26 ago
Postato da Tagliaerbe
Tag: adsense, click-fraud, google-adsense, seth-godin

Seth Godin, nell’ambiente markettaro, è considerato da tutti come un guru.
Blogger del marketing blog più letto del mondo, autore di parecchi best seller (due fra tutti: Permission Marketing e La Mucca Viola) e fondatore di Squidoo, Seth Godin viene spesso preso come esempio da imitare e ogni sua frasetta citata e incorniciata.
Ma negli ultimi giorni, mi spiace dirlo, ha toppato davvero alla grande… e in almeno 2 casi.
The secret of the web (hint: it’s a virtue)
Il 10 agosto, Seth ci spiega che per avere successo ci vuole pazienza, tempo.
Per carità, anch’io sono (in linea di massima) d’accordo, e lo avevo ribadito in questo recente post), ma c’è una frasetta che assolutamente non condivido:
“It still takes ten years to become a success, web or no web.”
10 anni? sul web? ci sono persone/prodotti/servizi che online hanno ottenuto soldi/fama/successo in pochissimi anni.
Forse non in pochi mesi, ma sicuramente non in 2 lustri… vogliamo parlare (solo per fare un esempio) di Digg e Facebook, fondate nel 2004 da giovanissimi imprenditori/studenti, e valutate oggi, nel 2008, milioni (se non miliardi) di dollari?
Ads are the new online tip jar
Qualche giorno dopo (il 22 agosto), Seth scrive un post che viene seppellito di critiche (ne cito almeno 3: Seth Godin Wants to Cheat Advertisers with Fake Clicks, Is Seth Godin encouraging click fraud? e Seth Godin Advocates Click Fraud), e sul quale è costretto ad intervenire (direi quasi ritrattare…) con una frettolosa correzione.
“If you like what you’re reading, click an ad to say thanks.”
“Se ti piace ciò che leggi, clicca su un banner per ringraziare” dice Godin nell’articoletto in questione, non sapendo (???) che un click su di un annuncio (se parliamo di annunci contestuali comprati/venduti con la logica del PPC, come AdWords/AdSense), se non focalizzato ad un reale interesse verso lo stesso, prende il nome di click fraud.
E Seth rincara la dose qualche riga più in basso:
“If every time you read a blog post or bit of online content you enjoyed you clicked on an ad to say thanks, the economics of the web would change immediately. You don’t have to buy anything (though it’s fine if you do). You just have to honor the writer by giving them a click.”
“Se ogni volta che leggi qualcosa che ti piace e clicchi su un banner per ringraziare, l’economia del web cambierebbe immediatamente. Non devi comprare nulla (anche se sarebbe bene farlo). Devi solo onorare chi scrive donandogli un click.”
Peccato che il regolamento di Google AdSense dica qualcosa completamente diverso: a parte il divieto assoluto di incoraggiare l’utente a fare click (esploso in ben 6 punti), questa è la frase che Seth dovrebbe andarsi a rileggere:
“I clic sugli annunci Google devono essere il risultato di un vero interesse degli utenti.”
Conclusione
Seth Godin ha un blog con circa 300.000 iscritti al feed (che invidia, eh?
) ed una pelata simile alla mia, ma ogni tanto qualche cavolata la dice… e credo sia il caso di farglielo notare.
Anche se magari si giustificherà dicendo che All Marketers Are Liars…
14 Risposte
Paolo - alVerde
agosto 26th, 2008 at 00:14
1Magari ha fatto questa sparata proprio per far parlare ulteriormente di sé su centinaia di blog.
Daniel - GenitronSviluppo.com
agosto 26th, 2008 at 06:23
2… molto probabile …
Esperto Seo
agosto 26th, 2008 at 06:37
3Esatto Paolo
Resta il fatto che anche personaggi come lui oggi secondo soffrono della completa dispersione che sta subendo il web
L’utente medio ormai è abbastanza scaltro da non cliccare su link sponsorizzati
Inoltre, la cosa che più mi preoccupa, è che ormai vedi annunci di adsense prima che vengano pubblicati ancora i contenuti, sia nei blog, che in siti di nuova creazione
L’illusione che stanno avendo molti nuovi avventurieri del web, che si sono trovati la possibilità di essere protagonisti ovunque, senza avere la minima cognizione delle basi della programmazioni e quant’altro, sta rallentando il processo di sviluppo di alcuni progetti che una volta avrebbero avuto sicuramente più successo
La cosa su cui vi lascio riflettere è semplice; giustamente il Taglia ha parlato di Facebook, ma ci metto anche MySpace, anche Ebay, e chi più ne ha più ne metta
Pensate veramente che una realtà simile, nascendo oggi potrebbe avere lo stesso successo?
Secondo me No
SEO in Abruzzo
agosto 26th, 2008 at 08:25
4Beh le stronzate a volte ripagano. Magari voleva aumentare gli introiti
@Esperto SEO
Onesamente parlando ritengo che nessun progetto che non abbia un interesse sociale oggi abbia un futuro.
