Pagato per bloggare

Nell’era del buzz marketing, del viral marketing, del word-of-mouth marketing, arriva anche il momento del PayPerPost.
La formula non è nuovissima (nel dicembre del 2004, Marqui lanciò il primo “Paybloggers Program”, contratto trimestrale che prometteva $ 800,00/mese ad una ventina di blogger), ed oggi è stata “riveduta e corretta” da due società (PayPerPost e Zlio), che promettono di pagare chi tramite il proprio blog si darà da fare con i “consigli per gli acquisti”.
Come nei piccoli paesi si ricorre ai pareri del parroco o del farmacista, così nell’immensa blogsfera gli opinion leader dei blog più quotati potranno indirizzare i propri utenti verso quel prodotto o servizio, guadagnandone qualche dollaro.
Dal punto di vista “morale”, le prime reazioni non sembrano buone: mentre (quasi) nessuno si scandalizza se sportivi e modelle fanno da testimonial nelle pubblicità radiotelevisive, nel mondo dei blog c’è già chi parla di “Pagato Per Mentire”…

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