessun link in entrata. La tecnica con cui credo di aver ottenuto i migliori risultati è :
- pagina link (max una decina di siti esterni linkati)
- piccola recensione di un paragrafo con 3 link al sito (immagine, titolo all’inizio e ‘visita il sito xxx’ alla fine)
- testi sempre diversi e anchor non sempre uguale.
Tuttavia la questione è ancora aperta perchè è da mesi, se non da anni, che cerco un sistema per creare una ‘matrice’ di link efficace, ‘ragionevole’ (ovvero sicura dal punto di vista di possibili penalizzazioni) e che mi convinca tra più siti.
Angelbit
settembre 15th, 2008 at 10:02
3Ciao
Le tue considerazioni le estenderesti anche ai Trackback?
Tagliaerbe
settembre 15th, 2008 at 10:27
4@Angelbit: premesso che non sono a conoscenza di gente che pratica lo “scambio trackback”, rimango dell’idea che un link debba essere il più possibile naturale (e, come conseguenza, diretto verso siti/blog affini al tuo).
Il che significa che sconsiglio di mandare trackback verso noti blog solo nella speranza di prendere qualche briciola di traffico: tieni anche presente che ormai i “trackback spammosi” sono individuati dalla maggior parte delle piattaforme di blog (=Akismet non me ne fa passare manco uno), e alcuni noti blogger li hanno disabilitati di default.
Vista la situazione, meglio provare con un classico commento (intelligente) all’interno di qualche post…
diegalax
settembre 15th, 2008 at 10:35
5il titolo dovrebbe essere:
“Scambio link: serve a qualcosa se fatto male?”
Alessandro Cosimetti
settembre 15th, 2008 at 10:47
6Preferisco dedicarmi alla stesua di contenuti di qualità, senza perdere tempo in acrobazie varie.
Comportandomi così ho ricevuto richieste di “scambi” con blog e siti affini al mio.
L’unica cosa che vorrei chiedere è se sia un errore inserirli nel blogroll e quindi renderli visualizzabili nella home (prendo spunto dal tuo articolo).
Grazie
Alessandro
Angelbit
settembre 15th, 2008 at 10:54
7@Tagliaerbe:Anche se non spammoso un Trackback implica un link dal sito A al sito B e viceversa quindi a tutti gli effetti uno scambio link o sbaglio?
Tagliaerbe
settembre 15th, 2008 at 10:55
8@Alessandro Cosimetti: mah, io penso che i link sotto la scritta “blogroll” (e, più in generale, i link inclusi nelle “spalle” dei blog) ricevano una minor considerazione da parte dei motori (e anche da parte degli utenti, soprattutto se sono in numero considerevole) rispetto a quelli inseriti in un post.
: http://blog.tagliaerbe.com/blogroll ).
Non parlerei di “errore”, ma magari li metterei un una paginetta a parte (come ho fatto io
Tagliaerbe
settembre 15th, 2008 at 11:00
9@Angelbit: vero, ma probabilmente al trackback (se e quando è visualizzato) viene appeso un nofollow e inserito in coda ad un post, quindi non credo venga visto dai motori allo stesso modo di uno scambio link…
Resetmind
settembre 15th, 2008 at 11:02
10Grazie per queste opinioni. Avendo iniziato da poco con un blog pensavo che + link = + gradimento. Ora mi sto ricredendo. Come dice Sandro Cosimetti meglio i contenuti. Se poi sono di qualità questa viene pagata da sola.
Ciao
Sandro – ResetMind.com
Angelbit
settembre 15th, 2008 at 11:17
11@Tagliaerbe:Sempre che qualche blogger in cerca di citazioni piu’ o meno naturali non tolga il nofollow
Alessandro Cosimetti
settembre 15th, 2008 at 12:33
12Fatto…!!!
Grazie per il consiglio Taglia!
Alessandro
bizbiz
settembre 15th, 2008 at 14:29
13Nel mio personalissimo caso, ho dato 3 link in uscita, ( venduto! ) addirittura sitewide, a tre famosi siti appartenenti alla categoria dei PPC, e non ho ottenuto variazioni in SERP, anzi sono stabile da un anno nelle primissime posizioni ( la SERP non è comunque molto competitiva ). Aggiungo però che i link venduti sono solo questi, oltre ad uno scambio link fatto tempo addietro però non a tema. Cosa ne pensi?
