Periodicamente, trovo online diversi sondaggi (o post di forum) che includono la fatidica domanda:
Quanto guadagni con AdSense?
Anche se non vengono mai indicati alcuni basilari parametri (fra questi il numero di utenti e le pagine erogate dal sito, la dimensione, il numero e la posizione degli annunci e soprattutto la tipologia dei contenuti del sito), trovo comunque interessante curiosare fra questi numeri, che aiutano a capire come è composto il variegato mondo dei publisher di Google AdSense.
Fra i sondaggi più recenti, ho provato a dare un’occhiata a quelli in corso sul forum Digital Point, su Google Blogoscoped e, in ambito italiano, su Alverde: da questi emergerebbe che almeno 1/3 dei publisher AdSense guadagna meno di 100 dollari al mese.
Il 35% dei forumisti di Alverde, il 37% di quelli di Digital Point e addirittura il 46% degli utenti di Google Blogoscoped, dichiara infatti di non superare la cifra di 100 $, il che dimostra come la gran parte dei publisher AdSense sia relativa a siti molto piccoli (probabilmente blogger?) che con la pubblicità di Google certamente non campano (semmai arrotondano, o ci pagano le spese vive di dominio e hosting).
Google Blogoscoped ha segmentato la fascia 0-100 dollari in 2 (da 0 a 9 e da 10 a 99), e l’interessante dato che è emerso è che addirittura il 28% degli utenti non arriva a generare nemmeno 10 dollari dal mese col proprio sito.
Ora, non conosco come ci si regola fiscalmente in altri paesi, ma mi risulta che, in Italia, se percepisco un reddito continuativo (=guadagno x dollari/mese con AdSense) devo dichiararlo, altrimenti sono considerato un evasore.
Ciò significa che Google continuerà a trasferire fondi sul mio conto (o mi manderà l’assegno) ogni qual volta raggiungo la cifra di 100 dollari, ma se voglio essere in regola col fisco italiano devo dichiarare tutti gli importi ricevuti: per fare ciò, devo necessariamente avere una partita IVA.
Mi chiedo a questo punto:
quanti di coloro che in Italia utilizzano AdSense, hanno una partita IVA e dichiarano tali guadagni?
e soprattutto
se è vero che circa 1 utente su 3 non arriva a 100 dollari/mese (ovvero 75 euro), quanti di questi aprono una partita IVA per dichiarare meno di 900 euro all’anno?
Se anche voi fate parte di questo popolo di evasori fiscali, ecco 3 veloci consigli:
E se volete presentarvi preparati dal commercialista, iniziate a leggere questa ottima guida al profilo IVA di Google AdSense…
86 Risposte
Lorenzo Strambi
maggio 31st, 2007 at 08:07
1MAgari riuscissi a fare 100$…in un anno!
Enzo
giugno 2nd, 2007 at 10:31
2Sto segnalando questo post, veramente molto utile, a tutti quelli che conosco.
Grazie,
Ciao
Tagliaerbe
giugno 2nd, 2007 at 11:13
3Grazie a te
BlogmasterPg
giugno 2nd, 2007 at 11:30
4A Tagliaè, sul fatto del dover dichiarare anche se hai gudagni minimi hai preso un abbaio. A dire la verità non vorrei confondermi le fonti, ma prima di segnarmi ad Ad-Sense mi ero informato: niente dichiarazione (obbligatoria peraltro in america). Credo che l’avevo letto su Ad-Sense stesso, o su un inserto specifico de ‘il sole 24h’ o in un giornale economico, ma ripeto, non vorrei scrivere castronerie.. Per i piccoli blogger ‘per hobby’ come me che solo ad una ‘botta di culo mostruosa’, scusa il termine, potrebbero avere sulle 10.000 visite giornaliere suffienti a poter avere un reddito mensile accettabile, cioè diciamo dai 500 ai 2000 euro mensili… non so te ma io 10000 ne faccio in mesi, altro che in un giorno..
Tagliaerbe
giugno 2nd, 2007 at 12:05
5Per quel poco che so, qualsiasi cifra percepisci da Google AdSense va dichiarata.
Trattandosi poi di reddito continuativo (e non saltuario), per essere in regola è necessaria una partita IVA.
Consiglio a tutti la lettura di questa discussione: http://www.giorgiotave.it/forum/adsense-adwords/38607-affiancamento-adsense-su-blog-help-needed.html
Anonymous
agosto 19th, 2007 at 16:13
6ragazzuoli io ho parlat con un tipo che per lavoro si è informato bene con le persone giuste, ovvero google e un organo italiano che non ricordo quale fosse.. Chi non ha azienda deve semplicemente dichiarare a fine anno
Phebo
settembre 11th, 2007 at 10:12
7Grazie dell’ottima spiegazione soprattutto per il trucchetto del bloggo dei pagamenti di Adsense. Non la conoscevo.
