Dico subito che questo sarà un post polemico, e probabilmente anche di parte: generalmente sono pacato nelle parole e nei modi, ma certe cose non mi vanno proprio giù.
Ecco i fatti.
Anche quest’anno, il Premio WWW de Il Sole 24 Ore, nella categoria “Tecnologia e Innovazione“, è stato vinto da Punto Informatico.
La polemica non è nei confronti di tale sito (che, peraltro, visito quotidiamente), bensì sul regolamento del Premio WWW e sui criteri che hanno portato alla scelta del vincitore.
Il passo interessante è questo:
“Una volta chiusa la fase di votazione popolare, sulla base dei voti pervenuti per ciascuna delle categoria in gara, verrà redatta e certificata una classifica dei primi 5 siti in ordine alfabetico: tra questi la Giuria sceglierà a suo insindacabile giudizio quello da premiare tenendo conto, novità di quest’anno anche del numero complessivo di voti ricevuti da ciascun finalista.”
Ora, capisco l’”insindacabile giudizio”, ma qui è il caso di guardare con attenzione a questa immagine:
In pratica, se i “pallini” sul circuito indicano i voti degli utenti, Punto Informatico (che risulta, fra l’altro, all’ultimo posto fra i primi 5) ha preso circa la metà dei voti del vincitore “popolare” (Hardware Upgrade).
Fatemi allora capire che peso ha il numero dei voti degli utenti, indicato come novità nel metro di giudizio, ma evidentemente non considerato della Giuria.
E visto che Punto Informatico ha vinto pure lo scorso anno, nella stessa categoria (“Tecnologia e Innovazione”), e guardacaso sempre sopravanzando Hardware Upgrade (che era davanti a tutti secondo i “voti popolari”), qualche grave dubbio sulla serietà del concorso, permettetemi, mi viene.
4 Risposte
Jacopo Gonzales
dicembre 6th, 2006 at 14:09
1Per quanto abbia già dato contro a quel concorso, per motivazioni di tipo diverso ma pur sempre strutturali, non posso che concordare con te sulla poca rilevanza che evidentemente ha il voto di un utente, che peraltro si e’ preso la briga di perdere del tempo a registrarsi.
Comunque non te la prendere. In fondo non sanno quello che fanno. Sanno solo perchè lo fanno.
Vittore Buzzi fotografo
dicembre 10th, 2006 at 14:46
2Amaro in bocca? Non si riescono a sopportare le ingiustizie? Siete preda della sindrome dell’”Arcangelo Gabriele”? Niente paura sono cose che succeddono tutti i giorni… Certo due anni di fila… Gatta ci cova… Oppure no?
Tagliaerbe
dicembre 10th, 2006 at 14:54
3Vittore, più che altro odio i concorsi stile “Sanremo”, dove il vincitore è già conosciuto prima dell’inizio della gara
Anonymous
dicembre 12th, 2006 at 15:50
4sinceramente non mi è mai piaciuto questo concorso (e ci partecipo mio malgrado), per il semplice fatto che i siti sanno di essere sotto voto e si pubblicizzano, e incitano al voto, quindi mi chiedo vale di più il mio sito che arriva 20esimo (classifica popolare) senza alcuno slogan pro-voto o un sito che arriva primo bombardando i propri utenti stile votantonio?
Non sono quindi contrario al ribaltamento di punto-informatico ma proprio alla “non-selezione” della giuria popolare. E in quest’ottica, per come la vedo io, il ribaltamento ci può anche stare…
Kavia
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