18ago
Postato da Tagliaerbe
Tag: pagerank, roberto-scano
Poche ore fa ho scoperto l’esistenza di un blog italiano (probabilmente l’unico?) con un PR pari a 8: si tratta di RobertoScano.info, sito di un 33enne veneto dal curriculum assolutamente invidiabile (mai visti tanti incarichi, attestati i certificazioni in una volta sola
) che in questo post (in realtà scritto da Massimiliano Navacchia) sottolinea come l’elevato PageRank ottenuto sia da imputare principalmente a questi 3 fattori:
Evitando (ovviamente) di pensare che si tratti di un caso fake pagerank, personalmente non mi trovo (molto) d’accordo circa l’analisi fatta da Navacchia, ed ora vi spiego il perchè…
La formula del PageRank
L’algoritmo del PageRank non è un segreto.
Lo si trova illustrato all’interno di queste 20 paginette, e nella cosiddetta “formula semplificata” noterai che la parola più ricorrente è link, parola che non compare nemmeno una volta nel post di Massimiliano Navacchia.
Verifichiamo quindi i link in entrata…
Visto che il valore del PageRank esposto sulla barretta sembra essere calcolato in base alla quantità/qualità dei link che riceve la pagina in questione, proviamo a fare una veloce analisi (utilizzando semplici tool reperibili in rete, con tutte le limitazioni del caso…).
Quantita dei link
Si possono calcolare, con una discreta approssimazione, tramite Yahoo! Site Explorer:
Cliccando sul link qui sopra, noterai che il servizio di Yahoo! ci dice che RobertoScano.info colleziona circa 4.000 inlink.
Qualità
Anche se il numero di inlink può sembrare elevato, ti assicuro che la maggior parte dei siti con un PageRank inferiore al blog in questione registra in realtà moltissimi link in più di RobertoScano.info.
Qual’è dunque il mistero?
Utilizziamo l’ennesimo tool gratuito (in questo caso, Link Diagnosis) e sveliamo l’arcano:
RobertoScano.info ha diversi link in entrata da siti ad elevatissimo PR e trust (come w3.org e iwa.it, solo per citarne un paio), perfettamente affini ai temi che tratta abitualmente.
In 2 parole: pochi link, ma davvero buoni.
Conclusione
Ottimi link in entrata (con alto PR e soprattutto trust), blog anziano (primo post risalente al 24 gennaio 2003) e con articoli di qualità.
Mi scuseranno i fanatici dell’accessibilità e degli standard web, ma non è per tale motivo che RobertoScano.info ha un PR pari a 8.
Semmai è grazie ad una sapiente opera di branding (riassumibile nei punti 1 e 2 indicati da Navacchia) che il blog ha preso (anzi, meritato) i link in questione, e di conseguenza l’elevato PageRank.
IMHO, ovviamente
55 Risposte
introw
agosto 18th, 2008 at 00:09
1Concordo, avevo visto la notizia ancora ieri sul blog di Marco Camisani Calzolari ed avevo dato un occhio anche io con linkdiagnosis, se lui ho l’autore del post credono sia tutto merito dell’accessibilità e del rispetto degli standard web basta che aggiunga un nofollow ai link più importanti e vediamo al prossimo aggiornamento del PR…
Angelbit
agosto 18th, 2008 at 00:35
2Dal curriculum:
***Roberto Scano nasce a Venezia nel 1975 e da sempre denota particolare interesse per
l’informatica sviluppando all’età di 5 anni la sua prima applicazione in basic per l’oramai
storico Commodore 64.***
E uno scherzo vero???
mister.jinx
agosto 18th, 2008 at 00:54
3Non ci trovo niente di sorprendente visto che anche io classe ’75 a 8 anni già avevo acquisito i rudimenti di Vic20 e C64 …
Petro
agosto 18th, 2008 at 02:09
4Ha anche contribuito al CSS Validator (nota il PR10) – traducendolo in italiano.
E si è beccato questo link, un succosissimo PR 9 che divide con solo altri 22 link presenti su quella pagina (di cui solo 5, compreso il suo, fuori da W3.org).
