25
ago
Postato da Tagliaerbe
Tag: aggregatori, feed, feed-reader, feedburner

No, non sto parlando di feed reader come Google Reader (o simili), che sicuramente sono indispensabili a chi deve leggere quotidianamente qualche decina (o centinaia…) di fonti.
Sto parlando di quei siti (anzi, generalmente si tratta di blog) che aggregano a loro volta i contenuti di altri blog, generalmente “succhiando” il loro feed.
Da parecchi mesi vi è un proliferare di tali “contenitori”, dei quali fatico a vederne l’utilità… almeno per 4 motivi:
- Generano contenuti duplicati…
… che sono odiati da Google. I motori di ricerca amano infatti i contenuti unici, originali, di qualità.
Ecco cosa dice Google sull’argomento:
“Se riscontri che un altro sito duplica i tuoi contenuti appropriandosene indebitamente e ripubblicandoli, è improbabile che ciò influisca negativamente sul posizionamento del tuo sito nelle pagine dei risultati di ricerca di Google. Se rilevi un caso particolarmente evidente, non esitare a compilare una richiesta DMCA per rivendicare la proprietà dei contenuti e richiedere la rimozione dell’altro sito dall’indice di Google.”
In 2 parole: il “duplicatore” non rischia di danneggiarti, ma Google, se lo segnali, lo può rimuovere dai suoi indici.
- Vengono generalmente eliminati dai motori
E’ vero, certi aggregatori riescono a godere di una buona visibilità, ma è solo temporanea: dopo poche settimane/mesi vengono inesorabilmente spazzati via da Google & Co. (vuoi per miglioramenti dell’algoritmo, vuoi per la segnalazione di qualche utente).
Si tratta quindi di una “gloria effimera”, sia per l’aggregatore (che finirà per sparire), sia per i siti inclusi in esso (che, sparendo l’aggregatore dai motori, non riceveranno più alcun tipo di traffico).
- Possono dare visibilità ai piccoli…
… ma attenzione! Se il tuo blog ha pochissimi link in ingresso e un bassissimo trust, l’iscrizione a questi aggregatori potrebbe risultare addirittura controproducente: nel 99% dei casi, il post (ri)pubblicato sull’aggregatore potrebbe infatti posizionarsi nei motori prima del tuo post originale, sottraendoti di conseguenza tutti i possibili accessi!
- Sono spesso scorretti
Mi è capitato di ritrovarmi in molti di questi aggregatori senza essermi iscritto (sono arrivato a pensare che ci sia qualcuno che si diverte a segnalare il mio feed a destra e a manca
).
Nella maggioranza dei casi, copiano integralmente il feed, senza dare un backlink alla fonte originale; in alcuni casi eliminano pure tutti i link inclusi all’interno del post.
Solo pochissimi hanno la correttezza di linkare la fonte e di utilizzare l’articolo solo parzialmente: e sono questi gli unici che ti possono davvero portare traffico e visibilità.
Contromisure
- Richiedere la cancellazione
Se ti senti in qualche modo danneggiato, il primo passo è quello di esigere (tramite una semplice email) la rimozione del tuo feed dall’aggregatore in questione: scrivi al webmaster un messaggio educato (ma fermo), nel quale richiedi la rimozione del tuo feed dall’elenco.
- Inserire link ad altri tuoi post
E’ sempre bene utilizzare i link di approfondimento, sia verso risorse esterne che verso pagine interne.
Se ti abitui ad inserire in ogni post uno o più link verso altri tuoi post correlati, ottieni il risultato di prendere enne link dall’aggregatore, e contestualmente di portare il lettore a conoscere/leggere il tuo blog (quando, cliccando sul link, va ad approfondire l’argomento trattato).
- Usare Feed Footer
Se il tuo blog è su piattaforma WordPress, c’è un plugin che sicuramente ti sarà utile: sto parlando di Feed Footer.
Feed Footer consente di “incollare” in coda ai post (e solo ai post all’interno del tuo feed, non a quelli pubblicati sul tuo blog) un pò di codice HTML: cosa significa? che potresti inserire nel footer di ogni post un link verso il tuo sito, o addirittura un tuo banner pubblicitario (magari, con all’interno, un bel link di affiliazione)… che verrebbe di conseguenza pubblicato all’interno dell’aggregatore
Concludendo
Io sono per leggere le notizie direttamente dalla fonte, non all’interno di “calderoni” dove risultano mescolate con altri contenuti spesso poco a tema e di scarsa qualità (se non addirittura inutili).
