Premetto che non voglio assolutamente parlare del rapporto fra internet e pornografia: ho fatto un post sull’argomento qualche mese fa, e ancora oggi mi arrivano utenti con le query più strane…

Voglio invece parlare di 2 casi di motori di ricerca/portali dall’identità incerta: Virgilio/Alice e Live/MSN.

Virgilio/Alice

Virgilio by AliceDopo la campagna de il comitato amici di Virgilio (con tanto di petizione da firmare online), ecco che da lunedì 24 settembre il portalone di Alice è tornato a chiamarsi Virgilio.
E’ quindi tornato “il bello di Internet”?
Cito pari-pari il buon Calogero Dimino:

“Come fossimo in una classica telenovela, personaggi che vanno, altri che vengono, crisi d’identità, ripensamenti, morti che resuscitano.
E, trattandosi di Virgilio, mai ritorno dall’oltretomba fu più azzeccato.
Nel messaggio pubblicitario si asserisce “primo portale italiano”… eppure a suo tempo era stato sacrificato in favore di Alice.
[…]
Virgilio ed Alice restano uniti in una sorta di ermafrodismo.
Prima separati, poi da Virgilio il redirect verso Alice, ora da Alice verso Virgilio ma con pagine interne che rimangono su Alice, almeno per ora.
Il portale graficamente si stende su tonalità blu con qualche rosso (Alice) o arancio (Virgilio) che mette in evidenza.
Nella struttura pressoché anonima da portale generalista, nulla ci ricorda né il vecchio, né un nuovo Virgilio.”

Non credo ci sia altro da aggiungere.

Live/MSN

Questo è invece il caso di un motore di ricerca mai decollato (nonostante le roboanti dichiarazioni di un illustre personaggio).
Che prima si chiamava MSN, poi diventato Live, poi tornato MSN, e se ora digito http://search.msn.it mi ritrovo nuovamente su Live.
Ma il vero dramma credo sia il tentativo, ad ogni costo, di imitare Google.
Il motorone di Mountain View si presenta (da anni) con questa veste:

Google

ben imitato da quello di Microsoft:

Live Search

Stessi colori o quasi (vabbè, lo sfondo bianco è d’obbligo…), stesso stile minimalista, persino le stesse voci nel menu sopra il form di ricerca.
Solo la qualità delle SERP rimane (un pochino…) diversa.

Conclusione

Modifiche, cambi di pelle, tentativi di imitazione: se fatti con l’obiettivo di crescere e migliorarsi, possono avere senso.
Se fatti senza una precisa strategia, o solo per seguire la moda del momento (qualcuno ha detto web 2.0?), possono invece rivelarsi molto dispendiosi e, soprattutto, completamente inutili.

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