Esempio di Revenue Sharing con Google AdSense

E’ possibile redistribuire gli utili su un sito web???
Certo! E in America lo fanno ormai da molto tempo. Ma andiamo con ordine.

Cosa intendiamo con utili?
Per quanto mi riguarda, intendo utili tutto ciò che mi da profitto; se parliamo di un sito internet, possono quindi essere intesi come reputazione, come utenti, come soldi.

La reputazione in internet sta diventando sempre più importante, grazie a quella è possibile avere diverse strade aperte… e su internet le strade sono davvero innumerevoli.
Se vogliamo far crescere la nostra reputazione, abbiamo bisogno di buoni contenuti, ma anche di un buon palcoscenico e quindi un buon pubblico.
Scriveremo quindi degli articoli su siti molto popolari, in cambio solo di reputazione, pura e semplice.

Se invece intendiamo come utili gli utenti e quindi la popolarità di un nostro sito, la strada da seguire è più o meno la stessa della reputazione, con la differenza che dovremo scrivere in un posto che ci permetta di avere un nostro profilo, inserire dei link negli articoli che redirigono al nostro.

E veniamo ai soldi, i tanto amati soldi.
Qui viene il difficile, trovare dei siti che vi paghino moneta sonante ogni vostro articolo.
Per trovare qualcuno che vi paghi per i vostri articoli, o siete molto molto popolari (e producete contenuti molto interessanti) oppure avete poche speranze.
Ecco però che dall’America arriva un nuovo concetto di pagamento, il revenue sharing tramite AdSense.
Il sistema è molto semplice: si scrive un articolo, ed al proprio profilo si assegna il proprio codice AdSense. Questo porta a far visualizzare sulle pagine dei propri articoli i propri annunci AdSense, con i relativi guadagni che il sistema può portare.
Non è quindi un pagamento diretto, ma un sistema che permette di ridistribuire gli utili direttamente ai collaboratori in base a percentuali prestabilite, senza che sia il sito a sborsare direttamente i soldi.
Il bello è che questo è un sistema MERITOCRATICO puro, dove il rendimento di un articolo è direttamente proporzionale alla sua qualità e quindi alle sua visite.
Un altro punto importantissimo del revenue sharing è che tutti sono motivati affinchè il sito diventi popolare, in quanto ci si guadagna tutti, proprietari e autori. Più un sito è popolare e più l’autore guadagna, più l’autore guadagna e più il proprietario guadagna e viceversa.
Nasce quindi un rapporto di collaborazione diretto tra autore e proprietario che determina il rendimento finale.

Come dicevo accennavo all’inizio, gli esempi più illustri vengono dall’estero: su AdMoolah News and Views sono elencati circa 50 AdSense Revenue Sharing Sites, fra forum, blog e siti di article marketing in lingua inglese.

Risulta più difficile invece trovare siti italiani che adottano questo sistema.
Il primo sito italiano di Revenue Sharing è www.mondoinformatico.info, che da oltre 2 anni permette agli utenti di scrivere articoli e ricavarne il 50% dei ricavi di AdSense, oltre a delle percentuali in base ai referenti.: nelle FAQ del sito è spiegato in dettaglio ogni singolo passo.
Un altro sito di revenue sharing (ma solo come aggregatore di notizie) è www.diggita.it, che permette agli utenti di segnalare notizie e ricarne il 50% dei ricavi AdSense (non sulle notizie di destinazione ma su quelle presenti nell’aggregatore).

E’ quindi arrivato anche il momento per gli scrittori italiani senza pubblico di poter finalmente farsi conoscere e ricavarci pure qualcosa? Sembra proprio di si…

Autore: Massimo “Tuonorosso” Fanti (per Tagliablog).

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