Potrebbe magari interessarmi un “mega-feed” che raggruppa i migliori feed di siti/blog/forum (italiani e stranieri), relativi agli argomenti di nicchia che mi interessano… ma quali differenze avrebbe con l’elenco delle fonti che ho già provveduto a vagliare (con tanto tempo e pazienza) e quindi ad inserire nel mio amato reader? nessuna!
Attendo il tuo punto di vista
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20 Risposte
Darkmagister
agosto 25th, 2008 at 10:10
1non sono completamente d’accordo perchè una funzione la hanno cioè per me che mi interesso di informatica non posso conoscere tutti i blog italiani ad esempio che ne trattano e quindi leggere un feed di quel genere può aiutare ad essere informati, il difetto è vero che molte volte si va un po fuori tema o si rischia di avere duplicati. ma diciamo che molte volte il gioco vale la candela
Marco
agosto 25th, 2008 at 10:37
2Mi associo pienamente a Darkmagister.
Il problema dei post off topic dipende dalla correttezza dei singoli blogger, che magari potrebbero utilizzare dei feed specifici di categoria e non lo fanno, proponendosi agli aggregatori inizialmente come blog di informatica. E poi, una volta inseriti negli aggregatori stessi, scrivono di tutto di più.
In ogni caso, penso che anche se ci sono post off topic o post duplicati, a fronte del vantaggio che danno, il gioco vale la candela.
Inoltre, a proposito di post duplicati e di argomenti affrontati e riaffrontati, consentimi qualche piccola provocazione:
1) Questo post è stato già preceduto da molti altri simili. Non parlo di duplicati, anche se a parte la forma, i contenuti sono gli stessi. E non ti mando tutti i links, perché non voglio che questo commento finisca nello spam, ma te ne mando uno a titolo di esempio, nel quale sono anche citati gli altri: http://www.space4tutorial.com/2008/02/08/aggregatori-di-feed-uno-strumento-per-i-blogger-una-scelta-per-i-lettori/
2) Questo post mi sembra solo un pretesto per innescare una polemica inutile e infruttuosa sull’argomento, per non approdare a nulla, ma per ottenere qualche visita in più.
3) Se sono venuto a conoscenza di questo post è soltanto perché l’ho letto in uno degli aggregatori che tu critichi, ma che dovresti ringraziare.
4) Se ti seccano così tanto gli aggregatori, perché risulti iscritto, per esempio, al bloggatore? Perché l’ho visto dalla lista degli iscritti, raggiungibile dalla home.
Non te la prendere, ma onestamente non è bello sputare nel piatto in cui si mangia…
Concludo dicendo che per chi non ha molto tempo da dedicare alla navigazione (ma questo penso lo sappiamo tutti) è più semplice tenersi aggiornati avendo uno o più portali di riferimento, piuttosto che girovagare tra centinaia e centinaia di blog.
Tagliaerbe
agosto 25th, 2008 at 11:03
3Ringrazio per le risposte
Il post è un pò provocatorio/polemico (come miei tanti altri post…
), proprio per stimolare il confronto e il dibattito.
Se leggete attentamente:
1) non ho detto che tutti gli aggregatori siano inutili o non servano. Infatti ho scritto che “solo pochissimi hanno la correttezza di linkare la fonte e di utilizzare l’articolo solo parzialmente: e sono questi gli unici che ti possono davvero portare traffico e visibilità.”
E questa è l’utilità per chi ha un sito (o un blog).
Se parliamo invece di utilità per il semplice lettore, vi espongo il mio caso: avendo pochissimo tempo, leggo solo siti/blog/forum all’interno di una determinata nicchia… probabilmente, chi ha interessi più ampi (e/o molto più tempo di me) ha la possibilità di leggere un “aggregatore di notizie informatiche” che spazia a 360°… ma, lo ripeto, non è il mio caso.
E non credo sia neppure il caso di tutti coloro che hanno interessi molto verticali: un aggregatore “generalista” (anche se all’interno di un ambito più o meno ristretto, come quello informatico) diventa semmai una perdita di tempo (piuttosto che un risparmio).
2) non ho parlato di un aggregatore specifico, nè del fatto che fossero italiani o stranieri (e infatti parecchi “saccheggi” avvengono dall’estero, almeno nei casi di cui sono a conoscenza).
Vi garantisco che ci sono aggregatori che sistematicamente clonano il feed di enne blog, salgono un pochino sui motori, vengono eliminati, e poi ripartono con un nuovo nome.