Questo è parlare.
Ci sono troppi siti che parlano parlano ma alla fine non ti spiegano nulla.
Continua così.
Francesco
ottobre 12th, 2007 at 11:31
8Per quanto riguarda l’obbligo di partita iva, stiamo attenti a dare informazioni false e tendenziose.
1) Visto che i pagamenti puoi sospenderli, non è continuativa.
2) Un privato senza partita iva può dichiarare fino a 5000 € l’anno.
Quindi, chi va oltre è “obbligato” ad avere una partita iva.
Phebo
ottobre 12th, 2007 at 12:30
9In risposta a Francesco:
Quindi tu dici che se io ogni tanto decidessi di bloccare i pagamenti che google dovrebbe versare sul mio conto, io dimostrerei di avere un rapporto non continuativo con google; e ai sensi di legge non dimostrerei così di avere un’attività.
Ho capito male?
marco
dicembre 31st, 2007 at 19:47
10è vero concordo che fino a 5000€ all’anno non si è obbligati ad aprire una posizione iva(anche perke sennò sarebbe ridicolo,ci sarebbero piu costi che guadagni)
zibro
gennaio 7th, 2008 at 22:12
11Concordo con Francesco tanto è che molti procacciatori di affari vengono pagati in ritenuta d’acconto quando non superano il tetto dei 5000 Euro annuali.
Berto
gennaio 9th, 2008 at 17:35
12Volevo inserire “Adsense” nel mio blog, ma ora leggo di tutte queste complicazioni… inoltre adesso salta fuori sta cosa del bollino siae. Chi ha pubblicità sul suo sito/blog è tenuto a pagarlo? Qualcuno sa ragguagliarmi in merito?
Marco
febbraio 18th, 2008 at 00:12
13Si’ Berto, svegliati va…
Elwe Celebrindal
giugno 6th, 2008 at 17:06
14Ma i banner pubblicitari di Ad Sense sono sono solo a click a si guadagna qualcosina anche con pubblicità visiva senza che nessuna ci clicchi sopra?
Martin_fly
giugno 11th, 2008 at 11:01
15Ciao Tagliaerbe, complimenti per il post, molto utile per i piccoli publisher che a volte non sanno come gestire fiscalmente adsense.
dgawebdesign.com
agosto 19th, 2008 at 13:18
16Bell’articolo
Roberto
ottobre 23rd, 2008 at 21:40
17Ottimo articolo, ci sono sempre dubbi per quanto riguarda questo delicato argomento.
bruno
gennaio 8th, 2009 at 00:03
18non e’ esatto quello che ho letto sopra, anche un dipendente puo’ dichiarare compensi occasionali fino ad una cifra di 5000 euro/anno
pagando quindi in dichiarazione una cifra calcolata sul reddito totale
percepito dipendente piu’ occasionale; dopo i 5000 euro dovrebbe anche versare una quota all’imps. Dopo questa cifra pero’ si corre il rischio
che l’attivita’ diventi predominante e si e’ obbligati ad aprire la partita iva.
Per quanto mi sono informato dal consulente mi risulta cosi’.
Fortunato
gennaio 13th, 2009 at 15:28
19Salve ragazzi,
devo seguire le leggi del paese dove risiedo e gestico il sito?
o del paese dove sono i server che gestiscono il sito?
ihihhihihi
Marina
gennaio 17th, 2009 at 17:43
20Ciao ragazzi,
io ho chiesto con precisione a un commercialista.
Allora funziona così:
Se superi i 5 mila euro all’anno allora devi aprire la partita iva e registrare regolare fattura.
Se invece con adsense sei sotto i 5 mila euro devi in ogni caso registrare il guadagno e pagarci una quota di Iva.
anto
febbraio 12th, 2009 at 19:40
21Per rientrare nel lavoro occasionale non basta nn superare la soglia dei 5000 euro all’anno: innanzitutto non si deve fatturare troppe volte all’anno: per il fisco se fatturi 10 volte all’anno anche se ogni fattura è di 100 euro viene considerato lavoro contnuativo quindi partita iva obbligatoria; se invece fatturi una volta o due all’anno e su oigni fattura mettiamo 2000 euro, sei occasionale comunque.
La soglia dei 5000 euro inoltre deve essre totale, nel senso che anche se con google non superi i 5000 euro ma hai altre partnership del tipo conta il guadagno complessivo che otieni dalle diverse collaborazioni.
