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	<title>Commenti a: Copywriting e posizionamento</title>
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		<title>Di: Alex Badalic</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2006/12/copywriting-e-posizionamento.html/comment-page-1#comment-534</link>
		<dc:creator>Alex Badalic</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 14:33:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono reso conto che nell&#039;intervista, Davide e io abbiano tralasciato un argomento fondamentale, la differenza tra il copywriting &quot;tradizionale&quot; e il web writing, perciò mi è sembrato opportuno aggiungere all&#039;articolo di TagliaBlog questa piccola appendice.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nella comunicazione tradizionale, quando no si tratta di affissioni o di uno spot, si ricorre in genere ad una headline che deve attrarre l&#039;attenzione e a un body-copy nel quale si argomenta quanto espresso nel titolo. Una volta catturato lo sguardo con la grafica e con l&#039;intestazione, è il testo che convoglia alla mente del lettore i concetti che gli si vogliono fare recepire. I tempi di lettura sono decisi dalla sua capacità di fare scorrere lo sguardo sulla pagina e di assorbire le parole che vi trova.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nelle affissioni e negli spot, sia in quelli radiofonici che in quelli televisivi, i tempi si restringono, e la comunicazione avviene per concetti, non per argomenti. Si tende ad usare la psicologia della gestalt per fare elaborare dei concetti al fruitore, partendo da delle parti incomplete, e si presume che la riflessione appena conscia che ne deriva accresca la ricordabilità del messaggio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel web writing, a meno che si tratti di una dissertazione che l&#039;utente ha espressamente cercato, i meccanismi sono simili a quelli delle affissioni e degli spot con, in più, tempi di reazione ancora minori, le keyword da inserire nel testo e il dovere ricorrere alle &quot;isole di lettura&quot;, ovvero quei gruppi di parole non più lunghi di una singola frase che il lettore assorbe in un unico colpo d&#039;occhio. Meglio sono concepite, più facile sarà la comprensione die concetti che esprimono. Il ricorso alle isole di lettura, nella scrittura tradizionale, visti i tempi di reazione discrezionali, non è necessario.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Grazie.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alex Badalic</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono reso conto che nell&#8217;intervista, Davide e io abbiano tralasciato un argomento fondamentale, la differenza tra il copywriting &#8220;tradizionale&#8221; e il web writing, perciò mi è sembrato opportuno aggiungere all&#8217;articolo di TagliaBlog questa piccola appendice.</p>
<p>Nella comunicazione tradizionale, quando no si tratta di affissioni o di uno spot, si ricorre in genere ad una headline che deve attrarre l&#8217;attenzione e a un body-copy nel quale si argomenta quanto espresso nel titolo. Una volta catturato lo sguardo con la grafica e con l&#8217;intestazione, è il testo che convoglia alla mente del lettore i concetti che gli si vogliono fare recepire. I tempi di lettura sono decisi dalla sua capacità di fare scorrere lo sguardo sulla pagina e di assorbire le parole che vi trova.</p>
<p>Nelle affissioni e negli spot, sia in quelli radiofonici che in quelli televisivi, i tempi si restringono, e la comunicazione avviene per concetti, non per argomenti. Si tende ad usare la psicologia della gestalt per fare elaborare dei concetti al fruitore, partendo da delle parti incomplete, e si presume che la riflessione appena conscia che ne deriva accresca la ricordabilità del messaggio.</p>
<p>Nel web writing, a meno che si tratti di una dissertazione che l&#8217;utente ha espressamente cercato, i meccanismi sono simili a quelli delle affissioni e degli spot con, in più, tempi di reazione ancora minori, le keyword da inserire nel testo e il dovere ricorrere alle &#8220;isole di lettura&#8221;, ovvero quei gruppi di parole non più lunghi di una singola frase che il lettore assorbe in un unico colpo d&#8217;occhio. Meglio sono concepite, più facile sarà la comprensione die concetti che esprimono. Il ricorso alle isole di lettura, nella scrittura tradizionale, visti i tempi di reazione discrezionali, non è necessario.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>Alex Badalic</p>
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