Ovviamente non chiedono nulla a nessuno e il webmaster non è contattabile in alcun modo.
Alla prossima
Esperto Seo
agosto 25th, 2008 at 14:18
4Ciao Taglia
Scusa ancora per l’inconveniente che avevo causato qualche giorno fa tentando di sperimentare proprio l’integrazione di un feedreader su Esperto Seo. Almeno io la fonte la citavo
Va bè a parte questo, il fatto preoccupante, e che mi ha fatto fare quel test è che questi calderoni stanno avendo lo stesso effetto che hanno avuto le directory per siti ad esempio turistici.
Ormai chi cerca un albergo o roba simile, la va a cercare in un “aggregatore”
Anche in questi casi, molte strutture si ritrovano listate senza aver chiesto il consenso, ma in breve tempo si rendono conto che è l’unico modo per avere visibilità e quindi non si ribellano
Nel nostro caso, personalmente ho ritrovato un grosso vantaggio a far parte di gruppi come Crazy Marketing Network
Magari in questo caso parliamo di un aggrgatore che viene chiesto specificatamente dal creatore dei contenuti, ma diciamo che a livello di visibilità ne da molta
Tornado al succo di quanto dico io, è che non sempre è vero il fatto che gli aggregatori vengono bannati, anzi in alcuni casi la notizia risulta sempre prima sia nella blog search, che nella web search.
Andatevi a vedere ad esempio il test di aaron wall su Knol, che si è visto superare dal suo contenuto duplicato per lo stsoo contenuto che ha inserito in Knol
Anche io ho fatto un test simile, ma sembra che in Italia Knol non venga ancora indicizzato
Ok, Knol è un servizio a richiesta, ma è vero che molti di noi usano i Comunicati Stampa per aumentare la visibilità di certi contenuti.
Quella del Feed aggregator, non è altro che una scorciatoia per non fare il copia incolla ogni volta
Attualmente, ho attivato un servizio di pubblicazione da frontend, per chi vuole postare da me senza registrazione e senza vedersi il backend di wp, che per alcuni utenti è abbastanza difficile da gestire, e ho riscontrato quanto detto sopra
Il fatto che il mio wp è ottimizzato alla perfezione, fa si che il mio contenuto superi quello della fonte
L’errore è di Google, che in questo caso non va a considerare l’anzianità del contenuto, non dell’aggregatore.
Basterebbe questa semplicissima accortezza per non danneggiare nessuno, e allo stasso tempo diffondere un feed per i lettori che non ci conoscono
Un abbraccio immenso!! Sei sempre il Top!
pianetapda
agosto 26th, 2008 at 09:52
5Riguardo a questi aggregatori, che ne pensate di Wikio? Sarebbe bene non apparire sui suoi indici, dato che non linka direttamente nessuno degli elementi dei suoi feeds?
Grazie, pianetaPDA.
Tagliaerbe
agosto 26th, 2008 at 10:27
6Personalmente metto Wikio “fra i buoni”.
1) Inserisce il post in una categoria in target (non in un “calderone”);
2) Mostra solo un abstract (e non tutto il post);
3) Se clicchi sul titolo, ti rimanda direttamente al post originale.
PianetaPDA
agosto 27th, 2008 at 22:44
7Grazie mille per la risposta!
PPDA.
GuzziForever
agosto 28th, 2008 at 14:31
8> Quella del Feed aggregator, non è altro che una scorciatoia
> per non fare il copia incolla ogni volta
Marco, hai centrato nel segno!
LeggiNotizie
settembre 12th, 2008 at 23:23
9Ci sono molti aggregatori o meme tracker che svolgono una funzione secondo me utile ai navigatori che spesso si perdono dentro contenuti e grafiche a volte ingannevoli di grandi portali.
Spesso gli aggregatori hanno una grafia chiara e pulita e contribuiscono ad aumentare incredibilmente la notorietà di un blog.
Nel mio caso Wikio mi ha portato tantissime visite per il mio blog Alb3rt1 e per molti altri.
Tanto da indurmi a creare qualcosa di simile,
http://www.LeggiNotizie.com
un’aggregatore con lo scopo di permettere al navigatore di scandagliare le notizie quotidiane in modo molto veloce e preciso, suddividendole in categorie e proponendone un mini riassunto che faccia capire cosa tratta l’articolo.
Ovviamente sempre citando la fonte ed inserendo un link all’articolo completo per chi volesse approfondire l’argomento.
