John Chow è uno dei problogger più noti, e probabilmente quello che fra tutti è riuscito a monetizzare meglio il suo blog (oltre 180.000 dollari guadagnati nel corso del 2007, con un crescendo impressionante: dai 3.440 dollari di gennaio agli oltre 25.000 dollari di dicembre).
Un paio di giorni fa, John è stato intervistato durante l’Ad:Tech di San Francisco, ed ha rivelato alcuni dei suoi segreti… eccovene una lista (un pochino “manipolata” dal sottoscritto):
Cerca di provare quanto prima possibile i nuovi programmi di affiliazione; successivamente, cerca di far iscrivere altri editori tramite il tuo link di affiliazione
Non utilizzare Google AdSense
Frequenta fiere, BarCamp ed altri luoghi d’incontro relativi ai tuoi interessi
Costruisci e mantieni solidi rapporti, basati su buone relazioni
Scrivi buoni contenuti
Mettici del tuo!
Sii coerente
Trova sempre buoni argomenti
Scrivi almeno 2 post al giorno (la media di John Chow è di 2,6 post al giorno, 7 giorni su 7)
Fai in modo di incrementare i lettori del tuo feed (la voce di traffico più importante, secondo John Chow)
Compra pubblicità per acquisire nuovi lettori (John Chow spende circa 400-500 dollari al mese in annunci AdWords)
Fai in modo di ottenere traffico tramite il passaparola
Cerca di essere più internet marketer (e meno blogger)
Riassumendo, questa è la ricetta di John Chow per un blog di successo:
qualità e coerenza
diversifica al massimo la pubblicità
attira traffico
massimizza le revenue
Ed eccovi infine la video-intervista dalla quale ho tratto questi preziosi consigli:
John Chow è da tempo in “pessimi rapporti” con Google, ma non credo sia quello il problema. Semmai si è accorto che altri network pubblicitari, sul suo blog, gli rendono enormemente di più di Google AdSense.
E anche altri “problogger” la pensano allo stesso modo… queste, ad esempio, le ragioni di Darren Rowse: http://www.problogger.net/archives/2007/10/03/why-i-dont-use-adsense-on-problogger-any-more/
confermo quanto FabioG3, per i blog di nicchia, nanopublisher e publisher le affiliazioni non sono la risposta unica e sostituiva ad AdSense.
Per questo motivo vedo molto meglio, concludente ed economico una costruzione di networks di affiliazione dirette alle aziende che non tramite intermediari troppo generalisti.
Si Dami, John Chow è sparito da Google causa vendita di link e recensioni (effettuata senza alcun ritegno).
Il suo è un caso più unico che raro: riesce infatti a crescere (soprattutto economicamente) anche senza il traffico di Google…
Se non ricordo male, è riuscito inizialmente a farsi conoscere grazie ad un uso massiccio di Digg (dal quale, guarda caso, è stato bannato).
Inoltre, come egli stesso ha precisato, investe costantemente in pubblicità (con AdWords).
Ma soprattutto credo sia riuscito furbescamente (e anche molto fortunosamente) a crearsi “un personaggio”, quello del problogger che partito dal nulla è diventato straricco, nel quale migliaia di piccoli blogger cercano di riconoscersi… ovviamente senza riuscirci
Il fatto di poter scrivere in lingua inglese credo che faccia la differenza.
Personalmente l’ho potuto verificare con i miei blog. Quello in lingua inglese rende più o meno come quello in italiano con quasi la metà degli accessi.
Jhon Chow si è potuto permettere di mandare a quel paese Google e incrementare comunque i suoi guadagni anche ad un gran lavoro di viral marketing sul suo personaggio che si è costruito soprattutto all’inizio e che oggi gli permettono di avere tantissimi accessi pur essendo quasi completamente sparito da google.
[...] di intervistare Jeremy Schoemaker di Shoemoney.com o di riportare un’intervista in cui John Chow svela i propri segreti, qualcun’altro invece può permettersi un’intervista con… Paolo [...]
[...] lo cercavi utilizzando Google.it, al primo (e al secondo) posto trovavi (guardacaso ) un vecchio post del TagliaBlog, e al terzo l’account Twitter della popolare [...]
17 Risposte
Archeologia.com
aprile 17th, 2008 at 01:27
1Sai per quale motivo ha sconsigliato di usare Google AdSense?
Tagliaerbe
aprile 17th, 2008 at 04:56
2John Chow è da tempo in “pessimi rapporti” con Google, ma non credo sia quello il problema. Semmai si è accorto che altri network pubblicitari, sul suo blog, gli rendono enormemente di più di Google AdSense.
