
Due blogger (Russell Shaw e Marc Orhant) morti per infarto.
Un terzo (Om Malik) che se la cava per il rotto della cuffia.
Ce n’è abbastanza per titolare (anche sul Corriere.it e su LaStampa.it) che di blog si può morire.
Il motivo? il blogger non fa esercizio fisico, dorme poco e mangia male.
Ma soprattutto è stressato, estremamente stressato.
Primi a tutti i costi
Il blogger soffre di una sorta di ansia da prestazione: c’è una frenetica rincorsa a voler rilanciare per primi la notizia, un irrefrenabile affanno a voler anticipare tutte le altre fonti di informazioni, che porta sull’orlo dell’esaurimento nervoso.
Ne sa qualcosa Michael Arrington di TechCrunch, che ha addirittura trasformato la sua casa in ufficio (per lui e altri 4 suoi dipendenti): aumentato di oltre 13 chili negli ultimi 3 anni e con gravi problemi d’insonnia, ha ammesso che non riuscirà a sostenere il suo ritmo ancora a lungo.
La pressione del freelance
C’è poi la categoria del blogger freelance, quello che opera nella logica del write more, earn more, magari per 10 dollari (o meno) a pezzo.
In questo caso, possiamo parlare di ansia da produzione: all’inseguimento costante di nuove news, si aggiunge quello di dover produrre enne post entro la giornata, per rispettare i target stabiliti dall’editore (o per raggiungere eventuali bonus). Col risultato che lo stress sale a livelli insostenibili.
La ricetta del Tagliaerbe per bloggare senza stress
… che però si può applicare in toto solo se non siete blogger “sotto contratto”
:
Ispirato da: In Web World of 24/7 Stress, Writers Blog Till They Drop
17 Risposte
SEO in Abruzzo
aprile 8th, 2008 at 08:56
1Consigli per il prossimo post: contatta un dietologo e fai la dieta del perfetto blogger
Copes Flavio
aprile 8th, 2008 at 09:14
2Secondo me il New York Times ha voluto fare un bell’articolo linkbait.. una provocazione bella e buona.
Vero che mantenere un blog ad alti livelli è stressante (daccordo ma il CEO di TechCrunch potrebbe anche delegare, se è così provato) ma hanno fatto passare il blogging per una pratica pericolosa come possa essere lavorare maneggiando amianto.
Poi sono saliti tutti sul carro dell’ultima news. E’ ovvio che se una persona passa tutta la giornata seduto alla scrivania alla sfrenata ricerca di qualcosa da scrivere prima o poi risentirà di queste sue cattive abitudini..
Giorgio
aprile 8th, 2008 at 10:04
3Sono perfettamente d’accordo con il “tagliaerbe”, la cosa più importante è darsi una regola e non trascurarsi. Più che alzarsi ogni tanto per fare stretching e giocare al Wii io proporrei un paio di ore di palestra, ma non con pesi e bibitoni proteici, ma sano e faticoso movimento. C’è da dire che occupandosi di web si sballano le priorità, quello è il rischio più grande: io ad esempio, sto mettendo su due siti e da agonista di kickboxing che si allenava tutti i giorni ormai non vado in palestra da un mese e mezzo. Credo che, visto questo post, si sia fatta ora di ricominciare!! Vado a preparare la borsa, buona giornata a tutti !!
eu
aprile 8th, 2008 at 10:27
4cose da pazzi!
FabioG3
aprile 8th, 2008 at 10:41
5Beh… chiunque lavori 14-15 ore di seguito, non dorma e vada avanti a multivitaminici e caffeina (e magari anche qualche striscia…) è soggetto a stress e rischio di infarto, Succede anche a dirigenti di grosse multinazionali o a politici in campagna, non è che i blogger sono gli unici a stressarsi molto. La notizia è: “Lavora senza sosta e muore di infarto”, che detta così è molto meno sensazionalista…
Marco
aprile 8th, 2008 at 10:55
6Blogger stressato ricordati di fare attività fisica che… “mens sana in corpore sano”.
Cristina
aprile 8th, 2008 at 11:35
7Io la penso come Giorgio e FabioG3.
Mi lascio talmente prendere che ormai mi sveglio alle 5 e per prima cosa (dopo il caffè), mi metto al pc e vado avanti ad oltranza.
Eppure conosco gli effetti dello stress: due anni fa sono stata presa per i capelli e prontamente operata di craniotomia. Ce l’ho fatta molto bene, ma… la lezione forse non è servita.
Grazie alla segnalazione di Tagliaerbe, ora mi alzo e vado a fare due passi (è un mese che non esco).
Come vedi, ci sono dei post che possono assolvere funzioni diverse dall’oggetto primario.
Thanks
Redemption
aprile 8th, 2008 at 12:03
8Tutto giusto e vero. Il blogger professionista fa davvero una vita di cacca… TB, il problema della tua soluzione sta nel fatto che quando uno si mette davanti il pc si dimentica del resto… :/ Ahhh…una bella passeggiata all’aria aperta …
Johnnie Maneiro
aprile 8th, 2008 at 12:48
9Hai dimenticato il consiglio più importante, non dare retta ai giornali anzi: meglio non leggerli più! Così troverai nuove fonti di inspirazione e soprattutto non andrai in paranoia
Paolo
aprile 8th, 2008 at 13:33
10Per fortuna, anche se lo stress un po’ c’è, non sono affatto sedentario. Per me lo sport viene prima del blog, sempre. Mi alleno quasi tutti i giorni e pratico tre sport regolarmente. Ma se avessi un po’ più di tempo ne farei ancora.
Matt Kazz
aprile 8th, 2008 at 14:41
11L’importante è lasciare un buon ricordo.
Laburno
aprile 8th, 2008 at 19:04
12La “pressione del freelance”! quanto è vero!
studioFonzar’s Blog » Blog Archive » Chi blogga per lavoro può rischiare?
aprile 8th, 2008 at 21:13
13[...] Post interessante. http://blog.tagliaerbe.com/2008/04/blog-da-morire.html [...]
web copywriter
aprile 9th, 2008 at 19:53
14Dobbiamo preoccuparci per la tua salute Tagliaerbe?
Tagliaerbe
aprile 9th, 2008 at 21:13
15Mah, spero che un post al giorno non mi uccida… spero
Alexius
aprile 18th, 2008 at 14:29
16Beh ci sono anche delle eccezzioni!
blogger che postano tutti i giorni e fanno attività fisica 10 volte la settimana!!!
IN FORMISSIMA!!!
un esempio…beh io…..
Consulente? Ecco come ottimizzare il tuo tempo | Francesco Tinti
agosto 16th, 2008 at 02:46
17[...] sto descrivendo un mondo fantascientifico, ma il mondo dei consulenti freelance. Eccone una rappresentazione realistica fatta da Davide Pozzi e un’altra qui fatta da esperto [...]
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