Dopodiché è secondo me assolutamente stupido pensare che 5000 euro siano una cifra che consenta di aprire una partita iva, pagare il commercialista inps, tasse etc. La legge dovrebbe essere rivista e la soglia dei 5000 euro dovrebbe essere innalzata, almeno raddoppiata
L’italia è un paese dove non c’è alcuna voglia di sostenere le piccole medie imprese, basta pensae che un procacciatore affari, come in teoria vanno inquadrati i webmaster che hanno adsense, è obbligato a versare minimo 2700 euro all’anno all’inps, anche se non guadagna nulla…Ora levare sti 2700 euro dai 5000 della soglia, levate poi i 1000 euro che vi chiede il commercialista, levate la ritenuta del 20% sulle fatture, e vedete se ciò che rimane sufficiente per giustifixare la denominazione di “impresa”
Ciao
anto
febbraio 12th, 2009 at 19:45
22anzi per i procacciatori affari levate il 23% e poi c’è anche l’enasarco da versare e la camera di commercio
Benessere
febbraio 15th, 2009 at 21:15
23Veramente utile questo post. mi sa che devo parlare con un commercialista …. per evitare brutte sorprese.
Scaricare Video
febbraio 27th, 2009 at 22:10
24Per me qua ci vuole chiarezza …. la legge italiana è indietro! quando si parla di Internet.
--------------- >>>>>>>>> Francesco Martino
febbraio 27th, 2009 at 23:09
25Mi sa che avete sbagliato un po’ tutti.
Se volete avere delle vere informazioni dovete rivolgervi alla AGENZIA DELLE ENTRATE, i commercialisti a volte non capiscono niente e ve lo assicuro per esperienza personale, provate a chiedere a tre commercialisti e vedrete , tre risposte diverse, mentre alla AGENZIA DELLE ENTRATE devono dire solo una cosa.
L’ENASARCO è per i rappresentanti.
Fino a 5000 €, non ci vogliono tante cose, se li superi sì.
Da tenere presente che se paghi per avere un sito, l’IVA si detrae dalle 5000 € e quindi …, magari parlate con qualche amico ragioniere che è uguale.
1000 € per un commercialista sono troppi, specialmente se deve fare una solo operazione.
La legge italiana non è arretrata con internet, andate sul sito del GOVERNO e vedrete quante leggi ci sono su internet.
Se guadagni dei soldi, devi pagare le tasse, punto. O li guadagni con internet o come imbianchino, o come idraulico, le devi pagare.
La ritenuta d’acconto è una tassa che si paga allo Stato, il tetto delle 5000 € annuali non li si dichiara al fisco, ma se fai una dichiarazione dei redditi, li devi inserire nella dicitura ALTRI REDDITI; perciò state attenti e non scoraggiatevi solo per questo.
fortunato
febbraio 28th, 2009 at 10:02
26Ciao, io risiedo in UK e il sito e’ su un server USA, ma i miei utenti sono ITA…. a chi pago le tasse?
ricevo i pagamenti su cc UK
grazie per l’aiuto
--------------- >>>>>>>>> Francesco Martino
febbraio 28th, 2009 at 16:30
27Le tasse si pagano dove una persona risiede
daninininilo
marzo 4th, 2009 at 19:06
28ciao ragazzi mica potreste dirmi quali sono le regole adsense… cioè cosa si puo fare e cosa no
sui click come funziona …
e poi come fanno a bannarti
vabbe avete capito , un link bo fate voi
vi ringrazio anticipatamente
--------------- >>>>>>>>> F r a n c e s c o M a r t i n o
marzo 4th, 2009 at 19:20
29Non capisco però perché Google vuole la fattura in dollari,
se è emessa in Italia deve essere in euro
o mi sbaglio?
Tagliaerbe
marzo 4th, 2009 at 19:37
30@daninininilo: le regole principali, sono queste: https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?hl=it&answer=48182
Tagliaerbe
marzo 4th, 2009 at 19:38
31@Francesco Martino: da poco le cose sono cambiate: http://it-adsense.blogspot.com/2009/03/rapporti-ora-anche-in-uro.html
daninininilo
marzo 4th, 2009 at 20:20
32grazie tagliaerbe si vede che seiuna persona che capisce grazie ….
Liborio Butera
marzo 20th, 2009 at 23:20
33Ho trovato l’articolo particolarmente interessante, tuttavia credo che per avere una partita iva occorre superare i 5 mila euro l’anno. Altrimenti si è in regime di ritenuta d’acconto.
------------ >>>>>>>> Francesco Martino
marzo 22nd, 2009 at 05:52
34prima di scrivere cose inutili
o usare la parola CREDO
e le persone ci credono veramente
INFORMARSI
se non sei un commerciante e non conosci le informazioni esatte
vai all’Ufficio IVA o alle Agenzie delle entrate
e chiedi
Partita IVA anche con 100 €
Liborio Butera
marzo 22nd, 2009 at 08:15
35Francesco Martino: è vero quanto affermi, potresti avere la partita iva anche se guadagni SOLO un lecca lecca al giorno, ma ti conviene?
