04 set
Postato da Tagliaerbe
Tag: adsense, click-fraud, google-adsense
Come tutti coloro che utilizzano la stessa email da alcuni anni, devo quotidiamente cancellare la solita montagna di spam (quasi sempre senza leggerlo).
Oggi però, fra medicinali a prezzo stracciato, consigli per investire in borsa e orologi taroccati, noto una insolita email in inglese, proveniente da un indirizzo tedesco.
Il messaggio (tradotto in italiano) recita più o meno così (ne ho fatto un breve sunto, omettendo ovviamente il nome del prodotto):
“Fai un sacco di soldi al mese con il nostro AdSense clicktool.
Inserisci semplicemente l’indirizzo del tuo sito nell’apposito campo, il numero di click desiderati e l’intervallo di tempo fra i click.
Il nostro tool utilizza una lista di proxy anonimi, e pertanto cambia indirizzo IP ad ogni click”.
Ovviamente c’è inclusa anche una immagine del software fraudolento
che viene venduto via PayPal a 20 dollari (ma lo trova a 10 volte di più su eBay).
Se per caso foste tentati di utilizzare questo o altri sistemi che generano click fasulli, ricordate che:
a) il Regolamento di Adsense lo vieta (“qualsiasi metodo che artificialmente genera clic o impressioni è severamente vietato. Questi metodi vietati includono ma non si limitano a: clic o impressioni manuali ripetute, incoraggiamento a fare clic o generare impressioni, uso di robot o di altri strumenti per la generazione di impressioni automatiche o di software ingannevoli. Vi preghiamo di notare che è proibito fare clic sui propri annunci per qualsiasi motivo, per evitare il potenziale aumento dei costi per l’inserzionista”);
b) i Termini e condizioni di AdSense lo vietano (“eviterete assolutamente di, e non incoraggerete, né autorizzerete terzi a: (i) generare, direttamente o indirettamente, ricerche, Eventi Referral, impressioni o clic su qualunque Annuncio, Risultato di ricerca o Pulsante Referral tramite il ricorso a mezzi automatizzati, ingannevoli o comunque fraudolenti inclusi, tra gli altri, clic manuali ripetuti, robot o altri strumenti per la generazione automatica di ricerche e/o l’uso non autorizzato di altri servizi e/o software per l’ottimizzazione dei motori di ricerca”);
c) l’unico a fare i soldi, sarà lo spammer che vi ha venduto il software, in quanto la generazione di click fraudolenti porta irrimedibilmente al ban dell’account AdSense in brevissimo tempo.
14 Risposte
Anonymous
novembre 1st, 2006 at 16:29
1Non ci credo che google si faccia fregare in questo modo. A parte il fatto che i click anonimi non vengono conteggiati dalle principali campagna pay per click!
Voglio vedere proprio se è vero mi fai provare? grazie.
Tagliaerbe
novembre 1st, 2006 at 16:39
2Se cerchi su eBay con qualche parola chiave “giusta” in inglese, dovresti ancora trovare chi vende questo software… ma non ti consiglio assolutamente di usarlo (se non vuoi vedere “disintegrato” il tuo account AdSense
).
Anonymous
novembre 1st, 2006 at 18:24
3ho cercato su ebay ma non ho trovato niente, forse ho sbagliato keyword. sai darmi qualche consiglio?
grazie
Tagliaerbe
novembre 1st, 2006 at 18:30
4E’ vero, forse han fatto pulizia di queste porcherie
Comunque la chiave è adsense clicktool… con la quale potrai fare il funerale al tuo account AdSense.
hanna
novembre 5th, 2007 at 10:18
5sei forte te!
prima annunci un tool, poi ti pari culo con le regole adsense…
quasi,quasi me lo scaricavo
hahaha
Tagliaerbe
novembre 5th, 2007 at 10:31
6E’ solo un post per far capire i due lati della medaglia.
1) Il tool puoi scaricarlo e usarlo, mica è vietato dalla legge.
