16 mag
Postato da Tagliaerbe
Tag: google, matt-cutts, seo
Solitamente, nei video di Matt Cutts ci sono le risposte a quesiti posti dagli utenti. Questa volta, invece, è lo stesso Cutts che si fa una domanda e si risponde da solo:
“Cosa dobbiamo aspettarci, nei prossimi mesi, dal punto di vista della SEO per Google?”
La lunga risposta, come riportato da Barry Schwartz su Search Engine Land, è suddivisibile in 10 punti (qui sotto la mia traduzione):
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14 mag
Postato da Tagliaerbe
Tag: advertising, mobile
Lo scorso marzo, durante la cerimonia organizzata dall’Organisme de Justification de la Diffusion francese, il quotidiano sportivo l’Equipe è stato premiato per la miglior crescita in ambito mobile. In termini di pagine visualizzate, l’Equipe supera di 3 volte il più grande quotidiano nazionale (Le Monde).
Purtroppo, il suo editore ha rovinato il clima festoso uscendo con una frase che suonava grossomodo così: “Grazie per il premio, ma cerchiamo di non ingannarci da soli. E’ vero che la metà del traffico arriva dal mobile, ma ciò rappresenta solo il 5% delle revenue complessive. Sarà meglio reagire rapidamente, o rischiamo di morire in tempi brevi.”
Due giorni prima, IREP aveva pubblicato questi dati sulla raccolta pubblicitaria dell’anno 2012:

Qualche commento:
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Circa 3 anni fa Facebook ha reso noto l’EdgeRank, ovvero l’algoritmo che determina la visibilità di un contenuto all’interno del newsfeed di Facebook.
La formula è quella che vedi qui sopra, ma letta “matematicamente” non è sicuramente facile da interpretare: mi sono quindi avvalso di queste 2 infografiche, che – tradotte qui sotto – ci aiutano a capire un po’ meglio tutte le componenti dell’EdgeRank, e come riuscire a “piegare” l’algoritmo ai nostri intenti ![]()
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07 mag
Postato da Tagliaerbe
Tag: business, contenuti, copywriting
Eugene Schwartz è un vecchio (e noto) copywriter, che ha sviluppato un suo modello per rispondere alla domanda “che tipo di contenuto devo scrivere?” in base al livello di awareness di un determinato prodotto/servizio.

In parole semplici, sulla scala qui sopra ci sono 5 livelli: si parte dalle persone che non conoscono assolutamente l’azienda (o il prodotto/servizio che offre sul mercato), e si sale fino a raggiungere il livello di quelli che sono già clienti.
Ad ogni livello corrisponde una diversa strategia di copywriting: dobbiamo quindi capire a che punto della scala si trova il nostro prospect, e sviluppare contenuti di conseguenza.
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02 mag
Postato da Tagliaerbe
Tag: advertising, google

E’ ormai da diversi anni che i banner NON li clicca – e soprattutto NON li vede – più nessuno.
Anche Google ne è consapevole da tempo, e forse è proprio per questa ragione che sta sviluppando nuovi prodotti che possano continuare ad avere un buon appeal, soprattutto per gli inserzionisti pubblicitari.
Uno di questi è Active View, che proprio la scorsa settimana ha ricevuto l’accreditation del Media Rating Council (MRC), e quindi si avvia ad uscire dalla fase beta per diventare finalmente un prodotto maturo.
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L'autore di questo blog e' Davide "Tagliaerbe" Pozzi. Dal 1995 si occupa a tempo pieno di Internet, e i suoi interessi attuali spaziano nei campi del: