I primi segnali si sono avuti il 27 giugno.
Poi, nuovamente, il 27 luglio.
Infine nuovi scossoni dal 17 agosto.
Google “balla” (come dicono SEO e webmaster), ovvero mostra risultati diversi a seconda del momento e dell’IP che viene interrogato: provate il 64.233.187.104 e il 64.233.187.99 con qualche parola chiave, e probabilmente lo vedrete: anche il numero dei risultati su quei 2 IP risulta più elevato.
Sugli stessi 2 datacenter, è inoltre mostrato un numero aggiornato di backlink (ovvero, utilizzando il comando link:www.dominio.ext , viene indicato un numero maggiore di link verso il dominio in questione, rispetto agli altri datacenter).
Il fatto ha “costretto” anche Matt Cutts a fare una videodichiarazione (unitamente ad un post sul suo blog).
Il Googleguy tende a minimizzare, asserendo in pratica che gli aggiornamenti su Google sono ormai quotidiani (”there is always an update going on, practically daily, if not daily. A pretty large fraction of our index is updated every day as we crawl the web”), anche se conferma piccoli ritocchi all’algoritmo, volti volte ad offrire all’utente migliore qualità e risultati più pertinenti in base ricerca effettuata (”one nice thing is we have another software infrastructure update which improves quality as the main aspect, but also improves our site crawling estimates as well”).
Tali modifiche, con buona probabilità, saranno definitive entro un mesetto (”we were shooting for the end of the summer to have that live everywhere, but again that’s a hope, not a promise”).
Cutts consiglia comunque di smetterla di passare il tempo a guardare i datacenter, ma di impiegarlo in qualcosa di più produttivo (”watching individual data centers may not be the most productive use of your time :-)”).
P.S.: e a chiudere il tutto (ma questo non lo dice Matt…), si vocifera di un nuovo aggiornamento del PageRank per metà settembre… una bella estate movimentata, non c’è che dire :-)

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