
Ho già detto più volte che un blog che parla solo ed esclusivamente di SEO (come il TagliaBlog?
) è poco remunerativo (perlomeno se scritto in italiano): l’utenza è troppo evoluta (quindi poco attenta ai banner e molto ai contenuti), e gli inserzionisti interessati a tale nicchia non sono parecchi (come invece capita sul mercato anglofono).
Anche Taylor Pratt di Gonzo SEO (non fate commenti sul nome, please…) se ne è accorto qualche giorno fa, annunciando la chiusura del suo blog con quest’ultimo post, che racchiude una frase lapidaria:
“This blog doesn’t make me any money.”
Già, “questo blog non mi fa guadagnare soldi”: come mai?
Per almeno 4 motivi:
Conclusioni
Il potenziale c’era, ma è stato mal sfruttato.
Con buona probabilità, Taylor Pratt è un ottimo SEO (vedi il numero di coloro che hanno sphinnato parecchi dei suoi post) ma un pessimo commerciale.
Ma l’errore principale è forse questo:
“I’m wasting time (a.k.a. money) by blogging about things that are discussed over and over again on thousands of blogs.”
“Sto perdendo tempo (ovvero soldi) bloggando su cose che sono discusse in migliaia di altri blog” dice dunque Pratt nel suo post di “addio”: possibile che non abbia ancora capito che la chiave non è quella di scrivere su argomenti di cui parlano tutti, ma di cercare notizie uniche e curiose (o, eventualmente, di “costruire” di proprio pugno post originali?).
P.S.: e se magari fosse solo una oculata strategia di link building?
22 Risposte
Paolo - alVerde
agosto 7th, 2008 at 00:19
1Forse il blog gli è stato utile per trovare clienti per l’attività di SEO (se ne ha una). Eventualmente, sarebbe da considerare come un guadagno indiretto procurato dal blog. Certo che se il piano era questo, poteva almeno fare la pagina contatti.
notoriousxl
agosto 7th, 2008 at 01:14
2Stavo per dirlo, ma mi hai bruciato col PS…
the_dandy
agosto 7th, 2008 at 01:48
3La (subdola) strategia di link building, per quanto possibile, sembra sempre più improbabile non vedendo alcun aggiornamento al blog da giorni. C’è da dire che, anche se avesse optato per questa strategia, il numero di link in entrata aumenterebbe indubbiamente ma al caro prezzo di “perdere la faccia” davanti ai propri lettori e, tecnicamente, senza nessun beneficio sul posizionamento rispetto a keyword importanti (dato che nessuno dei suoi lettori medi utilizzerà come anchor text kayword come “SEO Blog”).
the_dandy
agosto 7th, 2008 at 02:04
4Aggiornamento: Pratt ha commentato il mio post “svelando” una cosa interessante ovvero “For now I think I needed the pressure off my shoulders of having to get another post out.” Il problema sembrerebbe dunque la necessità di prendere una boccata d’aria nella rincorsa alla pubblicazione continua di post.
pratt
agosto 7th, 2008 at 05:09
5Let me start by saying how flattered I am that everyone is discussing my blog. I had no idea how many people were actually listening to what I was saying.
You make a lot of great points, and I really do appreciate the constructive feedback. The blog is still very young, and I never was able to give it the time it deserved. Perhaps if I had put more effort into it, I would have been able to get more out of it.
The one question I kept asking myself was, “what do I hope to get out of this blog?” And I, unfortunately, was never able to answer that question. The SEO world is far too savvy for me to be making money on ads, and I feel like I was just adding to all of the noise that is going on in the community. I guess I stopped seeing the point of revealing my secrets and my best practices.
Also, thanks for pointing out my contact link was broken (what a rookie mistake!) everything is fixed now
SEO in Abruzzo
agosto 7th, 2008 at 09:47
6Mi sà tanto che il tizio ha lanciato la classica trappola attira link. Almeno questa è la sensazione che mi dà, la sua risposta …
Mirko D'Isidoro
agosto 7th, 2008 at 10:14
7La penso come SEO in Abruzzo, il tipo è uno furbo
. Lancia questa provocazione per vedere i rusultati e magari ripartire con più slancio. Chissà, vedremo
.
Seolo
agosto 7th, 2008 at 10:52
8Mhà, con la media con cui cura il suo blog, non penso che abbia in realtà strumenti e intenzioni di fare questa sorta di viral marketing per guadagnare visibilità.
