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	<title>Commenti a: Il Crowdhacking</title>
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	<description>Web Marketing Blog</description>
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		<title>Di: Senza Identità</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2007/03/il-crowdhacking.html/comment-page-1#comment-1147</link>
		<dc:creator>Senza Identità</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 15:26:00 +0000</pubDate>
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		<description>avevo scritto qualcosa riguardo questo argomento. io credo che stiamo assistendo alla sperimentazione di nuove forme di pubblicita&#039; che sfruttano le potenzialita&#039; dei social network (e la buona fede degli utenti).&lt;br/&gt;secondo me c&#039;e&#039; dietro un grande iteresse degli stessi gestori dei social network piu&#039; popolari che possono provare forme di finanziamento alternative ai contextual ads. altrimenti non mi spiego perche&#039; la fantomatica User/Submitter non sia stata chiusa immediatamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>avevo scritto qualcosa riguardo questo argomento. io credo che stiamo assistendo alla sperimentazione di nuove forme di pubblicita&#8217; che sfruttano le potenzialita&#8217; dei social network (e la buona fede degli utenti).<br />secondo me c&#8217;e&#8217; dietro un grande iteresse degli stessi gestori dei social network piu&#8217; popolari che possono provare forme di finanziamento alternative ai contextual ads. altrimenti non mi spiego perche&#8217; la fantomatica User/Submitter non sia stata chiusa immediatamente.</p>
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		<title>Di: kerouac3001</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2007/03/il-crowdhacking.html/comment-page-1#comment-1146</link>
		<dc:creator>kerouac3001</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 23:03:00 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Oppure, come riportato in un reply del post di OkNOtizie, rassegnarsi all&#039;idea che certe cose possono esistere, e che nessun algoritmo, per quanto complicato, le può evitare.&quot;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In risposta cito da &quot;The Sybil Attack&quot; di John R. Douceur [della Microsoft Research]:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;We* argue that it is practically impossible, in&lt;br/&gt;a distributed computing environment, for initially&lt;br/&gt;unknown remote computing elements to present&lt;br/&gt;convincingly distinct identities. With no logically&lt;br/&gt;central, trusted authority to vouch for a one-to-one&lt;br/&gt;correspondence between entity and identity, it is&lt;br/&gt;always possible for an unfamiliar entity to present&lt;br/&gt;more than one identity, except under conditions&lt;br/&gt;that are not practically realizable for large-scale&lt;br/&gt;distributed systems.&quot;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Detto questo preciso che ciò di cui parli Davide non è una tecnica utilizzabile solo nei social.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per fare un esempio banale, una vecchia tecnica di manipolazione della reputazione erano le Link Farms (dove il sistema di reputazione era il PR).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ti ringrazio per la citazione e soprattutto sono davvero contento di vedere che qualcuno ha capito quel post. Lo so sono sempre oscuro quando sono emozionato per una nuova &quot;scoperta&quot; ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oppure, come riportato in un reply del post di OkNOtizie, rassegnarsi all&#8217;idea che certe cose possono esistere, e che nessun algoritmo, per quanto complicato, le può evitare.&#8221;</p>
<p>In risposta cito da &#8220;The Sybil Attack&#8221; di John R. Douceur [della Microsoft Research]:</p>
<p>&#8220;We* argue that it is practically impossible, in<br />a distributed computing environment, for initially<br />unknown remote computing elements to present<br />convincingly distinct identities. With no logically<br />central, trusted authority to vouch for a one-to-one<br />correspondence between entity and identity, it is<br />always possible for an unfamiliar entity to present<br />more than one identity, except under conditions<br />that are not practically realizable for large-scale<br />distributed systems.&#8221;</p>
<p>Detto questo preciso che ciò di cui parli Davide non è una tecnica utilizzabile solo nei social.</p>
<p>Per fare un esempio banale, una vecchia tecnica di manipolazione della reputazione erano le Link Farms (dove il sistema di reputazione era il PR).</p>
<p>Ti ringrazio per la citazione e soprattutto sono davvero contento di vedere che qualcuno ha capito quel post. Lo so sono sempre oscuro quando sono emozionato per una nuova &#8220;scoperta&#8221; <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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