08 set
Postato da Tagliaerbe
Tag: inbound-link, link, link-baiting
Se bait significa esca, il link bait può essere definito come un insieme di tecniche da utilizzare per “adescare” link.
Ovviamente parlo di raccogliere link in modo naturale, spontaneo, ovvero esclusivamente tramite la produzione di contenuti.
Ma come devono essere questi contenuti per riuscire a calamitare link? l’immagine qui sotto ci suggerisce almeno 7 “tipologie di amo”:

- Attack: come scagliarsi verso qualcosa/qualcuno con l’intento di generare un flame (cosa rischiosissima e sconsigliata, IMHO).
- Contrary: come esprimere un parere controverso, opposto a quello della “massa”.
- Ego: come una storia inedita riguardante se stessi, la propria vita privata, le proprie abitudini (da fare solo se si è una blogstar, IMHO).
- Humor: come una barzelletta, un fumetto o un viral video.
- Incentive: come un contest, o qualche buon consiglio per guadagnare su internet (magari racchiuso in un eBook…).
- News: come un articolo assolutamente originale e di qualità, scritto di proprio pugno (probabilmente il metodo in assoluto migliore, e quello che preferisco).
- Resource: come la creazione di strumenti, tool o plugin.
E tu, che tipo di esca usi?
Immagine tratta da: Search Illustrated: Types Of Link Bait.
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19 Risposte
Espressione Regolare
settembre 8th, 2008 at 00:36
1-bah, che post anaerobico e smaltito!
-e poi il calcio fa schifo
-mi hanno multato il cane per eccesso di velocità
-un uomo caffè splash
-amico! clicca qui per guadagnare 100eur garantiti
-plugin chrome per firefox!
-ho sviluppato un aggregatore di aggregatori
come sto andando?
Ciao,
Espressione Regolare
http://www.kappero.com
Davide Tommasin
settembre 8th, 2008 at 00:41
2Personalmente preferisco il numero 6 anche se ovviamente è quello che occupa più risorse temporali e mentali imho ed appunto per questo è naturale arrivare ad avere link di ritorno in maniera non forzata.
Forse invece il punto 5 alle volte ho notato viene over dosato esclusivamente per ottenere bl e quindi diventa un contest creato innaturalmente imho.
Al punto 7 aggiungerei anche la key template (da leggersi per es. Temi per WordPress – scarica il mio
)
Claudio Reggiani
settembre 8th, 2008 at 01:07
3Per il mio sito ho intenzione di puntare su video tutorial in italiano, che al momento scarseggiano nella nostra lingua. Ma non saprei a che punto associarmi, forse il 6?
FabioG3
settembre 8th, 2008 at 09:01
4Se è genuino il metodo 2 è quello che preferisco, anche perché tendo ad andare sempre contro la massa.
Aggiungerei fare una parodia di qualche TopBlogger (cartone animato in flash e caricature per citare due già usati) e fare in modo che loro stessi ne parlino sul blog, linkando.
mastrofabbro
settembre 8th, 2008 at 09:54
5Io punto esclusivamente sui contenuti, ma essendo di nicchia non è che paghino molto quanto a link bait… forse, più semplicemente, non sono di qualità come mi illudo che siano
Francesco Gavello
settembre 8th, 2008 at 11:22
6Resource & Incentive, sicuramente
Daniele@LG
settembre 8th, 2008 at 15:14
7Per me news, senza dubbio!
Albert Antonini Mangia
settembre 8th, 2008 at 16:42
8Io non uso esche: è un problema questo? Insomma ho un blog, è mio e ci scrivo quello che mi pare
camu
settembre 8th, 2008 at 17:53
9Io ho potuto notare che le barzellette, specialmente di lunedì quando non si ha voglia di tornare al lavoro, funzionano
Peccato che non sempre si riesca a trovarne di davvero carine. Il flame, anche volendo scatenarlo, non ci riuscirei… sono una persona fin troppo pacifica per darmi a questo genere di attività. Il distinguersi dalla massa paga: quando ho parlato male dell’iPhone, ho ricevuto un link da Wikio e diversi commenti abbastanza contrariati
CrisGallo
settembre 8th, 2008 at 18:05
10Per me un misto di News e Humor.
Abruzzo Seo
settembre 8th, 2008 at 18:59
11Al momento sono andato di 2, 4 e 6 e chiarmente la 6 è quella che voga di più. Però se raccontassi qualche storia spezzalacrime forse andrebbe meglio
fradefra
settembre 9th, 2008 at 20:03
12Tutte, salvo la 1 a seconda dell’obiettivo che mi sono posto, del contesto, del livello di conoscenza che ho del network su cui sto intervendo.
In generale, ho sempre puntato sul fare, dire, organizzare cose che possano piacere o no, possano essere utili o no, ma non possano mai sembrare stupide.
Altra cosa. Ho sempre pensato che anche il più orso, in fondo in fondo ha voglia di sorridere. Dare un modo per sorridere, porta molti più link che non la formula della bomba atomica.
Lorenzo De Santis - Triangolo del SEO
settembre 10th, 2008 at 02:19
13Io credo che un buon metodo sia l’incentive magari con il viral marketing tramite l’uso di eBook gratuiti.. Naturalmente il punto 5 è il più naturale e sicuramente sul lungo e medio periodo genera le migliori soddisfazioni..
Igor Nardo
settembre 10th, 2008 at 02:35
14Credo che se uno apre un blog perchè sente di avere qualcosa di importante da dire, la domanda non sarà più cosa dire. Se lo apre per mettere 4 banner e basta, allora sarà sempre a pensare cosa scriverci per attirare gente.
Forse la risposta è nella domanda, a monte…
www.romasuper.com
settembre 11th, 2008 at 08:49
15Punterei tutto su 5 e 6e dovessi scegliere: stravolgere in positivo l’utente e dimostrare affidabilità con un consiglio he avrei voluto tenere per me e che invece condivido
Daniela Trifone
settembre 18th, 2008 at 14:00
16L’esca va usata, ma anche lanciata con sapienza: le 6 tecniche possono essere tutte utili a seconda delle situazioni, in ogni caso però è necessario che qualcuno si accorga dei nostri contenuti e spesso l’unico modo è segnalare in prima persona, sia online che offline, le risorse che si vogliono mettere in evidenza.
D’altronde a cosa servono un’estensione Firefox o un template WP se nessuno li scarica e li usa?
Ripubblicare i vecchi post crea valore aggiunto, ed ecco perché - Francesco Gavello Webdesign Portfolio
ottobre 29th, 2008 at 07:40
17[...] Impacchettate una serie di post. Capita, avendo dopo un pò di tempo un quadro d’insieme, di accorgersi di avere scritto post legati tra di loro da un ottimo filo conduttore. Ecco quindi che modificandone quanto basta alcune parti iniziali si può creare in pochissimo tempo una serie a tema inedita o una buona pagina di link baiting. [...]
F@bri
luglio 14th, 2009 at 19:04
18Sono completamente d’accordo con Daniela!
Social Baiting, il link baiting diventa “sociale”
marzo 3rd, 2010 at 00:04
19[...] funzionare meglio alcuni tipi di contenuti, e meno bene altri. A esempio, se partiamo dalle 7 tipologie di Link Bait ho notato che fra i link più “rilanciati” sui social ci sono quelli di tipo Attack e [...]
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