Decisamente controproducente, perchè ora che abbiamo visto il suo blog e trovandolo così scarso, chi ci torna?
Alessandro Cosimetti
agosto 7th, 2008 at 12:34
9Io sono dell’idea di non inserire dei banner (per lo meno, a me non piacciono slprattutto quando sono esageratamente troppi!), però al tempo stesso punto a “raccogliere” le email in maniera “targhettizzata” e di “rimpolpare” le mie liste per farci…determinate cose….
Aessandro
Tagliaerbe
agosto 7th, 2008 at 12:53
10Certo Alessandro, l’obiettivo può essere anche quello di prendere buoni contatti (infatti tempo fa scrissi proprio un post da titolo “I 10 benefici di un blog”: http://blog.tagliaerbe.com/2007/09/i-10-benefici-di-un-blog.html ); nel caso di Taylor Pratt, però, la sua pagina contatti non era funzionante!
Alessandro Cosimetti
agosto 7th, 2008 at 17:37
11S, in effetti nel suo blog non esiste neanche una strategia per reclutare contatti.
Alessandro
Esperto Seo
agosto 8th, 2008 at 05:59
12Mi ha copiato l’idea
Seolo
agosto 8th, 2008 at 09:26
13Emiliano, dici che è una buona idea? Qualcuno sa quanti link a ricevuto in questo ultimo perido?
E’ la prova del 9.
Paolo - alVerde
agosto 8th, 2008 at 10:45
14Secondo technorati, il post (famoso) “Why I Don’t Blog Anymore” ha ricevuto ben 3 backlink
Seolo
agosto 8th, 2008 at 11:08
15heheh.. un successone.
SeoExpert
agosto 9th, 2008 at 23:09
16Una persona che dice “Sto perdendo tempo (ovvero soldi) bloggando su cose che sono discusse in migliaia di altri blog” ” o sta bleffando ed è veramente un’oculata strategia di link building, oppure è proprio strano, a questo punto si potrebbe dire che in tutti gli altri blog si parla dell estesse cose.. Dobbiamo chiedergli “chiudiamo il web”
Daniele@LG
agosto 13th, 2008 at 17:11
17Certo che 47 post in 7 mesi sono un numero notevole…..dubito che (a quanto dice lui) abbia perso tempo sul blog.
Seth Godin, ma che stai addì?
agosto 27th, 2008 at 00:03
18[...] carità, anch’io sono (in linea di massima) d’accordo, e lo avevo ribadito in questo recente post), ma c’è una frasetta che assolutamente non [...]
Ivan
settembre 9th, 2008 at 12:35
19Hehe a me sembra più una strategia per attirare visitatori quel NON
Roberto
ottobre 22nd, 2008 at 09:29
20Secondo me un blog che parla di seo come il tuo NON DEVE guadagnare attraverso banner pubblicitari o link, ecc…
Io penso che sbagli strategia da questo punto di vista. Il tagliablog è stravisitato e chi lo visita riconosce che c’ è qualcuno dietro che un minimo di esperienza se l’ è fatta.
Il bello del blog è che riesci in quealche modo a fidelizzare i visitatori se sei bravo (cosa che non fai certamente con i banner) perchè crei contenuti di qualità e sperimenti in prima persona quello che scrivi.
Secondo me se domani uscisse una guida da 300-400 euro pubblicizzata SOLO sul blog, magari specificando che l’ autore è lo stesso del blog, i soldi li faresti eccome…
Credo che il blog serva per farsi conoscere, amare (o odiare
), fidelizzare i visitatori con le info giuste, punto.
Il fatto di guadagnare attraverso lo strumento dipende dai fattori precedenti.
Ovviamente questo è il mio parere ma secondo me funziona.
Tagliaerbe
ottobre 22nd, 2008 at 09:40
21@Roberto: si, ho già linkato quelli che io ritengo altri “benefici” nel commento n.10.
E in effetti l’idea di NON monetizzare tramite banner si è fatta strada anche nella mente di chi con AdSense ci vive alla grande (vedi il concetto di Brand Ambassador espresso qui: http://www.masternewmedia.org/it/2008/08/26/advertising_20_arriva_il_brand_ambassador.htm da Robin Good).
Magari, prima o poi, scriverò un post anche su questo…
Roberto
ottobre 22nd, 2008 at 13:38
22Non avevo seguito il link… grande…
Esattamente quello che intendevo, si hanno molte opportunità per crearsi un bel business, contatti, collaborazioni, offrire servizi, ecc…
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