Invece è altrettanto vero che diventa obbligatoria se superi i 5 mila euro di guadagni l’anno.
Prima di cercare la polemica sarebbe opportuno capire il senso del commento e il contesto
------------ >>>>>>>> Francesco Martino
marzo 22nd, 2009 at 08:48
36@ Liborio
non voglio fare polemica
ma non voglio dare informazioni false
se non vuoi aprirti la partita IVA
NON fare questo lavoro
e poi se guadagni solo 5000 in un anno,
forse è loro di rivedere le proprie politiche commerciali e magari anche cambiare lavoro
Liborio Butera
marzo 22nd, 2009 at 08:55
37@Francesco: Mi pare di essere stato chiaro, ma ripeto: la partita IVA è obbligatoria solo per chi supera i 5 mila euro l’anno di guadagni, altrimenti si è a regime di ritenuta d’acconto tramite codice fiscale. Questa è un’informazione, poi è chiaro se tu fai il pubblisher di professione e superi queste cifre si rende necessaria, altrimenti l’impresa non vale la spesa.
Liborio Butera
marzo 22nd, 2009 at 09:16
38Ops… era “La spesa non vale l’impresa”
Alessandro
aprile 23rd, 2009 at 17:15
39Ma cambia qualcosa se il “cliente” è in europa comunitaria piuttosto che negli stati uniti? dico a livello di fattura e rimborso iva
------------ >>>>>>>> Francesco Martino
aprile 23rd, 2009 at 18:49
40@ Alessandro
Chiedere alle AGENZIE DELLE ENTRATE, NO, EHH?
Comunque ti illumino lo stesso.
Non cambia nulla, è comunque estero.
Il rimborso non è tuo, ma di colui che riceve la fattura e la deve chiedere allo Stato da cui ha comprato, dicendo che lui l’IVA non se la può scaricare.
Quindi se tu compri fatturato per esempio dagli Stati Uniti o dalla Francia, chiedi il rimborso e la tassa che hai pagato e che ovviamente non ti puoi scaricare, dopo qualche tempo ricevi indietro i soldi e quindi se hai pagato 120 €, quindi 20 € in più per le tasse, queste ti vengono rimborsate e quindi quel prodotto lo hai pagato 100 €.
diablo iii
maggio 4th, 2009 at 00:20
41veramente molto interessante come discussione!! Per fortuna che avendo il mio sito solo come hobby non dovrei superare mai i 5000€ l’anno e quindi non sono costretto ad aprire la partita IVA!! altrimenti mollerei tutto!!!
diaz1981
giugno 2nd, 2009 at 18:22
42scusate ma per chi ha un piccolo blog,quale soglia di contatti mensile (visual o cliccati?)deve raggiungere per passare arrivare al primo pagamento?
l’ho cercato sulle regole ma non ho trovato questa informazione…
----- >>>>>> Francesco Martino
giugno 2nd, 2009 at 19:24
43Nelle istruzioni c’è scritto.
Non le visite non contano,
conta la cifra,
minimo 100 €.
Shalapipot
giugno 21st, 2009 at 12:27
44Io faccio min. 4200 al giorno e 300000 al mese, potrei guadagnare bene?
dizionario sinonimi
giugno 22nd, 2009 at 21:18
45L’ unico modo per saperlo è provare!
Creazione siti internet
gennaio 3rd, 2010 at 16:14
46Volevo utilizzare adsense in uno dei miei siti, ma leggendo questo articolo, mi ci hai fatto ripensare, ma che andassero al quel paese l’IVA e l’italia.
Io me ne vado in inghilterra, almeno la non farò sito a 900 euro, ma a cifre molto superiori.
Prestito Blog
gennaio 28th, 2010 at 11:11
47Utilissimo articolo, ma sapevo anch’io che se i guadagni non sono ingegnti si può tranquillamente dichiarare il reddito adsense a fine anno senza necessariamente possedere una partita iva.
luca
febbraio 1st, 2010 at 02:47
48tutti guru della tastiera quaa?? aspetti fiscali.
La stessa legge 173, nell’ articolo 3, al punto 4 dice:
“4. La natura dell’attività di cui al comma 3 è di carattere occasionale sino al conseguimento di un reddito annuo, derivante da tale attività, non superiore a 5.000 euro”
Quindi, fino a che i redditi derivanti da un’attività di vendita diretta (anche in presenza di altri redditi, che non vanno a sommarsi), non raggiungono i 5000 euro all’anno, l’attività è da considerarsi “occasionale” e i suoi redditi NON vanno ad aggiungersi a quelli derivanti da altri impieghi.
