Ho sempre amato l’idea di potermi collegare ad Internet da qualsiasi punto del globo, soprattutto dai luoghi più ameni.
Ma è proprio in questi luoghi che (solitamente) la banda larga non arriva, nè è previsto che arriverà (perlomeno nel breve periodo).
Accolgo quindi con grande entusiasmo la nascita di Eolo (per accedere al sito, potrebbe essere necessaria la username: eolo con password: eolo.ngi), il primo (credo) servizio di wireless broadband italiano su “larga scala” (per ora ancora in fase di betatest), che copre attualmente parte delle province di Varese, Como e Verbania:
ma che col tempo (si auspica) potrà crescere ed espandersi anche ad altre aree.
Infatti, grazie anche all’intesa raggiunta fra Ministero della Difesa e quello delle Comunicazioni, entro l’estate il Wi-MAX dovrebbe finalmente iniziare a diffondersi su tutto il territorio italiano, raggiungendo di conseguenza zone attualmente non coperte dall’ADSL.
E (per rimanere in tema con gli argomenti trattati in questo blog) alla parola chiave Wi-MAX, è collegata pure una recentissima iniziativa di Google Bombing organizzata dal “Partito Pirata”: cliccate sul link, e scoprirete a cosa mi riferisco ![]()
2 Risposte
Alberto
Gennaio 10th, 2007 at 23:28
1Era da parecchio che attendevo eolo e finalmente eccolo!
Peccato che ci sia rimasto malissimo per la copertura: ma come, coprite il varesotto e non le zone intorno alla sede di Settimo?
Sigh
Ale
Gennaio 11th, 2007 at 09:52
2Hei ma il nuovo blogger mi ha cancellato il commento? Boh?
BTW… anche nella mia zona c’è un’azienda che sta facendo un lavoro simile, si chiama Nettare www.nettare.net e sta coprendo le aree non raggiunte da ADSL (e qui ce ne sono tante), oltre a offrire connettività wireless in città a prezzi decisamente concorrenziali.
Essendo Pisa una città con molti studenti (anche Erasmus), stanno andando forte anche perché il loro WiFi prepagato costa da un massimo di 1 euro/h (per chi si collega poco) a 9 euro al mese per una tariffa flat.
Putroppo stanno andando avanti con mille difficoltà, le Amministrazioni comunali rallentano i lavori non concedendo permessi, o meglio… prima di concedere i permessi chiedono continuamente “ulteriore documentazione” che devono vagliare, così passano i mesi. Telecom Italia ha chiesto “un po’ di tempo” per aggiornare le centrali dei paesi senza ADSL e non perdere clienti, così è da questa estate che vedo continui rivii per il mio comune.
Io sono fortunato perché vivo in una zona coperta da ADSL ma potrei anche essere raggiunto dal segnale WiFi di questa azienda e abbandonare Telecom.
In bocca al Lupo a NGI per il suo progetto!
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