E anche altri “problogger” la pensano allo stesso modo… queste, ad esempio, le ragioni di Darren Rowse: http://www.problogger.net/archives/2007/10/03/why-i-dont-use-adsense-on-problogger-any-more/
Copes Flavio
aprile 17th, 2008 at 10:29
3Non so perchè ma pensavo che una persona che viene nominata così spesso come questo personaggio guadagnasse ben altre cifre..
Così ad occhio eh, non mi sono messo ad indagare
FabioG3
aprile 17th, 2008 at 10:57
4Molti putroppo non sono applicabili al mercato italiano. Per dire, Geekissimo usa solo AdSense…
Daniel - GenitronSviluppo.com
aprile 17th, 2008 at 11:55
5Buongiorno a tutti,
confermo quanto FabioG3, per i blog di nicchia, nanopublisher e publisher le affiliazioni non sono la risposta unica e sostituiva ad AdSense.
Per questo motivo vedo molto meglio, concludente ed economico una costruzione di networks di affiliazione dirette alle aziende che non tramite intermediari troppo generalisti.
a voi un opinione …
Buon lavoro a tutti!
Daniel – GenitronSviluppo.com
Laburno
aprile 17th, 2008 at 14:49
6Aggiungiamoci anche:
- blogga in inglese
Altrimenti il resto non vale!
links for 2008-04-17 | » Gamepad - Blog Videogames
aprile 17th, 2008 at 23:35
7[...] John Chow svela i suoi segreti [...]
Dami
aprile 19th, 2008 at 12:19
8cercando su google john chow non esce il suo sito…
http://www.google.it/search?hl=it&client=firefox-a&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&hs=jrU&q=john+chow&btnG=Cerca&meta=
http://www.google.it/search?hl=it&client=firefox-a&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&hs=AXp&q=johnchow&btnG=Cerca&meta=
Non credo sia un buon segno.
Tagliaerbe
aprile 19th, 2008 at 12:57
9Si Dami, John Chow è sparito da Google causa vendita di link e recensioni (effettuata senza alcun ritegno).
Il suo è un caso più unico che raro: riesce infatti a crescere (soprattutto economicamente) anche senza il traffico di Google…
Dami
aprile 19th, 2008 at 16:03
10interessante! grazie per la risposta.
Si sa come riesce a veicolare il traffico? Se principalmente backlinks o visitatori “affezionati”?
Dami
aprile 19th, 2008 at 16:04
11Ovviamente mi sono dimenticato di citare gli altri MDR
Tagliaerbe
aprile 19th, 2008 at 16:50
12Se non ricordo male, è riuscito inizialmente a farsi conoscere grazie ad un uso massiccio di Digg (dal quale, guarda caso, è stato bannato).
Inoltre, come egli stesso ha precisato, investe costantemente in pubblicità (con AdWords).
Ma soprattutto credo sia riuscito furbescamente (e anche molto fortunosamente) a crearsi “un personaggio”, quello del problogger che partito dal nulla è diventato straricco, nel quale migliaia di piccoli blogger cercano di riconoscersi… ovviamente senza riuscirci
Fabio
aprile 23rd, 2008 at 12:46
13Il fatto di poter scrivere in lingua inglese credo che faccia la differenza.
Personalmente l’ho potuto verificare con i miei blog. Quello in lingua inglese rende più o meno come quello in italiano con quasi la metà degli accessi.
Jhon Chow si è potuto permettere di mandare a quel paese Google e incrementare comunque i suoi guadagni anche ad un gran lavoro di viral marketing sul suo personaggio che si è costruito soprattutto all’inizio e che oggi gli permettono di avere tantissimi accessi pur essendo quasi completamente sparito da google.
Intervista a… Paolo Moro | alVerde.net
aprile 30th, 2008 at 00:52
14[...] di intervistare Jeremy Schoemaker di Shoemoney.com o di riportare un’intervista in cui John Chow svela i propri segreti, qualcun’altro invece può permettersi un’intervista con… Paolo [...]
Francesco Martino
dicembre 29th, 2008 at 22:10
15Potevi metterlo il link di questo john Crow,
L’ho trovato, ma adesso non so dove sia
Francesco Martino
John Chow rientra in Google
luglio 21st, 2009 at 00:02
16[...] lo cercavi utilizzando Google.it, al primo (e al secondo) posto trovavi (guardacaso ) un vecchio post del TagliaBlog, e al terzo l’account Twitter della popolare [...]
Manuslash89
settembre 10th, 2009 at 12:50
17Il bello di avere un blog scritto in inglese… Ottimo articolo …
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