Su fisco oggi leggiamo:
“Con successiva circolare n. 103 del 6 luglio 2004, l’Inps, sciogliendo la riserva contenuta nella circolare n. 9/2004 in riferimento a tale disposizione, ha precisato, sulla scorta delle direttive nel frattempo impartite dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che il reddito di 5mila euro costituisce, comunque, una fascia di esenzione e che, in caso di superamento di detta fascia in relazione alle sole attività considerate dalla norma, i contributi sono dovuti esclusivamente sulla quota di reddito eccedente e che il superamento di detto limite può discendere anche da una pluralità di rapporti..”
http://www.progettonewjob.ws/aspetti_legali_e_fiscali.html ciao evasori
:D:D:/
bepppe
marzo 29th, 2010 at 21:43
49qualcosina si riesce a fare, ma non più di 400-500€al mese (al max).
http://strambissimo.blogspot.com/2010/02/guadagnare-con-adsense.html
Luca
aprile 20th, 2010 at 20:31
50Qualsiasi guadagno inferiore ai 5000-6000 euro all’anno è considerata prestazione saltuaria e non organizzata e pertanto nonostante si percepisca con costanza un guadagno mensile, qualsiasi cifra finale annua che non superi tale importo non richiede alcuna partita iva.
Se così non fosse anche il reddito generato dalle aste online dovrebbe essere tassato con iva, invece, esiste anche la compravendita tra privati che infatti non è tassabile e non richiede partita iva.
Al raggiungimento di tale soglia partecipano però, ovviamente, tutte le attività remunerative che non appartengono al lavoro principale che una persona svolge.
pasquale
settembre 24th, 2010 at 19:16
51col mio sito, e con circa 5mila ( di domenica 10mila ) unici al giorno sfioro i 3mila euro mensili con adsense
Francesco
ottobre 6th, 2010 at 12:59
52quindi con 5.000.000 di pagine l’anno mi tocca di arire la partita iva?!?!
il problema è il non riuscire a quantificare il potenziale guadagno, leggo cifre discordanti e mi chiedo quali siano vere.
Se guadagassi 10.000 euro avrebbe senso aprire la partita iva ma al di sotto no di certo…..per esempio
10.000 – commercialista = 9000 da considerarsi ivati. Quindi 7500 + iva
di cui 3000 buoni se li prende lo stato ne avanzano 4.500
sono calcoli alla buona quindi facilmente criticabili era giusto per farmi una idea
hobby
ottobre 23rd, 2010 at 18:15
53leggo di gente che guadagna 500, 1000 euro e addirittura 3000 al mese.. beh.. se è vero…complimenti!! io ho il mio blog da circa 6 mesi.. e arrivo a 120-130 euro al mese
Zozzone
novembre 30th, 2010 at 22:02
54Beh tutti questi che sono ricchi con adsense mettessero anche il link del proprio sito sarebbe anche una bella cosa…
Manuel
gennaio 19th, 2011 at 00:23
55IO RIESCO A GUADAGNARE CON ADSENSE DAI 50 FINO A 90 EURO AL MESE CON I MIEI BLOG! CHE NE PENSATE E POCO? CALCOLANDO CHE NON SO NULLA DI MARKETING, O GESTIONE INFORMATICA?
gino
marzo 15th, 2011 at 16:08
56Io invece voglio parlare della mia esperienza . I blog sono funzionali ma gli annunci vengono poco cliccati ed io ho fatto 100 prove. O ti disegni ad hok il tuo blog senza categorie,post ecc ecc ma solo il logo facendo continuare la navigazione sull’annuncio altrimenti niente click . Di regola chiunque di noi dopo aver letto un argomento d’interesse, a meno che non spenga il pc ,avrà voglia di continuare la navigazione allora avrà tre opzioni o approfondire l’argomento facendo una nuova ricerca su google o mollare o cliccare su un annuncio con argomento correlato, ma se voi mettete tipo uno di quei plugin con ” leggi altri articoli simili” allora col cavolo che cliccherà l’adsense. Io personalmente ho fatto un index e una pagina tipo ,che replico per tutti gli articoli cambio solo i meta tag t,itolo e contenuto, la grafica rimane tale , ovvero solo il logo di ritorno tutto rigorosamente in htm. Ieri e non va sempre così voglio precisare ma ho chiuso così
108,15 euro
Impressioni su pagina 21.702
Clic 1.931
CTR della pagina 8,90%
eCPM pagina € 4,95
e oggi che sono le 16,06 già sto a 54,08
quindi adsense funziona e come ma quello che conta è il tipo di agomento sopratutto… un piccolo segreto ..le donne cliccano tutto in rete quindi scegliete argomenti al femminile ,rendono di più
Davide
marzo 17th, 2011 at 10:55
57Scusate la mia ignoranza.
Ho creato un software freeware e il sito di riferimento dello stesso.