Quello da solo basta e avanza per avere un PR7, ma per essere sicuro lui ha pure continuato con le traduzioni, qui e qui, per non citare le collaborazioni con IWA, ecc.
Insomma, per citare lui stesso:
Ma attenzione, perché sempre leggendo i commenti di questo post (da cui ho estratto la citazione sopra), qualcuno fa notare che:
P.s. Angelbit, no, non credo sia uno scherzo
Massimiliano Navacchia
agosto 18th, 2008 at 02:33
5Ciao,
credo non ti sarà sfuggito che i primi 2 punti, ovvero quelli ritenuti più importanti, possono portare a discreti risultati anche in termini di link building. Il seguire standard e raccomandazioni, come quelli di markup e WAI, a titolo di esempio, è comunque un beneficio indubbio ritenuto tale anche da parte di chi lavora in Google e Yahoo e, sempre a titolo di esempio prende allo stesso tempo parte ai gruppi di lavoro del W3C.
La parola “link” (a proposito, link diagnosis ad occhio non segnala i 2 più importanti) è stata volutamente omessa proprio per porre l’attenzione sull’etica intrinseca ed altri valori che stanno alla base del lavoro svolto. Allo stesso tempo l’articolo (e mi permetto di dire gran parte del lavoro da me svolto da qualche anno) ha lo scopo più di promuovere tali valori piuttosto che fornire una guida su come essere primi su tutti i motori di ricerca in 5 facili mosse.
Un caro saluto a tutti e grazie per la discussione.
Roberto Scano
agosto 18th, 2008 at 08:57
6@Angelbit: no non è uno scherzo
Come diceva giustamente Max, ora anche i grandi nomi cominciano a credere molto negli standard ed a premiare chi li segue (è indubbio che siti Web che rispettano gli standard – il che non significa solamente validità del codice – vengono “digeriti” meglio da google…)
Marco Cilia
agosto 18th, 2008 at 08:59
7Avevo storto subito il naso anche io al post di Massimiliano (sono abbonato al feed di Scano da tempo) e ancor di più a quello di Camisani Calzolari. Ho pensato “alè, nasce un’altra leggenda metropolitana e bisognerà sudare per sfatarla”.
Poi però ho pensato che, tutto sommato, non fa male a nessuno (anzi) se la gente pensando che aderire agli standard alzi il pagerank
Probabilmente Massimiliano ha ragione qui sopra, ma sperare in link building con l’aderenza agli standard è, come dire, molto azzardato. Secondo me vale la vecchia regola “se fai bene all’utente, fai bene al motore”, e quindi funziona
Volevo farla io questa analisi, ma ieri mi son dato alla grigliata
Roberto Scano
agosto 18th, 2008 at 09:00
8@Marco Cilia… ecco vedi… se fai la grigliata si abbassa il PR e si alza la panza
Marco Cilia
agosto 18th, 2008 at 09:00
9pensando = pensa.
Alla faccia della grigliata sullo stomaco
Francesco Federico
agosto 18th, 2008 at 10:22
10Articolo molto interessante. Sapevo che link in ingresso da fonti a loro volta molto alte come PR, portassero su, onestamente non immaginavo così tanto.
Sul fatto che si scopre che la conformità agli standard non aiuta, confesso di non essere stupito. Peraltro non sarebbe neppure la funzione del PageRank, che serve piuttosto a dare una specie di giudizio di qualità sui contenuti più che sulla “bellezza” o “correttezza” del codice con cui è scritto il sito…
Giuliastro
agosto 18th, 2008 at 11:04
11Concordo sulle conclusioni.
Aggiungo solo una digressione, andando a memoria il C64 mi sembra sia arrivato in Italia nel 1983. Lo dico perchè per noi “vecchi” informatici si tratta di date storiche e indimenticabili.
SEO in Abruzzo
agosto 18th, 2008 at 12:07
12Non trovo nulla di strano nel fatto che a 5 anni Scano abbia fatto il suo primo programma. Che poi questo denoti che sia un genio, altra storia, vero Roberto? :p
Cmq, anche io a 10 anni ho fatto il mio primo programma con l C64, però me l’hanno regalato quando ne avevo 8,5 … quindi un pò di training. E allora non c’era internet che con google ti tirava fuori gli snippet belli e pronti o esaurienti guide.
