Pubblicita’, tagline e traduzioni

Qui all’estremo nord, al confine con la Svizzera Italiana, ci siamo abituati.
Ci sono dei modi di dire dei “cugini confederati” che da noi non esistono, e che ci fanno a volte storcere il naso, a volte sorridere.
Come le tagline delle loro pubblicità.
Il MediaMarkt, nota catena europea, conosciuta in Italia come MediaWorld, espone da tempo lo slogan “Non sono mica scemo”. Prima di questa, la tagline era “Devo dirlo a Gigi” (!).
Ma almeno sono scritte in italiano corretto.
C’è invece Pixmania, altra nota catena (credo di origine francese) che vanta qualcosa come 3 milioni di clienti, 350 collaboratori ed alcune centinaia di milioni di euro di volume di affari, che manda delle email di questo tipo:

con oggetto della email “Prezzi decrescenti”.
Ora, io non sono un purista della lingua italiana, o un frequentatore dell’Accademia della Crusca, ma le traduzioni, vi prego, non fatele con Babelfish.
Assumete piuttosto un dipendente italiano (di gente che vuole fuggire all’estero ne troverete a mazzi…) e, magicamente, le vostre email e le vostre tagline saranno più professionali (e magari la vostra immagine, almeno per chi vi legge dal Bel Paese, ne uscirà migliorata): devo ricordarmi di dirlo a Gigi.

6 Comments

  1. Il_Bordin 29 giugno 2006
  2. Tagliaerbe 29 giugno 2006
  3. Il_Bordin 29 giugno 2006
  4. Tweety 30 giugno 2006
  5. maxpiz 30 giugno 2006
  6. maxpiz 30 giugno 2006

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