Ho parecchi accessi giornalieri (minimo 2600) da tutto il mondo.
in google web master, nel dashboard ho oltre 60.000 impressioni e 10.000 click (non so se conti qualcosa)
Mi sono iscritto da tre giorni in AdSense, ho messo un banner sopra (Testo/immagine, 728×90) e uno al lato dx (Testo/immagine, 160×600)
In tre giorni la Stima entrate non pagate è di € 1,24.
Mi sono perso qualcosa? Quello che non capisco è semplice: se c’è un banner con la pubblicità di Chrome io vengo pagato solo se uno ci clicka sopra o c’è una quota ipotetica anche se la visualizza solamente?
Per adesso ho messo i banner solo in due pagine…e…ho avuto oltre 4.500 visualizzazioni in poco meno di tre giorni (i click pochissimi) ma se la cifra è questa il “gioco” non vale la candela.
Ripeto il mio dubbio: si è pagati solo per i click?
myoon
aprile 10th, 2011 at 12:04
58Ma per favore chi sa dirmi quanto google paga a clik?
Resto in attesa di risposta
Grazie
Daniel Parretta
aprile 10th, 2011 at 16:05
59@myoon non c’è un importo fisso, dipende molto da quanto ha pagato l’inserzionista e dal mercato di riferimento; i click possono variare da 0,03 centesimi, 0,20, 0,50 e piu’. L’importo pagato dall’inserzionista viene ripartito tra il webmaster (tu in questo caso) e Google. Le nicchie piu’ pagate sono ovviamente quelle riguardanti banche, finanziamenti, prestiti, forex ecc.
@Davide come detto molto dipende dalla nicchia e forse nel tuo caso dalla contestualizzazione: gli annunci devono essere pertinenti ai contenuti affinchè l’utente trovi utile e interessante anche un annuncio in base a quello che sta cercando. Ma queste sono solo una serie di variabili. Nel tuo caso potresti provare a cambiare la disposizione e soprattutto rivedere un po’ i contenuti e la loro ottimizazione: di solito gli annunci testuali inseriti ad hoc rendono meglio di un vistoso e banale banner piazzato sulla home, che spesso infastidisce il visitatore. Consiglio personale.
Ale
maggio 12th, 2011 at 18:17
60Post e commenti utilissimi!! vedo molta differenza tra i risultati ed effettivamente anche le variabili in gioco sono diverse. Io sono solo all’inizio, ma spero di potervi dare presto un feedback positivo
Andrea
maggio 27th, 2011 at 13:54
61Quasi una curiosità, ossia una domanda a Tagliaerbe.
Non vedo annunci google sul tuo sito.
Significa che non rendevano ? Che comunque sono meglio i contratti diretti?
Tagliaerbe
maggio 27th, 2011 at 14:00
62E’ un po’ complessa la risposta, vedo di riassumerla in 3 punti:
1) questo blog è letto da persone “evolute” e fidelizzate, ergo cliccano molto poco sui banner
2) sono stato bannato (ingiustamente) da AdSense diversi anni fa: http://blog.tagliaerbe.com/2007/03/bannato-da-google-adsense.html
3) grazie al cielo non campo grazie a questo blog, ergo preferisco vendere pochi banner direttamente, ad un prezzo non eccessivo, piuttosto che accanirmi cercando in tutti i modi di monetizzare
Andrea
maggio 27th, 2011 at 14:48
63Molto interessante. Grazie della risposta.
Anche i link correlati rivelano dei retroscena balordi, che fanno passare la voglia.
Vale certamente la pena di approfondire l’argomento dei servizi PPC alternativi.
Trinky Channel
giugno 23rd, 2011 at 21:55
64Ma i soldi dove mi arrivano direttamente a casa o su una carta di credito come pay pal??
Davide
giugno 26th, 2011 at 19:35
65@Daniel Parretta Grazie, in effetti ho dovuto stravolgere il sito.
Penso che per guadagnare da AdSense bisogni avere tanti utenti, un sito contestualizzato, riuscire a far apparire la giusta pubblicità, posizionarla bene.
Per chi crede (come me prima) che basta buttare li due banner e guadagnare…penso non vedrà mai arrivare soldi. Bisogna fare decine di prove, studiare come funziona AdSense, avere il sito ottimizzato…
Nel mio caso il nome del mio software SARDU, un icona che si chiamava Arborea, un’altra quattro mori….facevano apparire sempre ADS sul turismo. Facile capire che in un sito rigorosamente basato sul software nessuno clickava su una vacanza a Cipro.
JACO
giugno 29th, 2011 at 12:54
66In tre anni i guadagni con adsense dei miei blog si sono quadruplicati da pochi euro ad una cifra che ti permettte di pagare una piccola rata mensile.