Poi stà anche alla correttezza del webmaster segnalare una notizia o rubarla….
Ciao Alb3rt1
Davide
gennaio 29th, 2009 at 17:03
10Oltre a Wikio, “fra i buoni” metterei anche Liquida.it e Nonsoloblog.com
1) Mostrano solo un abstract (e non tutto il post); (tra l’altro, se non sbaglio, se citi solo il 30% del contenuto originale di un post, Google non lo vede come duplicato etc…)
2) Se clicchi sui titoli, ti rimandano direttamente al post originale.
3) Citano sempre la fonte (il che è sinonimo di serietà, secondo me)
4) Se vuoi rimuovere la tua sorgente puoi inviargli direttamente una mail
Andrea
febbraio 4th, 2009 at 18:00
11E’ vero che se citi solo il 30% del contenuto originale di un post, Google non lo vede come duplicato?
Alb3rt1
febbraio 4th, 2009 at 18:12
12Bella domanda, Andrea !
Amche io avevo letto questa notizia
Vediamo cosa dice il taglia….
Tagliaerbe
febbraio 4th, 2009 at 18:30
13@Andrea e Alb3rt1: nel campo della SEO, non ho mai amato troppo le percentuali precise
: nel caso specifico, preferisco rifarmi a questo articolo: http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2006/12/deftly-dealing-with-duplicate-content.html (tradotto in italiano qui: http://www.marcoziero.it/seo/google-contenuti-duplicati/ ) che fornisce delle ottime (e ufficiali) indicazioni di massima.
Per quanto riguarda gli aggregatori, credo sia utile quanto espresso nel punto “Syndicate carefully”: If you syndicate your content on other sites, make sure they include a link back to the original article on each syndicated article.
recenso
febbraio 28th, 2009 at 01:46
14ciao io ho avuto una esperienza simile: un nuovo sito aggregatore prese il mio feed e lo pubblicò. Si vedeva il titolo del mio post e 2-3 righe prese dal mezzo del post, citava la fonte. Embe’ google lo faceva comparire prima del mio sito per le mie keyword, anche se c’erano solo 2.3 righe (i mie post sono lunghi). per giunta suoi feed mettevano i loro adsense e quindi mi prendevano visitatori e pure i click . alla fine ho chiesto la rimozione. Perl ti dirò: in questo periodo che google non so che sta facendo con le mie pagine, compaio scompaio dai risultati a come gli va, il grosso delle visite mi arriva da aggregatori (dove inserisco i post con altor titolo) e siti amici.
flapane
aprile 28th, 2009 at 12:46
15Aspetta, c’è da dire che io, per esempio, in feedburner ho impostato di visualizzare nel feed le prime TOT parole, in questo modo in qualche aggregatore che giudico valido, non appaiono che tre/quattro righe, e se interessa, si deve cliccare sul link.
recenso
aprile 28th, 2009 at 16:44
16anche io ce l’ho impostato così, ma questo aggregatore leggeva direttamente l’articolo sul blog e prelevava secondo un algoritmo le frasi relative alle parole chiavi per cui voleva essere indicizzato in google, riuscendoci perfettamente
flapane
aprile 28th, 2009 at 16:48
17azzo, non mi iscriverei mai a qualcosa di simile :O
recenso
aprile 28th, 2009 at 17:16
18infatti non mi ero iscritta, mi sono ritrovata gli articoli là cercando le mia keywords su google (il mio blog era stato penalizzato
Come li ho fatti rimuovere, tempo 2 settimane e google mi ha “perdonato”
flapane
aprile 28th, 2009 at 17:18
19ah ti hanno aggiunto loro… ormai è una vera giungla, purtroppo
Addami
settembre 9th, 2009 at 17:29
20io gestisco un aggregatore di notizie perfettamente “pulito” se così si può dire si chiama Addami. Cioè aggrego solo blog che lo richiedono ed essendo un buon esperto Seo e Marketing riesco a dare buona visibilità ai blog iscritti senza penalizzare ne me ne loro e percependo solo un estratto dell’articolo scitto dai miei utenti. Ma la cosa più buffa è che altri aggregatori (li chiamerei più spammer) aggregano perfino i miei estratti d’ articolo, cioè sono aggregatori di aggregatori (mi arrivano pingback a non finire), questi sono i classici “Fake” che rovinano la nomea di servizi utili come gli aggregatori ben organizzati,l che possono portare davvero benefici ai blogger!
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