17 Ott
Postato da Tagliaerbe

“Content is king” (recita una delle più discusse e controverse massime del mondo SEO), o ci vuole dell’altro per raggranellare utenti, incrementare le pageview e salire nei motori di ricerca?
Ve ne parlo perchè proprio ieri un amico mi sottoposto un caso interessante.
“Taglia” mi dice l’amico “ho aperto un nuovo blog, ho scritto parecchi post” (in effetti il contenuto di questi era originale e di buona qualità) “ma nessuno viene a visitarmi, nè Google nè utenti diretti. Dove sbaglio? non eri tu che dicevi sempre che la cosa più importante sono i contenuti?”.
Quando i contenuti, da soli, non bastano
“I contenuti sono la base” gli rispondo “… ma tu cosa hai fatto per farti conoscere?”.
“Intendi per far conoscere il mio blog?” replica l’amico.
“No” gli dico “intendo per far conoscere TE”.
L’amico è rimasto perplesso e ha balbettato qualcosa tipo: “Beh, nulla” mi ha risposto “mica ho il tempo da perdere per queste cose io!”.
Già, farsi conoscere richiede tempo, moltissimo tempo, sicuramente molto più tempo di quello necessario per postare.
Le public relations… online
Prima di far conoscere il proprio sito, è necessario farsi conoscere.
Intendo dire: siamo prima di tutto persone, legate probabilmente ad un dominio .it o .com, magari con un nickname strano e curioso (guardate il mio…
), ma esseri umani.
E per risultare autorevoli e influenti (odio entrambi i termini, ma in questo contesto rendono l’idea), per creare un certo seguito, dobbiamo investire tempo al di fuori del nostro sito.
Come e dove farsi conoscere
Il come è in realtà molto semplice: bisogna essere il più possibile se stessi, rispettando le regole dell’ambiente (virtuale o reale) nel quale ci si trova.
In mancanza di regole scritte, online sono sempre validissimi i punti elencati nella Netiquette.
Circa il dove, ci sono 5 luoghi nei quali è necessario essere presenti:
Conclusione
Investite per le public relations almeno lo stesso tempo che impiegate sul vostro sito/blog.
Oltre ai buoni contenuti, per ottenere utenti, traffico e soldi ci vuole dell’altro… e non sto parlando di link.
Ci volete voi.
Approfondimenti (argomenti limitrofi a questo post, ma caldamente consigliati):
18 Risposte
AI
Ottobre 17th, 2007 at 00:57
1Molto interessante il tuo articolo. Effettivamente per chi è estraneo al mondo dei blog è difficile capire l’importanza dell’autopromozione, che intendiamoci, ha le sue luci ed ombre.
Mi piacerebbe avere il tuo parere su una cosa.
Ho visto che hai aggiunto il widget di MyBlogLog. Quanto pensi che possa servire questo strumento? considerando soprattutto che è nato in lingua inglese e si rivolge prevalentemente alla blogosfera anglofona.
Ciao
AI
fradefra
Ottobre 17th, 2007 at 09:45
2Ottima idea, quella di rilanciare questo argomento, spesso troppo trascurato.
Grazie per le citazioni, a proposito
Tagliaerbe
Ottobre 17th, 2007 at 10:11
3@AI: MyBlogLog è usatissimo anche in Italia, e lo trovo utile per almeno 10 motivi
: http://blog.tagliaerbe.com/2007/02/mybloglog.html
@fradefra: di nulla
Pizzicone
Ottobre 17th, 2007 at 10:14
4E’ verissimo, ne parlavo proprio l’altro giorno, dopo la mia prima cena, seppur piccola, tra bloggers.
Il PRaggio è fondamentale, soprattutto per ricevere qualche link in più da gli altri blogs.
Il mio sito (www.dissacration.com) è molto visitato, fa circa 6-10mila uniche al giorno, ma è quasi sconosciuto nella blogosfera, se non fosse per il fatto che Shor di Geekissimo ogni tanto mi cita.
Quindi è vero che ricevo soddisfazioni, ma è anche vero che non salgo ne come Pr, ne come link in entrata, ne negli altri parametri che conferiscono al blog un’importanza nella blogosfera.
I contenuti nel mio caso sono fondamentali (poi certo potrete dirmi che non sono grandiosi ma piacciono) ma sono sicuro che con del PRaggio in più il sito avrebbe ancora più successo.
Ed infatti eccomi ad iscrivermi a Twitter (2 giorni fa, http://twitter.com/Pizzicone), a commentare posts che apprezzo (rieccomi qua), ed eccomi a leggere feeds (anche questo da poco, approposito, mi sono appena iscritto a Tagliaerbe), e a postare su Oknotizie.
Ma secondo te, Digg per l’Italia, funziona?
Tagliaerbe
Ottobre 17th, 2007 at 10:19
5Digg è in effetti poco funzionale (se non hai un sito in lingua inglese), ma è anche vero che una “diggata ben riuscita” più cambiare le sorti del tuo sito (in positivo, ovviamente
).
