Cuil

Periodicamente, leggo di sondaggi dai quali emerge che Google non è il miglior motore di ricerca, o di nuove startup che si autoproclamano come il nuovo Big G, promettendo di scalzarlo in pochi mesi.
E invece Google è sempre in vetta, con quasi il 70% di query a livello USA, distanziando pian piano concorrenti vecchi e nuovi.
Stavolta però è arrivato un rivale che promette bene: sto parlando di Cuil (ma un annetto fa non terminava con 2 elle?), da leggersi “cool”… in una parola, fico :-) .

Cos’ha Cuil che gli altri non hanno?

Innanzitutto un management di tutto rispetto.
Se dai un’occhiata al profilo dei 7 top manager, ci troverai dentro almeno 3 ex-Googler, che in Big G avevano ruoli tutt’altro che secondari.

Secondariamente, un indice mostruoso: 121.617.892.992 di pagine web (OK, Google ha appena dichiarato di “conoscerne” 1 trilione, ma non tutte finiscono nel suo sterminato indice…).

Terzo punto, una visualizzazione inedita delle SERP, su 3 colonne, con possibilità di accedere direttamente alla ricerca per categorie tramite un comodo menu integrato fra i risultati (Explore by Category) e alle ricerche correlate per mezzo del menu orizzontale.

Esempio della ricerca “seo” in Cuil

Quarto, la tecnologia di ranking.
Cuil non utilizza una classificazione basata su quantità/qualità di link che riceve una pagina (come il PageRank), bensì sul contenuto.
Tom Costello, CEO e fondatore di Cuil, afferma che si tratta di una ricerca “contestuale” e che “stiamo cercando di capire il mondo reale, non il web” (guarda anche il resto dell’intervista):




Infine la privacy: Cuil dice di non conservare nessuna informazione che possa portare all’identificazione dell’utente: nè il nome, nè l’indirizzo IP, nè i cookie (tristemente famosi invece quelli di Google, che ora scadono dopo 18 mesi, ma fino all’anno scorso avevano come data di termine quella del 2038).

Conclusione

Purtroppo la ricerca di qualche termine italiano mi ha parecchio deluso: la parola “tagliablog” non restituisce neppure un risultato :-D (mentre Google ne ritorna oltre 20.000).
Inoltre non ho visto la presenza di annunci pubblicitari: con quale sistema pensano di sostenersi? comunque sia, i 33 milioni di dollari che hanno raggranellato basteranno per un pò…

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