Detto queto, Roberto è cmq un personaggio di rilievo che volente o nolente grazie agli agganci giusti (senza frainendiment) è arrivato in posizioni – per dire – dominianti con le quali può accedere a dei lavori (vogliano essi essere gratuito o no) che gli consentono in ritorni di un certo tipo.
Non mi stupisce. E’ stata quella che dico la persona giusta, al posto giusto nel momento giusto. Qua sconfiniamo in filosofie assrude e dato che non ho titolo per parlare di questa cosa, diciamo che il destino è stato dalla sua parte e lui sicuramente ci avrà messo il suo contributo, visto che il futuro come ritengo, è cmq nelle nostre mani complice dell’ipotesi di cui sopra.
Giovanni
agosto 18th, 2008 at 14:09
13Confermo la teoria dei link. Io ho un sito archart.it che è ormai molto vecchio, ma è stato gestito con criteri direi quasi anti-seo fino a un’annetto fa. Contiene solo foto in gallerie, quindi testo quasi zero. Eppure ha rank 5 già da periodi non sospetti di attività seo promozionale, cosa che ho inziato a fare solo negli ultimi 12 mesi.
In aggiunta, il mio sito personale giovannilattanzi.it che è solo un dominio che reindirizza a una sezione di questo archart.it ha anche esso rank 5….e anche qui senza alcuno sforzo da parte mia e senza nessun particolare accorgimento per renderlo perfetto.
Livio
agosto 18th, 2008 at 14:33
14Io ho un sitino da una pagina, linkato da nessuno e ha PR 5. Come si spiega?
il sito è http://www.tiuvizeta.it
camu
agosto 18th, 2008 at 15:44
15Seguo da tempo Roberto Scano e le sue “crociate” per l’accessibilità… anche il mio blog l’ho studiato, progettato e realizzato… seguendo gli standard nella maniera più fedele possibile. Non solo, anche dal punto di vista della “pulizia del codice” e dalla semantica dei contenuti, ho sempre adottato un approccio abbastanza talebano. Ed in effetti ho un PR6 pur non avendo grossi siti che mi puntano
Quindi, volendo dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, servono entrambe le cose: standard e backlink.
Fabio Sutto
agosto 18th, 2008 at 16:26
16Meno male che Tagliaerbe ha portato un po’ di realismo in tanto idealismo
1. “saper sacrificarsi ed investire nel futuro”
2. “condividere il proprio sapere con altri”
3. uso degli “standard web”
4. una buona dose di link forti da siti trusted
Angelbit
agosto 18th, 2008 at 17:12
17@Roberto Scano:Complimenti allora, io nel 1980 non ero neanche nei pensieri dei miei genitori e avevo letto da wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Commodore_64) che il commodore e nato nel 1981 (meglio aggiornarla).
pluto
agosto 18th, 2008 at 17:17
18quel link diagnosis e’ un servizio grandioso. grazie non lo conoscevo
Roberto Scano
agosto 18th, 2008 at 17:52
19@Fabio_Sutto: per arrivare al punto 4 bisogna applicare i punti 1 2 e 3… non è così automatico avere link forti da siti trusted eh
@Angelbit: hai ragione, era a 7 anni non a 5. A 5 giochicchiavo con un altro prodottino che trattava di basic ma non ricordo il nome. Era una simil-consolle che quando spegnevi perdevi tutto
Ora correggo sul mio sito
Tagliaerbe
agosto 18th, 2008 at 17:55
20Non era forse il TI-99/4A?
E comunque io il C64 l’ho avuto nel 1982… mettiamoci d’accordo sulla data!