2) Se però il tuo account AdSense si vaporizza, non prendertela come me
In altre parole:
Puoi pure andare a 200 all’ora in autostrada, ma se poi ti ritirano la patente mica è colpa di chi ti ha venduto l’auto.
Anonimo
ottobre 2nd, 2008 at 16:07
7Scusate, ma se un malintenzionato utilizzasse questo metodo per distruggere l’account adsense di qualcun’altro? Come fa google a capirlo? Il bello è che non può, o semplicemente non vuole! Quindi loro basano il loro criterio di distruzione in un modo particolare:
- Se un sito non molto visitato ha dei click sospetti distuggiamo direttamente l’account perchè tanto non ci serve e crea solo problemi.
- Altrimenti, se il sito rende bene, condoniamo pure quei click e tutti contenti così.
Quindi questo significa che un sito con centinaia di click giornalieri, può permettersi di usare questo metodo per aumentare sensibilmente le sue entrate. Altrimenti potrei benissimo mettere l’indirizzo di un sito molto famoso che mi sta sulle palle, e distruggerlo. Anche senza il programma, potrei mettermi di impegno e cliccare fino a che non lo trombano. Il problema è che il criterio “distruggi account” di google mi è sempre sembrato una vaccata. Avrebbero potuto fare un programmino che facendo una mappa intelligente dei click e degli ip annulla le entrate sospette, senza distruggere l’account di nessuno. Ma tanto sono già miliardari, che cosa gliene può mai fregare se qualche poveraccio non si fa più la pagnotta?
Andrea
ottobre 10th, 2008 at 21:55
8Wow spettacolare!!
Non oso pensare a tutti quei poveretti che sono stati truffati da questi programmi…
Riccardo
agosto 12th, 2009 at 11:46
9Mi chiedo una cosa, dal punto di vista degli investitori in pubblicità online. Con un tool così, Google a parte, tante concessionarie possono anche riuscire a dimostrare che hanno portato molti click al tuo sito anche se così non è?
Voglio dire se concessionaria.it (dico un nome a caso) ti vende dei banner, può anche riuscire a fare apparire che sono arrivati 1000 click da conccessionaria.it verso il tuo sito?
Tagliaerbe
agosto 12th, 2009 at 12:46
10@Riccardo: certo, possono dimostrare il banner in questione ha ricevuto enne click.
Ma se tu logghi tutto (facilmente si tratterà di IP “strani”), e controlli le conversioni (ovviamente uguali a zero), probabilmente riuscirai a dimostrare a tua volta che si tratta di click fraudolenti
Riccardo
agosto 12th, 2009 at 14:05
11Con Google Analytics si riesce a vedere una cosa simile?
Tagliaerbe
agosto 12th, 2009 at 14:43
12No, Google Analytics non mostra gli IP.
Prova AWStats o magari altri log analyzer un pò più evoluti.
Riccardo
agosto 12th, 2009 at 15:20
13Grazie del consiglio.
Anche se non credo che il problema si possa risolvere con un tool quale AWstats che mi pare piuttosto basilare.
Il problema è che per accorgersi dei click fraudolenti si dovrebbe riuscire, una volta individuati i click che arrivano da concessionaria.it (per usare un nome immaginario del sito su cui si sta facendo pubblicità), si dovrebbero analizzare solo quei click e distinguere tra di essi quelli buoni da quelli cattivi.
Ma appunto come si fa?
Perchè in teoria se i click arrivano da concessionaria.it arriveranno tutti dallo stesso IP no?
Tagliaerbe
agosto 12th, 2009 at 17:01
14Per quanto riguarda AdSense, per registrare/tracciare i click una volta c’erano SortedClick e AdLogger… dicono c’erano perchè ora non esistono più
Comunque sia, il click fraudolento non è solo quello che arriva dallo stesso IP… altrimenti sarebbe estremamente facile individuarlo (e bannarlo). Se noti, il clicktool di cui parlo in questo post (pur essendo di 3 anni fa, quindi piuttosto obsoleto) si appoggiava a vari proxy e quindi “ruotava” gli IP automaticamente, con un intervallo temporale impostabile a piacimento…
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