Sul fatto che i link “a senso unico” hanno un peso maggiore (agli occhi dei motori) di quelli reciproci, son tutti d’accordo.
Ma da qui a dire che lo scambio link è causa di penalizzazione, ce ne passa.
Su Threadwatcher.com si sono spinti ben oltre: parlano addirittura di The Reciprocal Link Ban!.
Il motivo scatenante è la comparsa di una pagina denominata Schemi di link all’interno del Centro assistenza webmaster di Google.
Nella pagina, fra i 4 esempi di schemi di link non visti di buon occhio da Google, è riportato:
Schemi di scambio di link e di link reciproci (”Collegati a me e io mi collego a te”)
Si, proprio il tanto usato (e abusato) scambio link!
Per fortuna, a calmare gli animi è intervenuto addirittura Adam Lasnik, “Search Evangelist” di Google, che ha chiarito il senso di quel testo.
Adam spiega che la frase non deve essere presa fuori dal contesto della pagina, e che l’accento va posto sul paragrafo poco sopra, che recita “tuttavia, alcuni webmaster partecipano a schemi di scambio di link e creano pagine partner utilizzate esclusivamente a fini di crosslinking, senza tenere conto della qualità dei link, delle fonti e dell’impatto a lungo termine sui propri siti”.
Sono confuso… quindi tu sei pro o contro per lo scambio link?
Io sono contro, e lo dico da sempre.
In un mondo perfetto, i link dovrebbero essere:
Eppoi, pensate davvero che scambiare link con un sito appena nato, fuori tema e che linka ennemila altri siti possa in qualche modo giovarvi?
Tags: scambio link, schemi di link
5 Risposte
Federico
Agosto 10th, 2007 at 08:26
1Lo scrivevo giusto una settimana fa su una libera traduzione di un post del Google webmaster Blog.
Google non penalizza i link reciproci, semplicemente non forniscono valore aggiunto.
Daniele Salamina
Agosto 10th, 2007 at 12:21
2Troppe seghe mentali… per il mio bloggarello il link deve essere in tema è meritato. Stessa cosa vale per il blogroll.
No scambio di link!
Ciao
Ps. quando passi a wordpress ?
Tagliaerbe
Agosto 10th, 2007 at 12:30
3Daniele, per il passaggio Blogger->WordPress ho da tempo pronto un post (non troppo serioso…); nei prossimi giorni lo posto
Mattia Soragni
Agosto 11th, 2007 at 18:19
4forse avrò una visione diversa del tutto, ma credo che secondo le regole basilari (che forse non ricordo molto bene) il web si basa sui link. Senza di essi internet non esisterebbe o finirebbe molto presto. credo che google non potrà mai dire di non fare scambi link, in quanto anch’esso vive di link. Se non ce ne sono, come muore il web, muore anche lui. Sono d’accordo invece con il commento di federico… l’unica cosa che varia è il valore del link assegnato: se G lo ritiene valido ed attinente abbiamo un +1, altrimenti niente (o molto poco)
se poi parliamo di ottimizzazione, allora questo è un altro conto, ma se basiamo la nostra politica esclusivamente su link di importanza elevata con tanto pr, contenuti simili, eccc… allora, il web non avrà vita lunga…
vedo in tutti (e dico TUTTI) i siti che parlano di web marketing, seo, sem, ecc… sempre gli stessi 5-6 link… come anche in questo blog (non me ne voglia il blogger…) per il semplice motivo che sono si importanti e ritenuti autorevoli, ma che hanno anche PR elevato, molti visitatori e quindi molti potenziali nostri visitatori…
pure io ho un bloggerino in cui parlo di marketing seo e sem, forse perchè non sono conosciuto nel web… o perchè ho un pr ancora a zero… eppure cerco di essere presente in tanti altri blog e forum, ma nessuno mi linkam in modo spontaneo…
ovviamente parere personale, ma a favore del web e della sua sopravivvenza…
Tagliaerbe
Agosto 11th, 2007 at 19:13
5Mattia, è un discorso molto, molto lungo, ed è difficile ridurlo in un post.
Io credo che l’intenzione di Google sia semplicemente quella di invitare i webmaster a non organizzare scambi: un web basato principalmente su scambi link è un web falso, dove i siti si linkano fra loro non per meriti acquisiti sul campo (=bontà ed originalità dei contenuti), ma per la semplice ricerca di fama (=PR) e miglior posizione nelle SERP.
E questo sarebbe sicuramente la fine dei motori di ricerca (e di Google :-)).
Nel mio blogroll ho messo siti/blog che ritengo meritevoli ed interessanti: non sono certo andato a bussare alla loro porta chiedendo un link in cambio; se me lo hanno dato, è perchè, a loro volta, mi hanno trovato meritevole ed interessante (almeno credo :-)).
Anche io, inizialmente, non credevo molto alla spontaneità dei link, ma mi son dovuto ricredere: dopo mesi di duro lavoro, ho iniziato a vedere i primi link, che col tempo sono aumentati e divenuti costanti: ovviamente ciò mi “costringe” a cercare di mantenere sempre alto il livello dei post, e questa è la sfida più divertente e stimolante del il “mestiere del blogger”
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