Angelbit
agosto 18th, 2008 at 18:06
21@Roberto Scano:Forse il PET? (trovato sempre su wikipedia). Comunque questo annedoto mi ha convinto a avvicinare la mia sorellina al computer, sto girovagando da un oretta con google per trovare una qualche distro linux che sia adatta a una bambina
Fabio Sutto
agosto 18th, 2008 at 18:09
22@Roberto
sono d’accordo (anche se esistono varie scorciatoie che chi fa SEO per conto terzi di solito deve prendere) ma dire che i punti 1,2,3 sono quelli che hanno consentito di raggiungere un risultato così specifico e circoscritto come quello del pr, è come sostenere che gli Induisti sono magri e longevi perchè pregano Visnu (e non perchè sono vegetariani)
Roberto Scano
agosto 18th, 2008 at 18:12
23@Tagliaerbe: era tardo 81… Natale mi par. So che la confezione e manualistica era tutta in inglese… quello lo ricordo perchè non ci capivo nulla ne io e nemmeno mio papà
Esperto Seo
agosto 18th, 2008 at 19:30
24Copio Fabio Sutto, comunque complimentonissimi a Roberto per il suo Pr8
Ora che lo conosco, darò un’occhiata al suo Blog!
highlander
agosto 18th, 2008 at 20:04
25Il Vic20 è uscito in Italia nel dicembre 1982 (lo ricordo perchè li vendevo! ahaha). Il C64 è uscito dopo.
Nel 1985 poi siamo scappati da questo segmento (quando entrarono “dogs and pigs”…).
Roby cmq è formidabile… ha un solo grande difetto ma non è “linkabile”
Roberto Scano
agosto 18th, 2008 at 20:17
26Higghe anche tu qua?
Ma era veramente il 1982… è nata mia sorella in quell’anno….
SEO in Abruzzo
agosto 19th, 2008 at 14:18
27Ma il C64 non è arrivato in italia nel 1984? Io mi ricordo così perchè all’inizio era anche piuttosto proibitivo come costo.
Il primo (e unico) con registratore di cassette, 1 joystick e 3 cartucce mio padre lo pagò qualcosa come 250 mila lire. 1984 … sarebbero state quasi i 300 euro di oggi considerata l’inflazione!!!
Robbyanz
agosto 19th, 2008 at 15:58
28Il tuo post dimostra ancora una volta che non ci sono trucchetti che tengano. Solo lavorando con costanza si può arrivare lontano.
Complimenti a Roberto scanio dunque!
Posizionarsi senza link … è possibile?
agosto 22nd, 2008 at 00:06
29[...] discussione di qualche giorno fa su Roberto Scano (e il suo PR8) mi ha fatto venir voglia di tirar fuori dalla naftalina un post per certi versi [...]
www.romasuper.com
agosto 22nd, 2008 at 12:30
30Questo fa capire che è finito da un pezzo il discorso di aumentare la link popularity “manualmente” e posizionarsi grazie all’inserimento nelle directory: bisogna seriamente pensare di investire in contenuti, contenuti e ancora contenuti. Con una giusta promozione si investe sul futuro, magari i risultati a breve termine non incoraggiano, ma si va di “sicurezza” sempre se se in un ambiente caotico come il web si possa scomodare tale concetto.
RSS Week #17: articoli interessanti che ho trascurato | Matteo Moro
agosto 23rd, 2008 at 10:03
31[...] Il blog di Roberto Scano, l’unico con PageRank 8 [...]
Anon
agosto 25th, 2008 at 16:05
32@Angelbit
Prova con Debian o Ubuntu
quanti anni ha?
WEBrief » Blog Archive » Pochi link (ma buoni) per un PageRank elevato
agosto 25th, 2008 at 16:59
33[...] Fogliata ha analizzato le ragioni di questo risultato. E secondo lui non si tratta tanto di “buon uso degli standard [...]
