Guadagnare con Google AdSense parte seconda

Dopo la prima parte della guida, torniamo a parlare di AdSense e guadagni, questa volta analizzando non la posizione dei banner (della quale ho già parlato in questo post), ma piuttosto altre componenti legate al target (inteso come tipologia di utenti), e ai numeri che il sito web genera; è infatti in base a questi parametri (oltre che al più o meno azzeccato posizionamento degli annunci pubblicitari) che è possibile guadagnare cifre molto variabili.

Le 5 domande più frequenti

Google non vi dirà mai quanto è possibile guadagnare con AdSense: una delle 5 domande più frequenti della FAQ è intitolata “Quanto si può guadagnare con questo programma?“, e offre solamente delle indicazioni di massima, riassumibili nella frase “il modo migliore per scoprire quanto si può guadagnare è quello di iscriversi al programma e iniziare a pubblicare annunci sulle proprie pagine Web”.
Per evitare di farvi perdere prezioso tempo, vi consiglio quindi di leggere attentamente i punti di cui sotto.

Il numero di visitatori

Questo è il primissimo parametro da considerare.
Se il sito è visitato da qualche utente ogni tanto, è assolutamente inutile metterci degli annunci pubblicitari: occorrerebbero infatti parecchi anni prima di poter ricevere il primo assegno da parte di Google (che, lo ricordo, viene inviato al raggiungimento dei 100 dollari).
Per iniziare a vedere qualche spicciolo, bisogna pertanto lavorare per accrescere tutti i valori del sito atti a portare utenza (ovvero la popolarità, i contenuti, il posizionamento nei motori di ricerca, etc.).

La tipologia dei visitatori

Un altro valore importantissimo, è quello legato alla tipologia degli utenti che visitano il sito.
Gli utenti “abitudinari” si concentreranno di più sui contenuti e meno sui banner; viceversa, dagli utenti “mordi e fuggi” si potranno ottenere maggiori click.
Pertanto bisognerà lavorare sempre su 2 fronti: quello di fidelizzare l’utenza, e quello di raccoglierne di nuova.

I contenuti del sito

In base al taglio editoriale e ai contenuti del sito, è possibile ottenere risultati molto diversi, sia dal punto di vista del numero di click, sia dal punto di vista del valore che tali click generano (per questo punto, vi rimando al post sulle Top Paying Keywords di AdSense).
Mi spiego meglio con 2 esempi.
Gli utenti di questo blog, oltre ad essere affezionati, sono di tipo “evoluto” (SEO e SEM, amici nerd e geek :-)): conoscono benissimo la differenza fra contenuti e annunci pubblicitari, e si soffermano quasi esclusivamente sui primi; ne consegue che raccoglierò pochi click.
Un sito di ricette di cucina, soprattutto se ben posizionato nei motori, potrà invece ottenere buoni risultati in termini di click, in quanto i visitatori saranno più “saltuari” (= utenza che cerca in Google il piatto da cucinare qualche minuto dopo) e meno “evoluti”.

La tipologia del sito

Come già esposto, a dipendenza del layout e della distribuzione dei banner sul sito, il numero di click può essere molto variabile.
In linea generale, la peggior percentuale di click è quella fornita dai forum di discussione, che pur generando moltissime view hanno un CTR molto basso.

Qualche dato statistico

Sull’ottimo Forum di AlVerde.net (che partecipa anche al progetto ASA (AdSense Advisor) di Google) sono presenti diversi sondaggi riguardanti AdSense; eccovi alcuni risultati interessanti:

Percentuale di CTR della pagina:

Rapporto fra accessi e guadagni:

Quanto guadagnate con Google AdSense:

Conclusioni

E’ davvero possibile guadagnare con Google AdSense? c’è chi, con lavoro e fatica, c’è riuscito), e chi invece vi toglierà ogni residua illusione (o quasi).
Personalmente mi piace pensare che ci siano persone che incassano assegni AdSense di questo tipo:

che sicuramente io non vedrò mai 😀 (leggete l’intervista a Markus Frind per sapere come c’è riuscito).
Ma sognare non costa nulla, vero?

3 Comments

  1. bayle 5 agosto 2006
  2. sad 15 aprile 2009
  3. Luca 4 aprile 2011

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