“Un concorrente non può fare pressoché nulla per danneggiare la tua posizione o richiedere la rimozione del tuo sito dal nostro indice.”
In questa frase, contenuta nella pagina “Temo che la concorrenza stia pregiudicando il posizionamento del mio sito su Google. Che cosa posso fare?” del Centro assistenza webmaster di Google, la parola che preoccupa di più è “pressochè” (che sta a significare che forse, qualcosa di brutto, il nostro concorrente può davvero fare).
L’argomento è stato oggetto di un recente articolo di Forbes.com dal titolo “The Saboteurs Of Search“, che include anche i “7 modi nei quali il tuo sito può essere sabotato“.
Eccovi in sunto i 7 “cattivi consigli” (che da buoni White Hat SEO sicuramente NON applicherete):
Fonte: Google Blogoscoped, ripresa da Marketing Routes e parzialmente anche da SjA.
L'autore di questo blog e' Davide "Tagliaerbe" Pozzi. Dal 1995 si occupa a tempo pieno di Internet, e i suoi interessi attuali spaziano nei campi del:
2 Risposte
Marco
luglio 3rd, 2007 at 11:34
1Se danneggiare un concorrente è così semplice allora la questione è preoccupante. Il punto che mi spaventa di più è il 7 e mi chiedevo se non esiste qualche sistema per tutelarsi nel momento in cui un’altra persona effettua dei click fraudolenti a nostra insaputa.
Tagliaerbe
luglio 3rd, 2007 at 11:52
2Google è in perenne lotta contro il “click fraud”: se leggi questo post: http://adwords.blogspot.com/2007/02/invalid-clicks-googles-overall-numbers.html sul blog ufficiale di AdWords, capirai che il loro impegno nella lotta al fenomeno è altissimo.
)
E’ anche vero che il sistema è altamente fallato e imperfetto, al punto che mesi fa fui bannato (ingiustamente) da AdSense a causa di qualcuno che, ripetutamente e per diversi giorni, cliccò sugli annunci di questo blog… in pratica: il click fraud danneggia gli inserzionisti, i publisher e (ovviamente) anche Google, speriamo che trovino in fretta qualche soluzione (che non sia quella di passare in massa al pay-per-action
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