Angelbit
agosto 25th, 2008 at 17:08
34@anon:ha 5 anni ora ho installato su ubuntu Tuxpaint e devo dire che se la cava bene… (Consiglio a chi vuole fare come me di abbassare di un bel po’ la velocita’ del mouse)
Marco Nardi
agosto 30th, 2008 at 01:01
35costui ha addirittura redatto un file PDF per il suo curriculum, il word gli andava stretto!:))))
Francesco
settembre 11th, 2008 at 09:55
36Complimenti per il PR8, ma a proposito di PR ho letto su dei blog e forum inglesi che ad Agosto Google ha abbassato il pr a diversi siti penalizzandoli anche nella serp, anche in italia alcuni siti hanno subito la penalizzazione ma sembra che nessuno se ne sia accorto…
Complimenti ancora per il pr8
Leonardi Paolo
settembre 24th, 2008 at 22:57
37Complimentoni a Roberto veramente di cuore! Non lo conosco di persona (purtroppo), ma essendo non vedente, so di sue crociate per l’accessibilità e non solo, a favore di queste problematiche; ci fossero tanti Roberto Scano in giro, probabilmente non ci sarebbero tanti problemi che invece ci sono negli ambienti delle disabilità, almeno visive… Il giusto valore dato ad un grande lavoro
A. Scotto
ottobre 14th, 2008 at 16:37
38Nulla togliendo alla professionalità di Roberto ed alle più che condivisibili valutazioni dell’impeccabile Tagliaerbe, ma qualcosa del sito in questione mi fa riflettere sulla valenza del Pr. Se non erro il sito in questione parla molto di Roberto (e qualcosa circa il ponte di Calatrava) per un totale di 136 (credo, contando dagli archivi) post in circa 6 anni.
Immagino, considerando l’esposizione di Davide, quanti altri siti abbiano guadagnato Pr attraverso i medesimi meccanismi. Forse il valore di Pr, almeno personalmente, dovrò drasticamente ridimensionarlo.
Florence
dicembre 22nd, 2008 at 13:53
39Complimenti per il PR8 di Roberto. Ho trovato molto interessanti le opinioni espesse da quasi tutti voi. I vostri commenti dimostrano ancora una volta che non ci sono trucchetti che tengano sono dunque d’accordo con Robbyanz. Complimenti ancora a Roberto ed al blog tagliaerbe.
Maluen
febbraio 12th, 2009 at 21:19
40Si conoscevo già Roberto Scano per la sua fama di membro dell’iwa, comunque essere linkati dal w3 non è cosa da poco, magari avessi io link del genere
Stefano Bagnara
febbraio 20th, 2009 at 01:43
41Leggo di tanti che invidiano il PR8 di Roberto, ma a mio parere si perde una informazione fondamentale. Da quello che capisco io il PR non è un valore assoluto e una graduatoria assoluta ma piuttosto una delle variabili utilizzate nella visualizzazione delle SERP.
PR8 permetterà al blog di Roberto di essere tra i primi quando qualcuno cerca argomenti prevalentemente trattati dal blog e argomenti trattati dai siti che lo linkano e quindi gli permette di essere terzo su “w3c pubblicazioni”, ma provate a cercare “Checco Zalone Facebook”, ricerca abbastanza mirata che riguarda un contenuto che sta da almeno 2 settimane nella homepage di Scano e vedrete che il suo blog si trova in seconda pagina e davanti a lui ci sono siti con PR molto inferiore e che non hanno i termini nel titolo della pagina o nel dominio.
A tutti quelli che invidiano il PR8 di Scano: se trattate gli stessi suoi argomenti lo capisco, ma altrimenti non vedo di cosa ve ne potreste fare
flapane
aprile 3rd, 2009 at 13:24
42@angelbit
cosa c’è di strano? Anche io a 5 /6 anni scrivevo app sul C64, salvate su floppy, e portate negli anni fino agli emulatori c64 utilizzabili su pc, e prima ancora vedevo mio padre che riceveva su quello schermo immagini dal meteosat.
–
Riguardo accessibilità/validazione=pr alto non so, in quanto tempo fa chiesi su webmasterworld se il validare tutto il mio sito avrebbe portato vantaggi in termini di seo, ma ho avuto solo risposte negative. Praticamente facevano notare che, certo, se ci sono gravi errori uno spider va in crisi, ma in linea di massima è solo una questione di “orgoglio” e non apporterebbe reali vantaggi.
Roberto Scano
aprile 3rd, 2009 at 13:29
43@flapane scusa ma le risposte negative te le hanno motivate?