Tagliaerbe
settembre 15th, 2008 at 14:37
14@bizbiz: penso due cose:
1) hai un sito con ottimi contenuti, quindi Google ti ha “perdonato”;
2) hai un sito semi-sconosciuto e/o la SERP di quale parli è poco competitiva, quindi Google non si è ancora accorto dei tuoi link borderline venduti (e nessun competitor/quality rater ha ancora provveduto a segnalare/analizzare la cosa… sempre che i paid link siano facilmente indiduabili, ovviamente).
bizbiz
settembre 15th, 2008 at 15:06
15Direi che mi trovo nel secondo caso
I link sono tutti bene in vista e sono molto pochi. Dimenticavo di dirti che cen’è uno in uscita a tema.
Abruzzo Seo
settembre 15th, 2008 at 18:00
16@Taglia
sto giro non mi trovi d’accordo. Sono di una semplice idea. Pochi link, a tema sempre e comunque, dove ti pare (meglio se nel contesto e non a fondo pagina, bannerini e altro), per dare una spinta tu a me e io a te.
Anzi … per dirla tutta, questo genere di scambio lo limito a pochissimimissimissimi link. Solo quando non ho scelta e lo faccio anche per risorse di basso livello proprio perchè il link lo interpreto come un sistema per far conoscere un sito, come del resto è nato, piuttosto che come un sistema per manipolare la serp.
Link reciproco: si o no?! - Semline Blog
settembre 24th, 2008 at 12:01
17[...] maggiori informazioni vi rimando al post originale: <a href=http://blog.tagliaerbe.com/2008/09/scambio-link.html> Scambio link: serve a [...]
Diego
settembre 24th, 2008 at 12:32
18Ad ogni modo, il blogroll e lo scambio link sono la stessa cosa che vi piaccia o no, quindi, dire “non fare scambio link” con un sito che offre blogroll con una lista infinita o quasi di link, e senza attributo nofollow, mi sembra una presa per il c**o, non vi pare?
Ad ogni modo anche i singoli link ai propri siti contenuti nella testata dei commenti FA “pr”
Realizzazione siti
ottobre 13th, 2008 at 09:28
19E’ bello inoltre analizzare, oltre le sacrosante considerazioni fatte nel post, come il posizionamento cambia in base alle keywords usate nel link e al loro ordine di apparizione, non necessariamente allo scopo di passare PageRank, ma di segnalare a Google che veniamo “chiamati in causa” in quel contesto!
daddo
ottobre 18th, 2008 at 15:43
20grazie dei chiarimenti, avevo già letto che lo scambio link potrebbe essere addirittura dannoso ma qui c’è la conferma con tanto di spegazioni!!
un saluto a tutti
ilprincipino89
novembre 16th, 2008 at 00:05
21Mi sto informando proprio sul pagerank e su come rendere il più visibile possibile il mio nuovo blog. Se ti va facci un salto e dimmi che ne pensi…Mi farebbe piacere un consiglio..
bruna
febbraio 24th, 2009 at 17:22
22e del consiglio,faro attenzione ad eventuali scambi link
La Google SandBox… esiste ancora?
marzo 10th, 2009 at 00:03
23[...] a tutte le directory possibili ed immaginabili, spammare nei “siti dofollow” e scambiare link in modo esagerato può portare più problemi che benefici, che possono ripercuotersi in modo [...]
Come si diffonde un contenuto
novembre 23rd, 2009 at 00:02
24[...] Proprio grazie al feed si sono iniziati a diffondere gli aggregatori di contenuti, siti che raggruppano i feed presi qua e là organizzandoli in un unico contenitore. In quell’epoca, invece, il massimo che potevi trovare erano lunghissime pagine piene zeppe di “siti consigliati”, nonchè le classiche pagine di “scambio link” (inutili oggi come lo erano allora). [...]
(Finti) SEO e scambi link
giugno 9th, 2010 at 00:04
25[...] 2 anni fa ho scritto un articolo su quanto possano servire (o non servire) gli scambi link: rileggilo, e riflettici su un po’. Post correlati:Microsoft consiglia lo scambio [...]
Simone
agosto 25th, 2010 at 14:54
26Ciao,
scusate l’ignoranza, ma come faccio a sapere se un sito che linka il mio portale ha applicato il “nofollow”, e di conseguenza non mi passa alcun vantaggio?
Grazie
Tagliaerbe
agosto 25th, 2010 at 15:04
27@Simone: prova a guardare il codice sorgente della pagina che contiene il link, e dovresti vedere se vicino c’è la scritta rel=nofollow
Tony Reise
novembre 9th, 2010 at 11:52
28Ciao a Tutti.