Mi chiedo è possibile che con il tempo google assegna maggiore valore ai blog che continuano a scrivere post nel tempo?
gianni
luglio 5th, 2011 at 23:08
67come si fa ad avere la partita iva se con un blog si guadagna 20 euro al mese?????
Davide
luglio 5th, 2011 at 23:36
68Io ho la partita IVA per la mia attività di agente di commercio.
Luca
luglio 16th, 2011 at 13:36
69Vorrei capire meglio una cosa. Io sono dipendente statale e come hobby creo siti e blog per conto terzi a tempo perso (spesso non prendendo nulla…).
Mi piacerebbe capire se gli eventuali (miseri?) guadagni con adsense e il relativo tetto dei 5000 euro vanno conteggiati assieme al mio reddito, oppure se il guadagno ottenuto con esso va considerato a parte.
Grazie a chi volesse rispondermi.
fede
luglio 17th, 2011 at 11:10
70magari arrivassi a 5000 euro (annui) con adsense
luciano
luglio 17th, 2011 at 18:26
71credo che adsense e altri affiliati devono pagare IVA non gli iscritti
cosa guadagnano 1 centesimo a clik alcuni sono stati bannati nei commenti
come fanno a pagare IVA???
Rex Romanorum
agosto 20th, 2011 at 21:58
72Caro luca, se sei un dipendente statale per legge, lo dovresti sapere, non puoi svolgere attività d’impresa o altri lavori o percepire nessun tipo di remunerazione per nessun tipo di attività svolta all’esterno di quella svolta alle dipendenze dello stato, qualsiasi sia il tuo livello, mansione o inquadramento in aziende o agenzie che siano anche solo in minima parte pubbliche o municipalizzate. Si rischia parecchio, ad esempio che se ti beccano ti chiedono un risarcimento per evasione fiscale che può arrivare fino a 6 volte, per legge, il valore accertato dei cosidetti emolumenti non dichiarati, senza considerare licenziamento e diffida a svolgere attività d’impresa per minimo 5 anni. Anche io sono dipendente statale quindi ti do un consiglio da amico…
alhex
agosto 31st, 2011 at 20:23
73Scusate, non ho capito una cosa: io da adsense non guadagno molto, circa 25€ al mese (ho aperto da molto poco).
- Per ritirare il pagamento devo aprire una partita IVA?
- Questi soldi devo dichiararli nel 730?
MA!
ottobre 7th, 2011 at 22:15
74Ma come si fa a pagare le tasse su 25 euro al mese!!!
Se non riusciamo nemmeno a sopravvivere, meno male che a google ci paga regolarmente. Quanta gente lavora in nero, a volte costretti a volte per necessità!!
il magat
novembre 2nd, 2011 at 10:40
75Ho visto che il post è un po’ datato… io vi riporto la mia esperienza in piccoli passi:
1) non basta avere un solo blog o sito
2) è importante la struttura del sito (tags, menù, links interni)
3) è importante come si posizionano i vari banner
4) a parità di posizione, i banner hanno profitti diversi
5) è importantissimo avere links esterni verso il proprio sito
6) a partità di click un tema trattato può rendere 50 volte più di un altro
Dario
novembre 8th, 2011 at 03:34
76Scusate ma da dove cacchio le prendete ste informazioni? chi ha dei ricavi da adsense non deve aprire una partita iva! se al contrario tu hai un sito web dal quale vendi prodotti o servizi allora si.
Moreno
gennaio 9th, 2012 at 23:48
77Bhe per quanto mi riguarda ho lavorato con adsense per circa tre anni con discreti guadagni, poi un giorno ho scritto un’ articolo su come fosse facile essere Bannati da adsense, il giorno dopo ero fuori!!!!
Allora preso dalla rabbi mi sono iscritto ad un’ affiliazione diversa da adsense.
IL RISULTATO???
Incassi triplicati dai 900/1200 € mese di guadagno sono arrivato a 3300€, io ho un sito che fa piu’ o meno 250000 visite al mese, ora sono soddisfatto.
Maurizio
marzo 7th, 2012 at 09:42
78Mai sentito tante cavolate, il massimo che uno riesce a guadagnare con google è al massimo 200 dollari , , e non si tratta di evasione, ma di guadagni occasionali, e per la legge questi guadagni non richiedono partita iva e denuncia.. non si tratta di evasioni, ma di guadagni occasionali, in un mese potresti guadagnare in un altro anche zero.. quindi non dite cavolate.
Davide
marzo 8th, 2012 at 00:17
79Moreno potresti dire la nuova affiliazione?
