Scrivere per il web: intervista a Luisa Carrada

La copertina de “Il Mestiere di Scrivere”Personalmente sono fra quelli che ha sempre creduto nel motto “content is king”.

Il contenuto però, oltre ad essere unico e originale, deve essere ben scritto, di qualità: dobbiamo quindi imparare un pò tutti a scrivere meglio, sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

Su questo affascinante argomento vi segnalo quella che ritengo essere la principale risorsa italiana, utile (IMHO) dai copywriter professionisti ai semplici blogger dilettanti:

Il punto di riferimento nostrano dello “scrivere per il web” è da quasi un decennio il sito di Luisa Carrada, Il mestiere di scrivere, che da qualche settimana è anche il titolo di un libro.

Con la scusa del libro ho approfittato per porre un pò di domande a Luisa, ed ecco cosa ne è uscito…

Luisa Carrada, scrittrice professionale, oltre dieci anni di scritture e letture “tra carta e web”: presentati in poche righe.

Poche righe… vediamo. Sono una scrittrice professionale quasi per caso, perché quando studiavo non sapevo neanche che questa professione esistesse. L’ho scoperto strada facendo, giorno per giorno, davanti a problemi testuali molto concreti, a volte anche terra terra.
Ci ho provato sempre più gusto, ma la vera svolta è arrivata con internet. Prima con il sito e poi soprattutto con il blog: scrivendo del mio lavoro per gli altri sono costretta a pensarci su e quindi sono la prima a imparare.
Oggi, dopo tanti anni di lavoro in azienda, lavoro come editor e copy per tante aziende diverse. Mi piace, perché non faccio mai la stessa cosa e in fondo è il lavoro che sognavo e che sono riuscita a ritagliare su me stessa.

In percentuale, quanto scrivi e quanto leggi? E’ importante leggere molto per scrivere meglio?

Leggo sempre di più, anche se ho ancora molte resistenze a considerare “lavoro” il tempo in cui leggo e studio. Naturalmente sbaglio, perché quando leggo molto riesco anche ad avere un sacco di nuove idee e quindi a lavorare meglio, a ideare soluzioni più originali.

Quali sono le principali differenza fra carta e web, dal punto di vista della scrittura?

Prima pensavo che le differenze fossero tante, ora invece le vedo assottigliarsi e penso che scrivere in maniera chiara, efficace e piacevole sia importante sia sulla carta sia sul web, anche perché questi due media non fanno che influenzarsi a vicenda.
Le vera differenza è soprattutto una: l’ipertesto e quindi i link. Il primo è difficile da progettare e costruire, i secondi da scrivere. Scrivere per il web è soprattutto organizzare l’informazione, creare collegamenti e percorsi.
Anche il cosiddetto microcontent – titoli, sottotitoli, abstract, grassetti, didascalie – come guida alla lettura è prezioso anche sulla carta.

Font, grassetti, italici, punteggiatura, “chunking”… puoi darci qualche dritta velocissima?

Mamma mia, quante cose! Le unifico in una dritta unica, che è poi un’indicazione di fondo: curare in maniera maniacale la “forma” del testo, il suo aspetto visivo, perché i testi prima ancora di leggerli li guardiamo. Sul web come sulla carta. E quel primo sguardo ci deve conquistare.
Con il font adatto, in sintonia con lo stile e i contenuti. Con i grassetti, pochi ma buoni. Con gli spazi giusti, che fanno respirare il testo senza stancare gli occhi. Con qualche tocco di colore.
Tutto con equilibrio e moderazione.

Scrivere per gli utenti o scrivere per i motori di ricerca?

Per tutti e due. Per fortuna, le preferenze di lettori e motori tendono sempre di più a coincidere. Lo stesso Google raccomanda di “dimenticare Google” mentre si scrive.
Faccio un esempio molto semplice: le famose “parole chiave”. Non devono essere qualcosa di artificioso, da individuare dopo o a parte. Ogni bravo copy lavora prima sul campo lessicale, studia le parole che fanno presa sui clienti o sui lettori.
Quando si mette a scrivere, userà quelle parole con naturalezza, non avrà bisogno di infarcire il testo a posteriori.
E come i lettori, anche i motori prediligono titoli e sottotitoli…

Chi scrive per il web deve essere anche un po’ SEO specialist?

Solo un po’… ma non può essere un tuttologo.
Però, come dicevo prima, un bravo web writer che pensa prima di tutto al lettore scriverà dei testi che molto probabilmente incontrerà anche il favore dei motori.

Scrivere per un blog è “diverso” dallo scrivere per il web?

Non so se lo sia in assoluto. Di certo lo è per me.
Sul blog la mia scrittura si è fatta molto spensierata e leggera. E’ cambiata nel tempo, è diventata più robusta ma flessibile, proprio come un corpo che si allena giorno per giorno. Prende una forma diversa.

Un consiglio finale per sconfiggere il “blocco dello scrittore” (o sindrome da foglio bianco…)

Ah, qui ognuno ha davvero i suoi trucchi! Il mio è di scribacchiare comunque, qualsiasi cosa, anche delle grandi stupidaggini che poi cancellerò. Il foglio o lo schermo bianco non devono esistere.
Ma sempre più spesso, quando mi sento vuota o bloccata, scrivo un piccolo post per scaldarmi. Funziona quasi sempre.

7 Comments

  1. Rino 3 marzo 2008
  2. Camilla 3 marzo 2008
  3. Rino 5 marzo 2008
  4. ThanX 6 marzo 2008
  5. Paganetor 13 marzo 2008
  6. vale_istosblog 24 giugno 2009
  7. Seochef 8 maggio 2013

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