Un click su di un annuncio pubblicitario non porta nulla a chi lo pubblica, se non si ottiene una conversione (ovvero una azione attiva, che trasforma il semplice utente in un qualcosa di più).
Esemplificando, se acquistiamo una campagna di 100 dollari su Google AdWords, e da questa, nonostante i click, non ricaviamo neppure un cliente, molto probabilmente non la rinnoveremo mai più.
Spesso la colpa è da ricercarsi nella pagina di atterraggio (o landing page) del sito, che non è in grado di effettuare la “trasformazione” utente->cliente quando il visitatore vi arriva a seguito di un click sull’annuncio.
Ecco allora che Google ha pensato di offrire, ai suoi clienti AdWords, una sorta di generatore di landing page, con annessa reportistica.
Il servizio, denominato Google Website Optimizer, è attualmente disponibile in beta test per un limitato numero di utenti, e sarà probabilmente aperto a tutti gli utenti AdWords fra brevissimo tempo.
Website Optimizer è in grado di generare 2 tipi di report:
il Combination report (che fornisce una visione d’insieme del rendimento delle landing page):
e il Page section report (che invece va più in dettaglio sulle singole sezioni della landing page):
In pratica, il sistema consente di generare diverse landing page collegate agli annunci AdWords del cliente, le mette in rotazione, e grazie alla reportistica lo aiuta a scegliere quella che di queste pagine “converte meglio”: una sorta di percorso guidato alla creazione della landing page perfetta.

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