Dico subito che questo sarà un post polemico, e probabilmente anche di parte: generalmente sono pacato nelle parole e nei modi, ma certe cose non mi vanno proprio giù.
Ecco i fatti.
Anche quest’anno, il Premio WWW de Il Sole 24 Ore, nella categoria “Tecnologia e Innovazione“, è stato vinto da Punto Informatico.
La polemica non è nei confronti di tale sito (che, peraltro, visito quotidiamente), bensì sul regolamento del Premio WWW e sui criteri che hanno portato alla scelta del vincitore.
Il passo interessante è questo:
“Una volta chiusa la fase di votazione popolare, sulla base dei voti pervenuti per ciascuna delle categoria in gara, verrà redatta e certificata una classifica dei primi 5 siti in ordine alfabetico: tra questi la Giuria sceglierà a suo insindacabile giudizio quello da premiare tenendo conto, novità di quest’anno anche del numero complessivo di voti ricevuti da ciascun finalista.”
Ora, capisco l’”insindacabile giudizio”, ma qui è il caso di guardare con attenzione a questa immagine:
In pratica, se i “pallini” sul circuito indicano i voti degli utenti, Punto Informatico (che risulta, fra l’altro, all’ultimo posto fra i primi 5) ha preso circa la metà dei voti del vincitore “popolare” (Hardware Upgrade).
Fatemi allora capire che peso ha il numero dei voti degli utenti, indicato come novità nel metro di giudizio, ma evidentemente non considerato della Giuria.
E visto che Punto Informatico ha vinto pure lo scorso anno, nella stessa categoria (“Tecnologia e Innovazione”), e guardacaso sempre sopravanzando Hardware Upgrade (che era davanti a tutti secondo i “voti popolari”), qualche grave dubbio sulla serietà del concorso, permettetemi, mi viene.

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