Andando a proseguire un discorso iniziato nel 2005, Matt Cutts torna sull’argomento text link, con un post dall’eloquente titolo How to report paid links, nel quale viene spiegato in dettaglio come segnalare a Google i siti che comprano o vendono link.
La cosa mi ha lasciato (e non solo a me… basta leggere i commenti al post di Matt Cutts…) un pò perplesso.
Ad oggi, una delle “armi” più potenti per il posizionamento di un sito web rimane (checchè se ne dica) il link: ottenere link spontanei e tematizzati, è infatti garanzia di buon posizionamento nei motori di ricerca, specialmente in Google (che ha basato il suo search engine proprio sul noto algoritmo denominato PageRank).
Purtroppo non sempre è possibile ottenere link di buona qualità (naturali e a tema); ne consegue che, specialmente negli ultimi tempi, è esploso un vero e proprio mercato dei link.
Tale mercato ha 2 facce:
Ora Google è interessato in quale modo a tracciare tutto questo business, al punto che Matt Cutts parla addirittura della futura creazione di un apposito form per segnalare chi fa uso di link testuali.
Lo scopo è solo “statistico”, o c’è qualcosa di più? io azzardo 2 ipotesi (pessimistiche):
Certo che almeno la possibilità di fare qualche soldo vendendo link potevano lasciarla… mica tutti sono obbligati ad usare AdSense… oppure si? ![]()
Una risposta
ale.com
Aprile 17th, 2007 at 12:37
1d’altra parte un link comprato non “certifica” in alcun modo la qualita’ del sito linkato.. perche’ un motore di ricerca dovrebbe tenerne conto?
i link si comprano per fregare il motore di ricerca.. che cerca di difendersi.
Io lo trovo piu’ che legittimo, nonche’ corretto nei confronti dell’utente.
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