Giorgio
aprile 11th, 2012 at 21:14
80Ma io non capisco una cosa: perchè se sulla pagina del video che ho messo su youtube https://www.youtube.com/watch?v=tGiPzIMi4rQ&list=UUdWnlEkyVp5MzoIz_Wkdu-g&index=3&feature=plcp
mi dice che ho fatto 10000 visualizzazioni in adsense mi dicono che ne ho fatte 300??
pingopallina
maggio 15th, 2012 at 14:59
81Se per guadagnare €50,00 euro al mese con i clic di adsense si deve aprire la partita IVA Vi domandate perchè milioni di utenti usano siti e blog personali e inseriscono i Banner Adsense? Quanti di questi sono stati contattati e denunciati per evasione fiscale? Qualcuno lo sa ne conosce qualcuno o a letto qualcosa in rete internet?Nessuno! Allora sai cosa vi dico ognuno se la canta è racconta a modo suo ma secondo me e solo una strategia per non far aprire a più persone questo mercato fiorente di Google Adsense e questo i Webmaster dico quelli con la A maiuscola lo sanno bene e capiscono che se più persone lo usano i motori di ricerca potrebbero aumentare le posizioni a siti o blog migliori e loro perderebbero le prime posizioni e i maggiori guadagni è solo un escamotage per non avere molti più Publisher concorrenti ed avere questa fetta di mercato solo per pochi e poi se e come tanti sapientoni dicono bisogna avere la partita IVA Perchè nei loro siti web è blog non inseriscono la loro partita IVA? E divenuta obbligatoria da un bel po di tempo! I primi ad avere problemi sarebbero loro e non so se avete capito! quanta evasione fiscale e stata perpetrata per decine di anni senza aver mai denunciato nessun reddito allora si che dopo nel web troveremo i loro nomi in prima pagina! Evasori milionari devono pagare multe stratosferiche all’agenzia entrate allora si che ci sarà di vederne di belle! Adesso cè Monti! al Governo! Evasori totali Tremate tutti
Enrico
maggio 20th, 2012 at 12:33
82Complimenti per la articolo.
Guadagnare Online
luglio 3rd, 2012 at 15:45
83Visto che l’argomento ha preso la direzione fiscale, vi consiglio di leggere questo mio articolo http://www.guadagnareconunblog.com/2012/06/guadagnare-online-partita-iva-o-lavoro-occasionale/ e quelli correlati a queste argomentazioni, per capire realmente, quando, come e perchè bisogna aprire la partita iva!
Guadagnare con il proprio sito o blog | observant
ottobre 11th, 2012 at 16:33
84[...] per altri chiarimenti (Guadagna con Adsense). Secondo le statistiche di Il tagliaBlog (Quanto si guadagna con Adsense) “almeno 1/3 dei publisher AdSense guadagna meno di 100 dollari al mese. Il 35% dei forumisti [...]
Googler
gennaio 17th, 2013 at 14:24
85Continuano ad esserci domande senza una precisa risposta au questo argomento!
1) Il tetto dei 5.000 euro e da considerarsi al lordo o al netto del 20% ritenuta d’acconto ???
Se li consideriamo al netto sono circa 4.200 €uro… se li consideriamo al lordo sono 6.000 euro!
2) Le eventuali tasse sul reddito, superati i 5.000 €uro, si pagano sul totale o sulla parte eccedente questo tetto di esenzione ???
Se io guadagno 4.999 €uro non ho bisogno di aprire P.IVA e quindi le relative tasse + Inps!
3) Se io guadagno 5.001 €uro devo aprire P.IVA ma le tasse verrano calcolate sui 5.001 €uro oppure su 1,00 €uro, cioè la quota eccedente???
4) Sul limite dei 30 giorni, si può considerare una prestazione occasionale lavorativa, inserire uno script su una pagina web! Quale lavoro stò facendo io e per conto di chi ??? Se il mio datore di lavoro è Google, dovrei firmare un contratto di mandato o commessa!
5) Si può definire “lavoro” l’apertura di account su Adsense, che lo stesso mi può chiudere in qualsiasi momento, senza possibilità di far nulla ???
NOTA: io ad inserire uno script ci impiego meno di 1 minuto! Tutto il resto lo fà Google: inserire banner, incassare introiti pubblicitari, decidere se farmi apparire nei risultati di ricerca, etc. etc.
Il resto, se cliccare o meno su un annuncio lo decidono gli utenti e mi viene anche “vietato” di incentivare il click sugli annunci, con qualsiasi mezzo! Se io guadano 1,00 oppure 1.000 €uro al mese, non dipende da me…
Qualcuno è in grado di rispondere a queste domande in modo inequivocabile, il rapporto Adsense con questo fantomatico Google, è da definirsi : Prestazione di Lavoro di tipo occasionale o continuato ???
Nessuno è in grado di rispondere a questa domanda, nenache l’Agenzia delle Entrate, quindi di che stiamo parlando qui, di aria fritta!!!
Nico
febbraio 18th, 2013 at 20:31
86Io con 1500-2000 visitatori unici al giorno porto a casa al mese 200-300euro
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