Molto interessante la discussione . Anche Io da poco ho iniziato , con wordpress a collezzionare blog pertinenti al settore turistico ricettivo. All’inizio anch’Io credevo che lo scambio link portasse un aiuto al posizionameno web…. Da un Pò di tempo mi sono ricreduto…. Infatti Ho si lasciato la scritta scambio link in Primo livello ma ci lascio pochissimi link.. al massimo ci lascio i miei che trattano di turismo….
Concentratore
dicembre 13th, 2010 at 17:17
29…. mi sono accorto che più parole come ottimizzazione e posizionamento prendono piede (vuoi per i convegni, blog, siti, consulenti) e meno di qualità sono speso i siti/blog. La vera strategia è una sola: contenuti e creatività.
In pratica: se uno si concentra per essere originale, trovare e fare cose che pochi fanno, già questo è un successo, tutto il resto viene di conseguenza.
Imparare lingue
dicembre 20th, 2010 at 18:46
30per noi è molto importanto di scambiare link per apparire nel internet, ma ci vuole pazienza. scambio link è molto efficiente ma prende molto tempo.
Johnny Cipudda
dicembre 29th, 2010 at 13:41
31Grazie della guida mi hai tolto da un bel dilemma visto ke sono stato contattato proprio da uno di quei siti di casinò che promettono oro e diamanti. Ora ke so rifiuterò al volo
Raffaele Di Maro
gennaio 21st, 2011 at 04:01
32Se google dice di dare più peso agli scambi link che alle parole chiave, come posso creare scambi link diciamo spontanei? E quanti link in media dovrei avere nel sito per aumentare di parecchio il pagerank?
Alberto
marzo 12th, 2011 at 13:22
33Articolo molto utile. Grazie!!!!!!
Massimo
marzo 17th, 2011 at 02:41
34Non si finisce mai di imparare…e scoprire che ciò che in passato ritenevi utile non è affatto funzionale…grazie.
C’era una volta l’algoritmo di un motore di ricerca…
giugno 21st, 2011 at 00:02
35[...] automatici, backlinks automatici…. Ah come era facile la vita quando c’erano solo i links reciproci e le directory…. Oggi invece nasce un aggregatore ogni 2 minuti, poi avete una fantasia con i [...]
quadri moderni
luglio 8th, 2011 at 00:38
36Beh io penso che per lanciare un sito nuovo è bene linkarlo ovunque. Successivamente un sito già piazzato diciamo anche con PR 2 non necessità di interventi di questo tipo. Non conviene rischiare uno scambio link e un’eventuale penalizzazione. Se proprio si vuole ci sono tante directory gratuite che non richiedono lo scambio link….in questo modo avremo comunque dei link in entrata…
Puntate sui contenuti e ad offrire un buon servizio….il semplice passaparola col tempo darà i suoi frutti.
Grazie e buon lavoro a tutti!
Link indispensabili per diventare Blogger
ottobre 15th, 2011 at 13:33
37[...] chiamato Blogosfera.Netiquette – Bon ton on lineStop al Plagio! Campagna virale antiplagioScambio link: serve a qualcosa?Ebook – Il Blog per Tutti Primi passi con il codice WordPressIl codice utilizzato per un tema [...]
Tuttoweb
maggio 29th, 2012 at 07:13
38Ciao Davide
! Sono capitato qui per cercarmi di chiarire una buona volta le idee sullo scambio link. Orbene noi gestiamo dei portali verticali directory e siamo soliti chiedere un banner o link in home page ai siti che inseriamo (anche se ovviamente l’inserimento non è affatto subordinato allo scambio, ci mancherebbe altro e inseriamo comunque quelli che meritano, sono portali tematici). (in realtà non so neanche se si tratta di scambi, noi il link lo inseriamo naturalmente nella scheda azienda rispettiva dove deve stare ed eslusivamente ad aziende in tema con il sito, non mettiamo link o banner a capocchia assolutamente in zone forzate o simili).
A tuo avviso è una pratica che può danneggiarci, al ritmo di 5-6 “scambi link” al mese? (del resto non accettiamo link da pagine di risorse o link amici, ma dalla home e linkiamo solo siti che avremmo linkato naturalmente per i fini del sito, esempio sito di piscine, solo aziende di piscine, nessuno scambio con nessun altro)
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L'autore di questo blog e' Davide "Tagliaerbe" Pozzi. Dal 1995 si occupa a tempo pieno di Internet, e i suoi interessi attuali spaziano nei campi del:
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