Finz
Ottobre 17th, 2007 at 10:30
6Lasciare propri commenti arguti su altri blog è un ottimo modo per fare public relations ma aggiungerei anche che bisogna fare in modo che il proprio commento sia tra i primi
In tutta sincerità avete mai letto più di 20 commenti di fila?
Pizzicone
Ottobre 17th, 2007 at 10:39
7Secondo me bisogna anche essere stimolanti, sia come blogger che come commentatore, guarda questo post che ho fatto ieri:
http://www.dissacration.com/2007/10/16/15-verita-indiscutibili/
Secondo me rendere partecipi i provi utenti giova moltissimo al blog, e il loro partecipare giova anche alla loro “fama”. Lo dico perchè alcuni di quelli che hanno commentato sono bloggers.
Alberto
Ottobre 17th, 2007 at 11:08
8Sarà che ti leggo da un po’ e quindi ho già iniziato a mettere in pratica i tuoi consigli precedenti ma tutto quello che segnali come utile da fare, più o meno, lo sto facendo!
Il bello è che anche se sono forse nate (non tutte) come azioni pensate proprio in funzione del blog sono poi tutte diventate dei piaceri e delle abitudini.
Non riuscirei a fare cose esclusivamente per PR per molto tempo: mi stuferei prima.
Ad esempio: Postavo sul forum di NGI e altri prima di aprire il blog, commento da te e da altri perché leggo con piacere i post e ho voglia di commentarli, vado a cene di blogger perché mi diverto e così via
Mr Oz
Ottobre 17th, 2007 at 18:10
9[…]TagliaBlog oggi dà qualche suggerimento a chi ha un Blog e vuole renderlo popolare.
TagliaBlog è il blog di Tgliaerbe, al secolo Davide Pozzi, esperto di SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing).[…]
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11[…] Farsi conoscere: quanto contano le public relations nel successo di un blog […]
Alberto
Ottobre 27th, 2007 at 09:07
12Ogni tanto l’antispam perde un colpo eh?
Maurizio Silvestri
Novembre 30th, 2007 at 21:01
13Post interessante. Sono d’accordo con tutto. Sono tutte cose che faccio spontaneamente, non ai fini del PRaggio, ma perché mi piace commentare. Però c’è da dire che svolgere questa attività di PR richiede TEMPO (e io sono sempre in lotta con il tempo).
E’ verissimo il discorso del farsi conoscere come persona: prendi Beppe Grillo…senza tanti SEO e PR, apre il blog e lo visitano a migliaia. Non mi piacciono i salotti ‘esclusivi’ però.
Nutro delle perplessità sul discorso dei barcamp. Perché pensi che sia doveroso parteciparvi? Io non credo che ne frequenterò mai uno (non per snobismo ma per altri motivi: TEMPO, timidezza, TEMPO, pigrizia, TEMPO…) e non la vedo una cosa irrinunciabile.
Tagliaerbe
Novembre 30th, 2007 at 21:44
14Maurizio, anche io non sono il tipo da eventi “reali”: praticamente tutti i miei contatti (di lavoro, ma anche extralavoro) sono personaggi conosciuti online.
Devo ammettere, però, che quando stringi la mano a qualcuno che hai conosciuto (magari per anni) solo virtualmente, c’è una sorta di “salto di qualità”: ecco perchè credo nell’importanza dell’evento, anche informale, ma nella “real life”.
Maurizio Silvestri
Novembre 30th, 2007 at 22:05
15Se stiamo parlando a livello umano sono d’accordo con te. Io dissentivo sui barcamp come ’strumento’ legato ai blog. Mi spiego meglio: se conosco una persona tramite blog/mail/forum/chat e poi ho interesse di conoscerla di persona, ben venga (e mi è accaduto), ma non vedo la necessità di queste ‘conferenze obbligate’ legate ai blog. Non so se sono riuscito a spiegarmi.
cepatt
Dicembre 14th, 2007 at 00:22
16Io ho trovato questo articolo molto utile, stavo proprio cercando quello che hai scritto. Ti ringrazio, almeno una persona che condivide il suo sapere…
Signor Discuter
Maggio 27th, 2008 at 15:42
17Ciao,
sono finito qui per caso e qualcosa mi ha portato a leggere il tuo articolo. Direi alquanto interessante. Sei stato diretto ed onesto, non come 500 altri articoli che danno dritte manco fossero dei guru, sui trucchi per diventare ricchi e famosi sul web…
Io ho aperto da poco un blog che porta il mio nome e ci sto investendo un sacco di tempo per svilupparlo. Se dovesse interessarti darci un occhio, hai l’indirizzo.
Seguiro’ i tuoi consigli, grazie.
Ciao Signor Discuter (alias Alessandro)
Tagliaerbe
Maggio 27th, 2008 at 15:55
18Ringrazio per i complimenti, e passo subito ad un consiglio: il sottotitolo del tuo blog è “Benvenuti sul blog che tratta i più disparati argomenti…”.
Ebbene, io credo che è meglio focalizzarsi su di un solo tema (come ho scritto qui: http://blog.tagliaerbe.com/2008/02/tematizzare-il-primo-comandamento-seo.html ) se si vuole ottenere un buon posizionamento/successo.
E se invece ti piace scrivere su più argomenti, apri più blog
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