
Datapresser è un SEO tool che promette di:
L’ultimo punto è quello che mi ha incuriosito di più: il tool dice che è in grado di “generare il 100% di contenuti unici e leggibili”.
Come farà?
Magari tramite Markov chain?
Proviamo ad indagare…
Datapresser include un ampio dizionario (inglese) di sinomini, ipomini e meronimi, completamente customizzabile ed integrato a WordZe (tramite API).
Utilizzando un sistema di Pattern Replacement (o Madlib Script), è possibile generare un enorme numero di frasi di senso compiuto, partendo da soli 4 gruppi di parole (pronomi, soggetti, congiuzioni ed aggettivi).
Secondo Datapresser il contenuto generato è ben scritto (e quindi in grado di superare il “controllo umano” dei quality rater di Google), non duplicato (e quindi non si incorre nella penalizzazione dei motori di ricerca) ed originale (non essendo copiato, si evitano eventuali problemi di copyright con webmaster/blogger).
Ecco spiegato il funzionamento di Datapress in 36 slide:
10 Risposte
Petro
agosto 1st, 2008 at 02:24
1L’idea di un software che crea testi a partire da script-sorgenti pre-compilati non è nuova, il punto di forza di questo tool è l’integrazione con WordZe e la possibilità di suggerire automaticamente sinonimi e altre varianti.
La qualità è buona, se è buono lo script-sorgente di partenza. Ma quello, dev’essere compilato (almeno in parte) a mano…
In ogni caso, se mantiene ciò che dice, ha davvero una marcia in più rispetto ai suoi concorrenti (questi software sono classificati con una parola -inglese- specifica, solo che ora non me la ricordo).
A presto!
Massimo
agosto 1st, 2008 at 08:57
2Beh, ma lo scopo di un tool del genere è poter copiare degli articoli ma renderli “ben scritti”, “originali”, “non duplicati”…quindi è ovvio che se vuoi scrivere qualcosa che ancora “non esiste” lo devi fare a mano, però potresti anche creare da quel tuo articolo scritto a mano altri N articoli scritti da una macchina senza perdere credibilità…
DAG
agosto 1st, 2008 at 09:42
3Avevo cominciato uno studio del genere con polygen (http://polygen.org/)… Nonostante la nostra lingua sia più ricca di quella inglese (comunque meno articolata di quella araba), ho dovuto abbandonare: a mio avviso non è sufficiente l’uso di sinonimi per rendere due pagine diverse e indicizzabili parallelamente.
Markov potrebbe anche andare bene, ma credo che la soluzione sia ancora lontana (almeno per me).
Tastiere Musicali
agosto 1st, 2008 at 12:28
4Chissà se un giorno riusciranno a produrre uno strumento valido anche per l’italiano…non sono molto fiducioso a riguardo anche se degli strumenti seri che suggeriscano i sinonimi già sarebbe un buon punto di partenza..!
Petro
agosto 1st, 2008 at 12:50
5Infatti: questo è assieme il vantaggio, ma anche il limite, di questi strumenti. Il vantaggio sta nel poter creare N documenti differenti a partire dalla stessa matrice, il limite sta nella necessaria mancanza di flessibilità della matrice stessa.
DAG
agosto 1st, 2008 at 13:33
6Più o meno quello che intendevo io… Man mano che il tempo passa ed i motori si evolvono, le pagine verranno classificate “semanticamente” quindi scrivere “albergo a roma” o “hotel a roma” sarà in tutto e per tutto la stessa cosa.
Alessandro Cosimetti
agosto 1st, 2008 at 17:20
7Non mi piace tutto ciò che si pone tra il talento e l’intuito…scrivere a mio avviso è un arte e come tale non può essere sostituito da una mcchina, seppur estremamente funzionante.
Alessandro
Rob Bucci
agosto 4th, 2008 at 08:37
8My friend,
I have just read your article (with a google translation to Italian!)…..First of all, thank you so much for taking the time to write about Datapresser. I am extremely proud of Datapresser, and it delights me when people take an interest in it.
That out of the way, I made a funny observation today when reading this article translated by Google……Datapresser will make content that reads better, and more legibly than content written in Italian and Translated to English (by Google). Funny, hey?
I’ll tell you what, please contact me at the email in this comment. We will set you up with a temporary Datapresser account and give you the opportunity to tell your readers what you think of Datapresser; first hand.
Once again, thanks of much for writing about us!
All the best,
Rob Bucci and the Datapresser team.
DAG
agosto 4th, 2008 at 10:02
9Ho richiesto l’accesso a Datapresser e mi è arrivato l’invito, ma ho constatato che è a pagamento… Ok, potrei anche pagare, ma almeno una demo vorrei farla!!!
Tagliaerbe
agosto 4th, 2008 at 10:14
10Dalle parole di Rob sembrava si trattasse di un account temporaneo (e quindi gratuito…); hai provato a dirgli che sei un “tester ufficiale del TagliaBlog”?
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