Saluti da un “orgoglioso” del codice
flapane
aprile 3rd, 2009 at 13:31
44Questo è tutto quello che è estraibile dalle risposte che mi hanno dato, perciò ho scritto qui, voglio conoscere i pareri contrari (tanto io ho validato lo stesso tutto, mi dava fastidio la spunta rossa nel w3c).
ciao
Roberto Scano
aprile 3rd, 2009 at 17:37
45flapane, lo spiega lo stesso google
http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769&hl=it#1
Te ne cito solo due:
* Assicurati che i tag e gli attributi ALT siano descrittivi e precisi.
* Verifica l’eventuale presenza di link inaccessibili e la correttezza del codice HTML.
flapane
aprile 3rd, 2009 at 18:26
46Vabè… sono istruzioni generice, linee guida che si dovrebbero seguire indipendentemente dal vantaggio che se ne potrebbe trarre o meno, penso che siano regole che chiunque voglia costruire un sito debba seguire in generale. Ero curioso di sapere se veramente google lo tenesse in conto o no, visto che di là mi è stato detto, in pratica, di no.
Roberto Scano
aprile 3rd, 2009 at 18:32
47Beh tra google che mi dice “Verifica [...] la correttezza del codice HTML.” e il sito che citi, forse credo più ai suggerimenti di google non credi?
flapane
aprile 3rd, 2009 at 18:48
48No, allora non ci capiamo
Quelle sono linee guida di google, come dici tu suggerimenti, e come già ti ho scritto andrebbero prese alla lettera da chiunque, indipendentemente dal resto.
Molti ti hanno fatto notare che, secondo le loro opinioni, gran parte del pr è dato da backlink “tosti”, quindi mi chiedevo se avessi riscontri oggettivi su come l’accessibilità VERAMENTE abbia influito così tanto sul pr, forse così sono stato più esplicito e scusami se non lo son stato prima.
Roberto Scano
aprile 3rd, 2009 at 19:01
49Eh si mi sa che non ci capiamo
Tu dici che secondo queste persone (secondo le loro opinioni) la validità del codice non influisce sul PR. E’ chiaro che non è solo il codice valido a portare a 8 il PR, che un buon contributo è dato anche dal link dal CSS validator.
Allora spiegami una cosa: come mai il governo italiano dopo un restyling di cambio legislatura è passato da PR8 a PR9? E non dirmi che google da il PR al governo a seconda del presidente del Consiglio
flapane
aprile 3rd, 2009 at 19:35
50Non lo so, io non me lo posso spiegare, ho scritto qui proprio perchè volevo sapere se avessi riscontri oggettivi che potessero controbattere con quanto ho letto io, altrimenti non posso che limitarmi a prenderlo come una opinione che ha lo stesso valore delle altre, e in fondo è giusto, il web è il regno dell’empirismo
diventare webmaster
maggio 23rd, 2009 at 18:24
51Per quanto riguarda il PR alto concordo con l’importanza assoluta dei link dal w3c ed altri. Per me però vi è un errore di fondo, considerare importante il PR!
Cosa porta avere un PR alto? Se la risposta è:”Più visite” siamo sulla strada sbagliata!
Dobbiamo invece evidenziare l’importanza di questi link a livello di trustrank e connessi. Un link dal w3c cosa può voler dire? Significa certificare una risorsa renderla assolutamente affidabile! Il PR è solo una conseguenza effimera di tale certificazione, non del PR di chi ha “certificato” ma del trust
catering a napoli
settembre 29th, 2009 at 20:45
52Salve,
siamo una giovane ditta di servizi di catering in Campania.
Abbiamo un sito internet con un PR max di 3 mi sapreste dire perchè varia da 2 a 3 in alcuni periodi ed eventualmente se possiamo fare quancosa per migliorare… HEPL
Roma sul web
ottobre 5th, 2009 at 19:36
53Sono d’accordo con chi dice che la qualità paga sempre. I link ricevuti devono essere genuini e spontanei, altrimenti Google, prima o poi, se ne accorge. La migliore strategia per un webmaster resta sempre quella di fornire la migliore esperienza possibile all’utente.
Rattogigi
giugno 21st, 2011 at 01:37
54Magari avessi anchio un pr 8
( mi accontenterei anche di molto meno
)
Roberto Scano
luglio 8th, 2011 at 16:24
55Per dovere di cronaca, è tornato a 8
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