E per interesse sociale intendo un progetto che sia condivisibile e utilizzabile da tutti senza strane alchimie o costi nascosti.
Tutto il resto, se non supportato da buone strategie di marketing tradizionale, farebbe cilecca.
Fran
agosto 26th, 2008 at 09:08
5Acc. in effetti ci sono almeno un paio di castronerie. Assolutamente daccordo con te sui cicli di vita (e di successo) dei servizi web e sull’advertising contestuale. In particolar modo se cliccassimo sugli annunci adsense per ringraziare l’autore di un sito/blog, salterebbe tutto il banco Adwords/Adsense, chi troverebbe inserzionisti a queste condizionI???
Ciao ciao
ZioSteve
agosto 26th, 2008 at 09:19
6Nel caso dei 10 anni ha veramente toppato. Per quanto riguarda il ringraziare con dei click, sono parzialmente daccordo. E’ da un pò di tempo, che quando navigo nei blog, clicco sulle pubblicità adense degli altri.
Prima li evitavo, senza neanche dargli un occhiata, poi ho capito che cliccandoci, avrei io per primo avuto la possibilità di trovare risorse utili e sicuramente avrei aiutato il blogger ad arrivare a fine mese, con qualche dollaro in più.
L’autore del blog, ha sbagliato a scriverlo direttamente sul suo blog, doveva magari farlo intendere con dei giri di parole.
P.s. è comunque probabile, come dice Paolo, che sia stata una mossa pubblicitaria, per ricevere qualche migliaia di link, che non fa mai male!
YouON
agosto 26th, 2008 at 09:25
7un’esperto del settore non può sbagliare così clamorosamente è sicuramente una mossa.
kawakumi
agosto 26th, 2008 at 10:00
8Beh… io la penso in maniera esattamente speculare rispetto @ ZioSteve…
Cioè… sono d’accordo sulla seconda parte del post, incitare le persone a “cliccare per ringraziare” è stata davvero una uscita poco felice…
Sulla questione dei 10 anni invece non penso che Godin l’abbia sparata poi così grossa… Quelli riportati nel post sono esempi di casi “eccezionali” che si ripetono poche volte… Nella norma invece ci vogliono eccome gli anni per costruire il propio successo… La logica del tutto e subito funziona in un caso su 100… e purtroppo la maggior parte delle persone fa parte dei 99 che restano. Non ci vorranno sempre 10 anni, ma nemmeno 2 o 3.
pierfrancesco99
agosto 26th, 2008 at 12:56
9Mi associo anch’io a Zio Steve, credo che cliccare per ringraziare sia come fare una donazione. Sicuramente questo tipo di click non deve essere richiesto dal blogger ma deve essere una cosa spontanea dell’utente. Sono d’accordo su questa frase “Se ogni volta che leggi qualcosa che ti piace e clicchi su un banner per ringraziare, l’economia del web cambierebbe immediatamente.” Infatti con un click sulla pubblicità che al lettore costa neanche trenta secondi permette al blogger di guadagnare qualcosa permettendogli di continuare a tenere su un sito (dato che ad esempio le spese per hosting non sono proprio indifferenti). Il discorso sarebbe stato grave se avesse detto “Se vi è piaciuto il mio articolo, cliccate i miei annunci Adsense”, ma dato che ha generalizzato…
Fran
agosto 26th, 2008 at 14:42
10Credo che cliccare per ringraziare sia una cosa assurda.
Se clicchi per ringraziare sul contenuto poi dovresti anche fare una conversione, per ringraziare l’inserzionista, se non il web non gira.
Cha ne dici Davide?
Tagliaerbe
agosto 26th, 2008 at 14:44
11Dico che son certo che Google vada a conteggiare le conversioni e i “rimbalzi”.
Ne consegue che se clicco e fuggo, a Google non sta bene.
Con tutte le conseguenze del caso
Andrea Serravezza
agosto 26th, 2008 at 19:41
12Anche i Guru prendono delle cantonate….spesso lo diventano proprio perchè vanno controcorrente o perchè sono anticonformisti.
In questo caso penso che Seth sia partito da un principio valido e giusto: non mollare mai e credere fino in fondo nella validità dei propri progetti. Ciò proprio per sfatare l’equazione “web=soldi facili e successo immediato”. Ecco, magari si sarebbe potuto fermare a questa semplice considerazione anzichè sparare delle cifre facilmente smentibili.
Quanto ad adsense….caduta di stile
isaac
dicembre 23rd, 2008 at 09:41
13Trasformerei la frase tutto fa brodo con tutto famarketing!
Ciao
alberto
dicembre 30th, 2009 at 10:30
14E’ sicuramente una tattica quella di dire che il successo arriverà dopo 10anni. In questo modo continua a dare speranza a tutte i lettori che utilizzano i suoi libri per cercare il successo sul lavoro.
Così facendo potrà vendere a queste persone i suoi libri per altri 10anni!
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